E'
passato a maggioranza il bilancio di previsione 2001 per il comune di Gavirate nel corso
del Consiglio Comunale di martedì sera riunitosi a Villa De Ambrosis.
Una seduta lunga, come conferma il primo cittadino Giovanni Alberio, che è terminata a
notte fonda e nel corso della quale sono stati discussi gli emendamenti presentati dal
gruppo dei DS e di AN. Nulla di fatto, quindi, per
le proposte di variazioni da apportare al bilancio da parte del gruppo consigliare di
Gavirate Democratica (DS), per l'importo di circa 214 milioni.
Discusso anche l'emendamento proposto da AN che chiedeva tagli al marketing urbano.
Il bilancio pareggia a 20 miliardi e 770 milioni,
con spese correnti che si aggirano attorno agli 11 miliardi;
investimenti sul piano della viabilità sono compresi nel piano opere pubbliche che
prevede anche la ristrutturazione di immobili comunali.
Invariate le aliquote ICI che rimangono al 5.8 per
mille per prima casa e pertinenze (garages, solai ecc), e al 7 per gli altri edifici;
aumenterà la TARSU (la tassa sui rifiuti solidi urbani) di circa il 20%, aumentando le
entrate comunali di circa 240 milioni, mentre aumenti sono previsti per l'anno in corso
anche per l'addizionale IRPEF, le cui aliquote andranno dallo 0.2 allo 0.4%, per un
introito valutabile attorno ai 420 milioni.
Una sorpresa si è avuta in sede di dichiarazione di
voto da parte del consigliere AN Simone Foti che ha dato lettura di una dichiarazione in
cui faceva riferimento ad alcuni incontri avvenuti qualche tempo fa con la maggioranza per
entrare in giunta.
In cambio di un assessorato il consigliere di AN avrebbe accordato con il suo voto una
maggioranza più stabile alla coalizione di Alberio.
«Ritengo del tutto legittimo - ha affermato il sindaco, intervistato per un commento
sulla vicenda - che un consigliere proponga l'ingresso nella maggioranza, contattando le
forze che la compongono. Proprio per questo credo sia altrettanto legittimo da parte mia
valutare ogni tipo di proposta in merito e decidere come comportarmi. Nella fattispecie
non credo che la maggioranza in consiglio comunale abbia bisogno di un appoggio ulteriore,
come del resto il voto di ieri sera ha dimostrato».
Circa le motivazioni relative alla dichiarazione di
Foti, secondo Alberio una possibile spiegazione sarebbe riconducibile alla possibilità di
riproporre a livello locale ciò che avviene nel panorama politico nazionale, anche se il
sindaco sostiene di voler «tener fede al programma elettorale e alla lista che a suo
tempo si presentò ai cittadini per il voto».
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