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Ore 16.31.35
Giorno
07/06/07
 
Varese - L'Azienda sanitaria di Varese sotto il mirino della Commissione Sanità. Assolta sotto diversi punti di vista, ma è ancora forte la necessità di potenziare le strutture e soprattutto di velocizzare la burocrazia
La commissione regionale Sanità a confronto con le Aziende varesine

Incontro questa mattina all'Ospedale di Circolo di Varese tra la Commissione regionale sanità e i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende ospedaliere e sanitarie della nostra provincia. Primo punto all'ordine del giorno la situazione organizzativa e sociosanitaria dell'Asl di Varese e lo stato di attuazione della legge regionale 31. L'Organizzazione, la qualità delle prestazioni, la prevenzione sugli infortuni lavorativi, l'assistenza domiciliare, Malpensa e i conti economici sono stati i principali punti su cui si è discusso. 

Nel suo intervento di presentazione il direttore generale dell'Asl, Giorgio Benedettini, nonostante la condivisione di una legge fortemente innovativa, ha avanzato comunque alcune critiche e difficoltà riscontrate nell'applicazione della stessa. "Dal nostro punto di vista - afferma Benedettini - lo stato di applicazione della legge 31 è soddisfacente, tenuto conto delle difficoltà di realizzazione di normative così innovative. Sarebbe comunque ingenuo sostenere che va tutto bene. A nostro avviso le nuove direttive nazionali creano un rallentamento del percorso, non sempre sono tempestive e coerenti; il ruolo dell'Asl di acquirente e di verificatore è agli albori; le aziende sanitarie nascono con personalità giuridica pubblica, ma dovrebbero organizzarsi con atto aziendale di diritto privato e avere autonomia di tipo imprenditoriale. Esistono infatti ancora forti vincoli per esempio per la gestione delle Risorse umane, la mobilità e i concorsi, la gestione degli appalti ecc. Oggi dal punto di vista organizzativo siamo a regime, ma dovremo riproporre un nuovo piano di Organizzazione proprio in vista delle nuove indicazioni regionali".

Quanto al problema della prevenzione degli infortuni sul lavoro, sollevato dal consigliere regionale Daniele Marantelli, l'Asl ha svolto e svolge un'intensa attività di coordinamento e di continue verifiche in materia di sicurezza: "Sono stati investiti 40 miliardi nel '99 a cui sisono aggiunti 4,5 miliardi  nel 2000 per la sicurezza nei luoghi di lavoro - spiega Benedettini - E' un dipartimento in forte espansione, che però è da rivedere e adeguare a un'azienda moderna". 
L'erogazione delle prestazioni, invece, è molto migliorata, anche se in alcuni casi il livello è leggermente più basso. L'assistenza domiciliare, inoltre, rientra nei parametri di riferimento, secondo i dati offerti dall'Asl, dove viene riconosciuto un ruolo fondamentale al medico di famiglia. "E' in vigore un protocollo, che coinvolge tutti, dall'azienda ospedaliera, al medico, alla famiglia - dice Benedettini - attraverso il quale si può e si deve valutare la soluzione migliore di ricovero post ospedaliero dell'anziano. E' logico comunque che miriamo a migliorare sempre più".  

Loredana Sbrana

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