La regione Lombardia, con una recente delibera, ha approvato i criteri e
le modalità di erogazione del buono per gli anziani non autosufficienti: un
"buono socio sanitario inteso come intervento innovativo atto a valorizzare la cura
dell'anziano a domicilio da parte del proprio nucleo familiare ed a limitare o ritardare
la necessità di ricovero in strutture residenziali" come precisa una nota diffusa
dalle strutture regionali.
I destinatari di esso, che ha un'entità di 800mila lire mensili, sono
anziani non autosufficienti di età non inferiore ai 75 anni, residenti in Lombardia,
assistiti a domicilio e appartenenti a nuclei familiari con redditi non superiori a dei
limiti indicati in delibera. Una condizione di non autosufficienza che verrà documentata
con l'inabilità totale definita dall'asl per il diritto all'indennità di
accompagnamento.
Il buono, una volta determinato il diritto ad utilizzarlo, può essere
utilizzato dall'anziano per l'assistenza resa da persone appartenenti al nucleo
familiare, senza particolari requisiti abilitanti, trannne il fatto che in via generale
dovrebbe trattarsi di un parente entro il terzo grado, o di un affine entro il secondo. Il
buono, nato per evitare all'anziano il ricovero in ospizi, è incompatibile con il
ricovero stesso in strutture residenziali, e decade a partire dalla data del ricovero.
Per chi è interessato all'agevolazione, la modulistica potrà essere
ritirata presso i comuni o gli sportelli di spazio Regione:a Varese è in via Adamoli 30,
telefono 0332.240747, email: SpazioRegione_Varese@regione.lombardia.it.
La modulistica può essere scaricata inoltre dal sito della Regione
Lombardia, nella sezione "finanziamenti".