| Ha telefonato in
redazione persino il quotidiano "Il Mattino" di Napoli, alla ricerca di
indicazioni di servizio per orientare i loro lettori ad un invio efficace di
curriculum. La notizia che
la Franco Tosi, l'ex Ansaldo di Legnano, aveva intenzione di assumere 1500 operai e non
sapeva dove trovarli, ha fatto in poche ore il giro d'Italia, e ha creato un vero e
proprio putiferio nel mondo del lavoro.
"Non sarà mica per quella faccenda dei 1500 posti di
lavoro?" chiede esasperato il centralinista della grande azienda legnanese, che è
appena tornata di proprietà locale, sotto la guida di Gianfranco Castiglioni, dopo essere
stata per lungo tempo una costola lombarda della società meccanica genovese "E'
tutto il giorno che rispondo a chiamate in arrivo da tutta Italia, che chiedono
informazioni sulla questione".
Si è creata molta attesa su questi posti di lavoro,
l'interesse e la speranza sono forti. Ma questi posti ci sono davvero? è possibile che
non ci siano "risorse interne" alla zona varesina e dell'altomilanese?
"Innanzitutto, i 1500 posti di lavoro verranno creati entro il 2003 come previsto
dall'accordo sindacale siglato all'epoca - spiega Carlo Oldani della Fim/Cisl,
rappresentante della Rsu aziendale - E in azienda cominceranno ad assumere in azienda solo
quando avranno realizzato almeno il primo nuovo impianto: ragionevolmente, per quest'anno
non saranno assunti più di 300 lavoratori".
Un pò meno del previsto ma un numero sempre significativo
di lavoratori. Che non si riescono proprio a trovare in loco? "Per la verità, sul
tavolo dell'azienda ci sono 1600 domande di richiesta
di assunzione, alle quali finora ovviamente l'azienda non ha dato alcuna risposta -
continua Oldani - E nelle liste di disoccupazione della zona ci sono più di 12.000
lavoratori, di cui 7500 registrati come operai generici"
Gli spazi per i disoccupati di tutta Italia, secondo i sindacati,
sembrano quindi inferiori rispetto alle notizie rimbalzate in queste ore in tutta Italia.
Ma noi non demordiamo: abbiamo una responsabilità nei confronti degli operai
napoletani... Chiediamo perciò informazioni direttamente
all'azienda, che risponde con sicurezza: "Chi è intenzionato a farsi avanti non deve
fare altro che inviare un curriculum alla Franco Tosi, in piazza
Monumento 12 a Legnano".
Quanto alla provenienza della notizia, l'azienda mostra invece
di non saperne nulla: "E' stata l'Ansa a diffonderla, noi non c'entriamo. Non
neghiamo però che noi cerchiamo davvero i 1500 posti di lavoro, e che questi facciano
anzi parte di previsioni concordate con i sindacati". Ma i sindacati però sono
convinti del fatto che i 1500 operai siano ampiamente recuperabili tra le liste di
collocamento legnanesi, a cui l'azienda dovrà attingere... "Noi faremo tutto secondo
le procedure previste. Chi ci sarà, ci sarà..."
Messa così, sembra che la Franco Tosi, e Castiglioni in
particolare, non siano stati parte in causa nella diffusione della notizia. Ma insomma, Castiglioni ha interpellato o no il ministro dell'industria per
reperire altrove le risorse che fatica a trovare a Legnano? "Certo" risponde
Francesco Boccia, consigliere del ministro Letta e perciò fonte privilegiata del
ministero "L'incontro è fissato per il 18 al ministero, tra il ministro
dell'Industria, Castiglioni e i sindacati. Proprio perché Castiglioni ha chiesto aiuto al
ministero sulla questione"
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