| Si attende l'ok del Senato, ma per ora il via libera alla camera c'è stato.
La promozione per le Srl artigiane è vicina, così lascia intendere la norma contenuta
nel collegato alla legge di bilancio 2000 sui mercati. Il successo, stimolato
nel tempo proprio da CNA in accordo con le altre associazioni del mondo
dell'artigianato, è grande ma sarebbe prematuro cantare "vittoria". Anche se è
difficile nascondere la soddisfazione per quel disegno di legge n.7115 che agli articoli
13 e 14 esamina la nuova definizione di artigianato.
"Dopo le numerose battaglie di CNA - ha
sottolineato Vito Tioli, Presidente della confederazione nazionale dell'Artigianato e
della Piccola e Media Impresa - è un bene che il Parlamento italiano abbia deciso di
considerare seriamente le possibilità di sviluppo di una fra le sue più importanti
porzioni produttive. Da anni, infatti, CNA insisteva sulla necessità di fornire il
comparto artigianale di una Legge quadro "ad hoc" (dagli oltre 40 anni passati
dalla prima che regolamentò il settore), adeguamenti normativi adatti all'attualità e di
una trasformazione della figura dell'artigiano anche sotto l'aspetto societario. A maggior
ragione proprio in un momento in cui il "decentramento decisionale", il delegare
i compiti alle Regioni e agli Enti locali, sta giocando un ruolo sostanziale anche
nell'evoluzione del mondo economico".
L'articolo 13 del disegno interviene sulla
"vecchia" legge n.443 dell'8 agosto 1985 eliminando gli ostacoli che impedivano
alle società a responsabilità limitata con più di un socio di essere impresa artigiana.
Ora l'articolo riformulato parla di "impresa costituita ed esercitata in forma di
società a responsabilità limitata pluripersonale" che ha diritto al riconoscimento
della qualifica artigiana e alla conseguente iscrizione nell'albo provinciale solo se la
maggioranza dei soci svolge in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo
produttivo, detenendo la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della
società (Assemblea e Cda).
"Una scelta importante quella di Montecitorio
incalza Tioli perché potrebbe rafforzare il mondo dell'artigianato dando
impulso agli sgravi fiscali, alla competitività ed ai processi produttivi. La Srl sarà
uno strumento giuridico strategico che permetterà alle imprese di accrescere le loro
potenzialità in occupazione e innovazione". Non mancano però i punti interrogativi:
"Si parla di "svolgere in prevalenza lavoro personale
e che tale lavoro si indirizzi nel "processo produttivo": come andrebbe mai
considerata la prestazione intellettuale di un socio? E chi assicura che i soci in
maggioranza non costringerebbero gli altri nella scelta di considerarsi ancora artigiani o
meno?".
Un disegno di legge, quindi, che dovrebbe
riconsiderare le esigenze del comparto ormai sempre più prossimo alla sfida europea e al
mercato globalizzato e che sarà bene si possa concentrare sulla riconsiderazione della
crescita dimensionale delle piccole e medie imprese che in 40 anni, ovviamente, non sono
più le stesse. Neppure nel modo di considerare il lavoro. "Da qui si avverte
l'urgenza di utilizzare la nuova legge come leva per adeguare la piccola imprenditoria al
nuovo millennio, magari pensando ad una diversa catalogazione dei mestieri che sono
lontani dall'iconografia romantica e popolare. L'artigianato ormai è tecnologia, new e
net-economy, e-commerce, internazionalizzazione e fidelizzazione del cliente"
conclude Tioli.
|