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Ore 16.32.28
Giorno
07/06/07
S.r.l. Artigiane? Un'idea che fa discutere
 
Varese - La Cna esprime soddisfazione per l'approvazione alla Camera del disegno di legge sulle srl artigiane costituite da più persone
Srl artigiane promosse, associazioni artigiane soddisfatte

Si attende l'ok del Senato, ma per ora il via libera alla camera c'è stato. La promozione per le Srl artigiane è vicina, così lascia intendere la norma contenuta nel collegato alla legge di bilancio 2000 sui mercati. Il successo, stimolato nel tempo proprio da CNA in accordo con le altre associazioni del mondo dell'artigianato, è grande ma sarebbe prematuro cantare "vittoria". Anche se è difficile nascondere la soddisfazione per quel disegno di legge n.7115 che agli articoli 13 e 14 esamina la nuova definizione di artigianato.

"Dopo le numerose battaglie di CNA - ha sottolineato Vito Tioli, Presidente della confederazione nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa - è un bene che il Parlamento italiano abbia deciso di considerare seriamente le possibilità di sviluppo di una fra le sue più importanti porzioni produttive. Da anni, infatti, CNA insisteva sulla necessità di fornire il comparto artigianale di una Legge quadro "ad hoc" (dagli oltre 40 anni passati dalla prima che regolamentò il settore), adeguamenti normativi adatti all'attualità e di una trasformazione della figura dell'artigiano anche sotto l'aspetto societario. A maggior ragione proprio in un momento in cui il "decentramento decisionale", il delegare i compiti alle Regioni e agli Enti locali, sta giocando un ruolo sostanziale anche nell'evoluzione del mondo economico".

L'articolo 13 del disegno interviene sulla "vecchia" legge n.443 dell'8 agosto 1985 eliminando gli ostacoli che impedivano alle società a responsabilità limitata con più di un socio di essere impresa artigiana. Ora l'articolo riformulato parla di "impresa costituita ed esercitata in forma di società a responsabilità limitata pluripersonale" che ha diritto al riconoscimento della qualifica artigiana e alla conseguente iscrizione nell'albo provinciale solo se la maggioranza dei soci svolge in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo, detenendo la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della società (Assemblea e Cda).

"Una scelta importante quella di Montecitorio – incalza Tioli – perché potrebbe rafforzare il mondo dell'artigianato dando impulso agli sgravi fiscali, alla competitività ed ai processi produttivi. La Srl sarà uno strumento giuridico strategico che permetterà alle imprese di accrescere le loro potenzialità in occupazione e innovazione". Non mancano però i punti interrogativi: "Si parla di "svolgere in prevalenza lavoro personale e che tale lavoro si indirizzi nel "processo produttivo": come andrebbe mai considerata la prestazione intellettuale di un socio? E chi assicura che i soci in maggioranza non costringerebbero gli altri nella scelta di considerarsi ancora artigiani o meno?".

Un disegno di legge, quindi, che dovrebbe riconsiderare le esigenze del comparto ormai sempre più prossimo alla sfida europea e al mercato globalizzato e che sarà bene si possa concentrare sulla riconsiderazione della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese che in 40 anni, ovviamente, non sono più le stesse. Neppure nel modo di considerare il lavoro. "Da qui si avverte l'urgenza di utilizzare la nuova legge come leva per adeguare la piccola imprenditoria al nuovo millennio, magari pensando ad una diversa catalogazione dei mestieri che sono lontani dall'iconografia romantica e popolare. L'artigianato ormai è tecnologia, new e net-economy, e-commerce, internazionalizzazione e fidelizzazione del cliente" conclude Tioli.

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