| Non sono ancora certificati collegio sindacale ne' della società di revisione
(la Pricewaterhouse Coopers) ma sono già molto confortanti i numeri di pre-consuntivo
relativi all'esercizio 2000 della Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino che saranno
sottoposti al Consiglio di Amministrazione nel corso della seduta in programma oggi
pomeriggio, 30 gennaio 2000.
L'utile netto di esercizio raggiungerà
infatti un ammontare previsto di circa 400 miliardi (contro i 274 miliardi dell'anno
precedente), con un aumento di circa il 46%, l'utile dell'attività ordinaria si
quantifica in 695 miliardi ( 41% in più rispetto al dato del 1999).
Entrando nei particolari, la raccolta diretta
si attesta a 32.373 miliardi rispetto a 30.072 miliardi al 31 dicembre 1999, con un
incremento del 7,7% e la raccolta indiretta globale raggiunge, ai valori correnti,
l'ammontare di 62.473 miliardi rispetto a 56.661 miliardi registrati nel 1999 (+ 10,3%).
In essa è ricompresa la componente del risparmio gestito pari a 15.965 miliardi; diminuisce ancora il rapporto
sofferenze nette (crediti non pagati) in conto capitale contro impieghi netti si
riduce ulteriormente passando dall'1,50% nel 1999 all'1,23% nel 2000, mentre il patrimonio
netto contabile, con esclusione dell'utile di esercizio, raggiunge i 3.370 miliardi, con
un aumento del 26,2% (2.671 miliardi nel 1999), soprattutto per effetto delle conversioni
dei prestiti obbligazionari convertibili e dell'esercizio dei warrant, elevando il numero
delle azioni in circolazione da 105,3 milioni al 31.12.99 a 132,3 milioni al 31.12.2000
(di cui 3,6 milioni aventi godimento 1.1.2001).
Anche i dati relativi al 31 dicembre 2000
della principale controllata, banca Popolare di Ancona, evidenziano numeri importanti,
come la raccolta diretta che raggiunge quota 7.714
miliardi con una crescita del 26,65% beneficiando anche del consistente apporto di
liquidità derivante dalla nota Offerta Pubblica di Acquisto lanciata dalla Capogruppo e
perfezionatasi il 29 dicembre 2000.
Gli sportelli delle banche del Gruppo, infine,
sono passati da 558 al 31 dicembre 1999 agli attuali 590.
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