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Ore 16.34.00
Giorno
07/06/07
 
Varese -  Dal 5 dicembre in Provincia è attivo lo sportello per le convenzioni con le aziende
Collocamento per i disabili: si volta pagina

Man in Wheelchair at WorkC'è una rivoluzione silenziosa che sta avvenendo nel mondo del lavoro, di cui pochi hanno conoscenza perché coinvolge una categoria di lavoratori normalmente poco rappresentati: i disabili. E' aperto da poco più di un mese, più esattamente dal 5 dicembre 2000, lo sportello convenzioni previsto dal collocamento mirato disabili della provincia. Dalla fine del 2000, le aziende che hanno l'obbligo di assumere disabili si possono rivolgere a questo nuovo sportello provinciale per riuscire a trovare il lavoratore adatto al lavoro della loro azienda.

Ma per conoscerne i particolari, è necessario fare un passo indietro. A cambiare la vita dei lavoratori disabili infatti ci ha pensato innanzitutto la legge di riforma del collocamento obbligatorio, la numero 68 del 1999 entrata in vigore l'anno scorso. Una legge, nata dopo decenni di tentennamenti, che ha per prima cosa tolto di mezzo una norma tra le più indigeste alle aziende e tra le meno efficienti persino per le persone che dovevano essere beneficiarie: quella che prevedeva il collocamento obbligatorio dei disabili, nelle aziende al di sopra dei 35 lavoratori, nella misura del 15% della forza lavoro impiegata, e che prevedeva che i lavoratori fossero scelti e mandati nelle aziende secondo una graduatoria cronologica e in base a criteri geografici. "Una scelta scellerata, che produceva soltanto rifiuti da parte delle aziende e ulteriori difficoltà di impiego dei disabili" ricorda Giovanni Banfi, responsabile del servizio collocamento mirato disabili, che lavora sull'argomento da anni. "Di fronte ad un collocamento di un disabile imposto "alla cieca" la maggior parte delle aziende reagiva avviando un contenzioso contro questo genere di obbligo, e ne avevano tutte le ragioni"

La nuova legge ha introdotto invece tre significativi cambiamenti. Il primo è che ora molte più aziende sono coinvolte nella assunzione di una quota di disabili nelle loro strutture: se prima questo obbligo riguardava solo società con più di 50 dipendenti, ora sono coinvolte tutte le aziende che abbiano più di 15 dipendenti. Il secondo è che, se il numero delle aziende coinvolte è aumentato, è fortemente diminuita invece la percentuale di disabili da assumere rispetto al numero dei lavoratori "normali": si passa infatti dal 15% a solo il 7%. Ma il più importante cambiamento è proprio la possibilità di assumere nominalmente i disabili, facendo incontrare cioè le esperienze e le capacità lavorative del disabile con le esigenze dell'azienda. Un sistema che aiuta un  inserimento vero dei disabili nel mondo del lavoro, riducendo l'insofferenza e il contenzioso degli imprenditori.

Una assunzione che può avvenire direttamente da parte dell'imprenditore, ma che può avvenire anche attraverso la mediazione dello sportello mirato disabili, che in questo caso fa da vero e proprio "ufficio di selezione del personale": valuta il curriculum e le abilità del lavoratore e riceve le richieste dell'azienda, con cui concorda i tempi di inserimento dei lavoratori. Ed è proprio quest'ultimo particolare che ha maggiormente interessato, e fin da subito, le aziende. La nuova legge prevede infatti che, nei casi previsti, bisogna procedere al collocamento del lavoratore entro sessanta giorni: Le aziende che entrano in convenzione con lo sportello mirato possono concordare un programma  di inserimento di lavoratori disabili che può estendersi in un arco di tre o addirittura sei anni. Tutt'altra musica, per aziende che magari devono collocare decine di lavoratori disabili (una azienda di duecento persone ne deve, per esempio, collocare 14) e per le quali tutto il tempo in più che si prende è guadagnato.

Senza contare tutti gli altri vantaggi offerti dalle convenzioni: dalla fiscalizzazione dei contributi previdenziali al rimborso delle spese necessarie all'adattamento del posto di lavoro, dalla possibilità di utilizzare i contratti di formazione e lavoro, di apprendistato e a tempo determinato derogando dai loro limiti di età e di durata alla possibilità di accedere a percorsi formativi mirati. Argomenti che hanno già convinto, dopo un solo mese di esistenza dello sportello,  le prime 10 aziende a mettersi in contatto in provincia con i funzionari incaricati.

"Fino ad ora abbiamo ricevuto due bozze di convenzione - spiega Banfi -  da parte di altrettante aziende con cui stiamo  concordando il programma di inserimento. Ed entrambe ci hanno proposto una ulteriore proroga dei già più lunghi tempi convenzionali"

Lo sportello provinciale che colloca i disabili, e che dal 5 dicembre attraverso le convenzioni di fatto media questo particolarissimo tipo di incontro tra domanda e offerta lavorativa, torna utile anche alla gran quantità di aziende da poco coinvolte nel programma di reinserimento lavorativo dei disabili, quelle che hanno da 15 a 35 dipendenti, una categoria di aziende che fino ad ora non aveva dovuto "preoccuparsi" della cosa. E che non se ne devono preoccupare, finchè non procedono ad una nuova assunzione. "ma con la nuova assunzione, scatta il periodo di un anno per adeguarsi alla normativa - precisa Banfi - e se nel frattempo procedono ad una nuova assunzione  i termini si riducono drasticamente, fino a diventare di sessanta giorni".

Ma per il disabile, cosa significherà la nascita di questo sportello? "Non ci sono ancora riscontri concreti, il servizio non è attivo da abbastanza tempo - conclude Banfi - ma dalle esperienze che sono state fatte durante una recente sperimentazione della regione Lombardia, la risposta è una sola: una migliore qualità di vita del disabile e una maggiore soddisfazione, per quanto possibile, dell'azienda".

Lo sportello convenzioni  è presso il Collocamento mirato disabili, in via Daverio 10 a Varese (tel. 0332.252776 - 0332.252.771), ed è attivo fino alla fine del mese di febbraio il martedì e mercoledì dalle 14 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 12. Il testo integrale della convenzione è in linea nel sito della provincia di Varese: www.provincia.va.it all'interno della sezione Centro servizi lavoro - news.

Stefania Radman

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