Basta percorrere pochi chilometri per raggiungere i sentieri e le
escursioni del Monte Generoso, una delle montagne, a pochi passi da Varese, che permette
di godere uno splendido panorama, dal Gran Paradiso al Cervino e dal Monviso al
Monte Rosa. L'interesse per il Monte generoso non
nasce però solo dalla vista delle sue vette ma anche e soprattutto dal ricco patrimonio
di flora e fauna, che conta specie molto particolari di piante, fiori e animali.
Tra le 53 specie di mammiferi censite sulla montagna un
ruolo particolare occupa il camoscio, che è presente non solo nella parte svizzera ma
anche in quella italiana. Questo particolare mammifero si può ammirare anche a distanza
molto ravvicinate poichè non teme l'incontro con l'uomo ed abita nelle zone di aperta
montagna, usando i boschi solo come luogo di rifugio.
Il numero rilevato da uno studio afferma che il numero di
esemplari si aggira tra i 300 e 350 esemplari, nonostante le nascite dei nuovi nati sia
sceso negli ultimi cinque anni da 7 piccoli per ogni dieci femmine a 3-5. Il
camoscio è un erbivoro legato alle praterie di alta quota, oltre i 2000 metri ed è
abituato a vivere in luoghi impervi come sono quelli di alta quota, soprattutto pareti
rocciose e cenge dove si riparano per sfuggire agli attacchi dei predatori. Nella stagione
estiva è possibile trovarli in alta montagna, mentre d'inverno scendono più in basso
vivendo ai limiti della vegetazione, prediligendo pareti esposte a sud dove c'è meno
concentrazione di neve e più possibilità di trovare cibo.
In Italia la specie di camoscio più importante è quella
che popola le montagne dell'Abruzzo ben diverso dal quello alpino. Abita il Parco
Nazionale dell'Abruzzo e lo studio genetico ha confermato che il camoscio alpino e
d'Abruzzo sono due specie distinte, e che quest'ultimo appartiene al ceppo spagnolo.
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