Torna allo
Sport
E-mail

Ore 16.31.05
Giorno
07/06/07

Gli altri sport in Varesenews

Atletica
Basket
Calcio
Canottaggio
Ciclismo
Nuoto e Pallanuoto
Pallavolo
Vela
Sport vari

Perché riproporre il Corsaro

Un focoso Corsaro con la faccia da frigofero

Il "dietro le quinte" del Corsaro

Parlano il papà del Corsaro e un testimonial d'eccezione

Supporters Web Site del Club Amici del Varese
Società – Era il simbolo del Varese Calcio negli anni Settanta, scaturito  dalla fantasia di Gaspare Morgione. Era cucito sulle magliette e dava il nome ad una rivista seguita e letta con passione dai tanti tifosi biancorossi
Perché riproporre il Corsaro

Agli inizi del mese di marzo del 2000, vale a dire pochi giorni prima che il Varese Football Club compisse novanta anni (la società varesina venne fondata il 22 marzo 1910), chiacchierando con Ernestino Ramella, la "testa d'oro" del calcio cittadino negli anni Settanta, nacque l'idea di rilanciare, come mascotte dei biancorossi, la potente immagine del glorioso Corsaro. In questa nostra iniziativa, subito proposta ai tifosi e agli appassionati dalle pagine del Giornale di Varese, eravamo spinti da una serie di motivi che ritenevamo - e continuiamo a ritenere! - sacrosanti. Prima di tutto quella storica figura ossequiava il passato della società riuscendo a richiamare prepotentemente alla memoria il robusto galeone di pirati biancorossi che, navigando le perigliose acque della serie A era riuscito, in parecchie circostanze, a compiere fulminee incursioni nei più importanti porti di quel grande mare. In secondo luogo, gli epigoni - guidati da un tecnico estremamente carismatico - degli antichi corsari, possedendo un gioco arrembante nei confronti degli avversari e una mentalità volta sempre alla ricerca del bottino pieno (i tre punti della vittoria), bene sembravano incarnare il simbolo del Corsaro (e oltre tutto, dopo tre lunghi e dolorosi lustri di anonimato, il Varese si rimetteva sulle tracce dell'ambito e prezioso tesoro della serie cadetta...). Altre motivazioni ci convincevano della bontà della nostra idea, non ultima la considerazione che in Italia non esistesse nessun altro sodalizio calcistico che disponesse di una simile mascotte. L'iniziativa ottenne diverse adesioni, e non soltanto dalle "vecchie" generazioni dei sostenitori del Varese, quelle che avevano vissuto i più alti fasti del calcio varesino. Ma anche le nuove e nuovissime leve del tifo biancorosso si erano dimostrate particolarmente favorevoli verso la nostra proposta. Purtroppo la società non mostrò nessun interesse per il Corsaro e l'idea cadde nel vuoto.

Tuttavia con l'inizio del nuovo anno (e del millennio) il mitico pirata torna con forza alla ribalta e diventa editorialista. Il Giornale di Varese ha infatti deciso di affidare a lui i commenti sul campionato e le vicende dei biancorossi. Ed ora anche Varesenews e il Supporters Web Site del Club Amici del Varese ne sposano con entusiasmo la causa. L'unione fa la forza e chissà che non sia proprio questa la volta buona per poter vedere finalmente cucito sulle magliette dei giocatori varesini il raffinato e grintoso emblema nato dall'estro di Gaspare Morgione. Ma l'idea che lo stesso vignettista varesino ridisegni il Corsaro, proponendone una nuova versione - quella che speriamo possa diventare l'emblema ufficiale del Varese - ci stuzzica (e seduce) già parecchio...

                                          Filippo Brusa

Torna all'inizio dell'articolo