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| Società
Era il simbolo del Varese Calcio negli anni Settanta, scaturito dalla fantasia di
Gaspare Morgione. Era cucito sulle magliette e dava il nome ad una rivista seguita e letta
con passione dai tanti tifosi biancorossi |
| Perché riproporre
il Corsaro |
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Agli inizi del mese di marzo del 2000, vale a dire
pochi giorni prima che il Varese Football Club compisse novanta anni (la società varesina
venne fondata il 22 marzo 1910), chiacchierando con Ernestino Ramella, la "testa
d'oro" del calcio cittadino negli anni Settanta, nacque l'idea di rilanciare, come
mascotte dei biancorossi, la potente immagine del glorioso Corsaro. In questa nostra
iniziativa, subito proposta ai tifosi e agli appassionati dalle pagine del Giornale di
Varese, eravamo spinti da una serie di motivi che ritenevamo - e continuiamo a ritenere! -
sacrosanti. Prima di tutto quella storica figura ossequiava il passato della società
riuscendo a richiamare prepotentemente alla memoria il robusto galeone di pirati
biancorossi che, navigando le perigliose acque della serie A era riuscito, in parecchie
circostanze, a compiere fulminee incursioni nei più importanti porti di quel grande mare.
In secondo luogo, gli epigoni - guidati da un tecnico estremamente carismatico - degli
antichi corsari, possedendo un gioco arrembante nei confronti degli avversari e una
mentalità volta sempre alla ricerca del bottino pieno (i tre punti della vittoria), bene
sembravano incarnare il simbolo del Corsaro (e oltre tutto, dopo tre lunghi e dolorosi
lustri di anonimato, il Varese si rimetteva sulle tracce dell'ambito e prezioso tesoro
della serie cadetta...). Altre motivazioni ci convincevano della bontà della nostra idea,
non ultima la considerazione che in Italia non esistesse nessun altro sodalizio calcistico
che disponesse di una simile mascotte. L'iniziativa ottenne diverse adesioni, e non
soltanto dalle "vecchie" generazioni dei sostenitori del Varese, quelle che
avevano vissuto i più alti fasti del calcio varesino. Ma anche le nuove e nuovissime leve
del tifo biancorosso si erano dimostrate particolarmente favorevoli verso la nostra
proposta. Purtroppo la società non mostrò nessun interesse per il Corsaro e l'idea cadde
nel vuoto. Tuttavia con l'inizio del nuovo anno (e del
millennio) il mitico pirata torna con forza alla ribalta e diventa editorialista. Il
Giornale di Varese ha infatti deciso di affidare a lui i commenti sul campionato e le
vicende dei biancorossi. Ed ora anche Varesenews e il Supporters
Web Site del Club Amici del Varese ne sposano con entusiasmo la causa. L'unione fa la
forza e chissà che non sia proprio questa la volta buona per poter vedere finalmente
cucito sulle magliette dei giocatori varesini il raffinato e grintoso emblema nato
dall'estro di Gaspare Morgione. Ma l'idea che lo stesso vignettista varesino ridisegni il
Corsaro, proponendone una nuova versione - quella che speriamo possa diventare l'emblema
ufficiale del Varese - ci stuzzica (e seduce) già parecchio...
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Filippo Brusa
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