Poche volte abbiamo visto coach Ricchini così sereno e
disteso al termine di una partita: «Questa partita era per me molto particolare. Non
nascondo di aver provato una forte emozione tornando al Campus - per la prima volta - da
avversario. È stato quindi per me molto difficile trovare la giusta concentrazione e non
pensare ai bei momenti vissuti qui a Varese. E se devo dire la verità sono dispiaciuto
per aver sconfitto la mia ex squadra. I due punti ottenuti dalle mie ragazzi sono tuttavia
importantissimi anche in vista del proseguo del campionato. La partita è stata
caratterizzata da una certa leggerezza che entrambe le squadre hanno dimostrato in fase
difensiva. Sicuramente buona la prestazione di Williams mentre mi sarei aspettato qualche
cosa in più da Robinson. Va comunque detto che questa giocatrice ha speso parecchio
nell'ultimo turno del torneo, disputato sabato scorso, quando ha offerto una prestazione
superlativa. Direi che la mossa vincente è stata quella di aver portato una difesa, ad
uomo, molto aggressiva su Lazic che ha perso la lucidità nel finale. Tra le varesine ho
visto bene Valentina Donvito, Francesca Jemmi e Giulia Casadio». Andrea Petitpierre circa
l'inconsistenza difensiva dimostrata dalle due squadre non sembra essere dello stesso
avviso del suo collega alessandrino: «Non parliamo sempre male delle difese. Diamo merito
anche all'attacco. Le mie "bimbe" hanno disputato un ottimo primo tempo, forse
il migliore di tutta quanta la stagione. Purtroppo non sono riuscite a mantenere questo
ritmo sino al termine. Peccato, poteva andare meglio. La Williams ha dimostrato di essere
una vera atleta, sia sul piano fisico che su quello tecnico. Ha fatto la differenza sotto
canestro in difesa e in attacco, con delle ripartenze folgoranti».
Katarina Lazic, un po'
accigliata, guarda alla partita con un po' di delusione. «Non mi sono trovata bene nel
finale della partita, quando l'Alessandria ha messo la partita sul piano del fisico. La
marcatura stretta su di me ha fatto il resto, limitandomi molto e costringendomi per due
volte al fallo in pochi minuti. I prossimi appuntamenti mi preoccupano, perché andremo ad
affrontare Priolo, Schio e Como che sono le pretendenti al titolo nazionale.».
Veronica Lovato, la giovane play varesina, che non era in campo per
un infortunio alla caviglia commenta così la partita delle compagne. «È una
sconfitta che brucia perché abbiamo disputato un'ottima partita che avremmo meritato
senz'altro di vincere. Sono stati i nostri errori a condizionare il finale. Spero di
tornare presto in campo»
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