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| Basket - Pozzecco in quota 40 punti non
basta a Varese |
| La Paf dimezzata
domina Varese 94-84 |
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| Pozzecco ci ha preso gusto;
dopo i 39 contro la Cordivari, i 40 punti contro la Paf.
Contro l'Azzurra del campionato italiano, seppure priva di un buon numero dei suoi
gioielli (Basile, Meneghin, Zukauskas, Vrankovitc, e un Myers a mezzo servizio), la mosca
atomica ha voluto dare forse il segno che lui è ancora uno di quella partita lì, quella
che si gioca alle direttive di Tanjevic. Un inizio orribile, un crescendo esaltante, reso
ancora più frastornante dal quasi deserto intorno a lui. Purtroppo Gianmarco non basta,
stasera. Riesce a ridare fiato alla rimonta porta i suoi a - 6, insperatamente a 2 minuti
dalla fine, ma è stremato e non può chiedersi di più. Varese si lascia sbatacchiare
all'inizio, subisce un parziale crudo nel primo quarto che si inspessice fino a metà
tempo. La ripresa vede i galletti più tonici, si viaggia alla pari, anzi Varese rosicchia
qualche cosa. Ma non basta per ridisegnare il profilo di una sconfitta non già scritta,
nemmeno del tutto preventivata, considerate le assenze eppure inevitabile se il divario a
rimbalzo, per indicare solo una voce, alla fine si fissa sul 45-30 per i padroni di casa:
la serataccia dei lunghi varesini si completa con i soli tristi 4 punti portati in dote da
uno stralunato Burditt e le virgole riportate nel tabellino da Zanus Fortes, peraltro in
campo pochi minuti, e Cazzaniga. Dall'altra parte non ci sono Zukauskas e
Vrankotivc;.bastano le due torri alternative di Recalcati, Galanda e Fucka. Insieme
vogliono dire 39 punti e 21 rimbalzi. Ed'è tutto un'altra faccenda. La partita è subito
in salita per Varese. Pozzecco esagera nel forzare in azioni che non lo vedono sicuro
protagonista; i tre falli precoci di Cazzaniga, e una strana avversione a realizzare da
sotto, oltre che la cronica scarsa pericolosità da fuori. Dall'altra parte se Fucka
sbaglia una volta, la seconda non perdona. 11-4 primo break per i bolognesi e 7 punti
dell'airone triestino. Pozzecco è una catena di errori e spalanca con le sue situazioni
forzate il contropiede e il tiro facile, 14-4 con la bomba di Bowie. Recalcati è già
sicuro al punto da rischiare l'entrata di Carlton Myers, sotto l'ovazione del suo
pubblico. Pozzecco si sblocca, ma Vescovi vive la sua solita serata infernale nell'ostile
catino bolognese e non ne azzecca una. Bologna domina sotto i tabelloni. Burditt dorme,
Jones sonnecchia. 19-10 alla fine del primo quarto con Varese che deve registrarsi in ogni
reparto. Pozzecco, Davolio, Allegretti, Vescovi e Burditt. Questo è l'inedito quintetto
con cui Lombardi si oppone alla corazzata bolognese, con Wucherer in panchina. E' chiaro
che non si possa pretendere di ribaltare il misfatto. Dadone ci crede e striglia i suoi a
difendere meglio: qualcosa ottiene, ma è l'attacco ad ansimare. I galletti si avvicinano
al - 6, grazie a Jones e a Vescovi che di scuote di dosso le ingiurie del pubblico, ma
sono troppi ancora gli errori. Varese non approfitta neppure del momento non brillante di
Bologna, fallosa più che nel primo quarto. Ma se Burditt sbaglia il terzo rigore da sotto
non si può recriminare poi sulla schiacciata di Myers. Bologna risaluta e torna ad
allontanarsi, con la bomba del portabandiera olimpico, dopo l'ennesima palla persa di
Pozzecco e il nuovo +11 grazie al piccolo contributo di Sandrone De Pol entrato a metà
tempo. Entra anche Wucherer ma si presenta con un tiraccio che lo mette subito in castigo.
Fucka dilaga. Pozzecco vorrebbe fare tutto da solo ma non è ancora il suo momento:
Pilutti infila una bomba didascalica per il + 18. Varese a picco in totale black-out sono
più i tiri al vento che quelli che gravitano intorno al ferro. In più il terzo fallo di
Vescovi. La serata si prospetta già archiviata. 43-30 all'intervallo. Terzo quarto:
copione pressoché identico. Varese trova il modo di avvicinarsi ma solo in occasione di
un tecnico fischiato alla difesa bolognese. Pozzecco, inizia a vedere il canestro con più
regolarità, trova la bomba del -9 ma un utilissimo Bowie ripaga della stessa
moneta. Al tredicesimo punto del play, Recalcati rimanda in campo il miglior quintetto e
tiene a bada gli ardori di rimonta dei Roosters che giocano al tutto per tutto spremendosi
di sudore di falli. 71- 58 allo scadere della terzultima frazione, grazie alla
placida bomba di un compassato Myers, 12 punti per lui alla fine i in 24 minuti. Non male
. Nel copione già scritto, Pozzecco vuole essere il finale a sorpresa: ha nel mirino il
record personale, ha qualche rivendicazione verso gli ex compagni della stella che hanno
scelto altre strade, e tutti i motivi del mondo che appartengono al suo indomito
carattere: non perde occasione per ingraziarsi il pubblico, anche fuori dal
rettangolo di gioco, andando a baciare un bambino improvvisatosi raccattapalle. Il
Paladozza lo applaude come se fosse l'undicesimo felsineo in campo. La squadra gioca, in
ogni caso, a tratti imprecisa, ma cerca il colpo di reni della disperazione: i parziali
sono alla pari ora, non fosse stato per il primo quarto assolutamente da dimenticare. La
cronaca dice ancora Gianmarco: 7 punti in poco più di un minuto e Varese è vicino come
mai lo è stata. Ma la difesa sino a qui tenace lascia libero Pilutti che infila la bomba
della sicurezza. A due minuti dalla fine. Tutta la Paf aziona il sistema intrintrusione
contro il play, gli altri non trovano più la via del canestro e la partita, com'era
prevedibile, non ha più niente da dire. |
Jeva
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