L'ira del Pozzecco furioso: ma anche la razionalità
giusta per stemperare i toni di una rabbia che ad un certo punto del match sembrava sul
punto di debordare con gravi rischi disciplinari per tutta la panchina. Il play, bloccato
dai falli dopo solo 23 minuti di gioco - falli, in verità, almeno due veniali e un
tecnico per proteste - si rimette la tuta non rinunciando ad uno dei suoi sfoghi
memorabili costringendo Lombardi a minacciarlo pur di metterlo a tacere.
In sala stampa Pozzecco si presenta a nome dei compagni e del coach che rinuncia al
rituale delle interviste per scappare dalla moglie in ospedale. Il capitano si scusa del suo atteggiamento in campo, ma non abbassa il tiro:
"Quando gli arbitri hanno questo tipo di atteggiamento verso alcuni giocatori
sbagliano, sempre. Tutti possiamo sbagliare e io sono il primo, ma in questo caso gli
arbitri ci hanno veramente condizionati". E' sarcastica l'analisi di Gianmarco: «È
la prima volta che esco per falli dopo appena metà tempo, non mi era mai capitato. Sabato
sera contro Reggio mi hanno fischiato a favore 12 falli, stasera uno solo. Io sono uscito
per falli dopo venti minuti, a Iuzzolino ne hanno fischiato uno solo in tutta la partita,
mi sembra che questo la dica lunga». Continua Pozzecco: «Io non ho niente contro Taurino
e Tulli, in assoluto. Ma stasera hanno veramente arbitrato a senso unico. Non abbiamo
perso per colpa loro sia chiaro. Abbiamo cominciato difendendo male. Ma questi sono fatti
nostri, interni alla squadra. L'importante è che non dobbiamo essere condizionati da
altri se non da noi stessi. È brutto lavorare tutta la settimana in palestra, allenarci e
poi non poter giocare alla pari, perché il metro arbitrale non è equo.»
Non esagera il Poz. Le decisioni del duo in grigio hanno spesso
sollevato perplessità, tanto da spingere anche Tony Bulgheroni a fare una mini invasione
in campo in segno di protesta. Rimane il fatto che, fuori
Pozzecco, e presto anche Vescovi e poi Cazzaniga, Burditt con quattro falli e limitato
nella difesa di Rusconi, la squadra ha fatto quello che ha potuto. Peccato, la reazione e
la tenuta mentale ci sono state stata. Ma contro la Milano di stasera servivano proprio
tutti.
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