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| Basket
Il popolare giocatore della Ignis ha festeggiato |
| I
cinquant'anni di Bob Morse |
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Bob Morse è nato il 4
gennaio 1951 nel Maryland (USA). Arrivò alla IGNIS nel campionato 1972/'73 ed il motivo
della sua scelta è da ricercare nella mania di perfezionismo dell'allenatore Nikolic che,
preoccupato di ristabilire la supremazia sul Simmenthal Milano e, di conseguenza, sul
Campionato Italiano, ritieneva necessario trovare un'ala di statura superiore rispetto a
Raga. Sostituire il messicano, amatissimo dal pubblico varesino, parve un'iniziativa
errata ed a molti un vero affronto; oggi sappiamo che Nikolic aveva ragione!
La prima apparizione di Morse in Italia è datata 26-27 luglio 1972, allorquando assieme
ad una rappresentativa de Lega Italiana, comprendente Kenney, Raga, Holcomb, Lienhard,
Rusconi, Polzot, Farina e Papetti partecipò al torneo di Loano, vinto davanti alla
nazionale italiana B, Gillette (USA) e Lokomotiv di Zagabria (YUG). In questa occasione
Morse si confermò all'altezza delle voci sul suo valore e Nikolic lo confermò, in data
19 ottobre, come straniero per il campionato, mentre Raga sarebbe rimasto per disputare la
Coppa Europa.
Sarà magari anche un caso, ma lo statunitense nel suo primo anno in giallobleu vinse
tutti i trofei in palio: Coppa Europa, Campionato Italiano, Coppa Intercontinentale e
Coppa Italia. Per la cronaca, è il caso di sottolineare che questi successi vennero
ottenuti dal 22 marzo 1973 (finale di Liegi con l'Armata Rossa Mosca, 71-66) all'11 maggio
'73 (finale di Brescia di Coppa Italia con il Saclà Asti, 94-65), con l'intermezzo del
vittorioso spareggio di Bologna il 25 aprile: 74-70 sul Simmenthal, e della conquista
della Coppa Intercontinetale a San Paolo del Brasile davanti a Sirio (BRA), Bayamont di
Portorico, Yugoplastika di Spalato (YUG) e Marathon Oil (USA). Questo resta l'autentico ed
unico grande slam del basket italiano, in quanto conquistato nella stessa stagione
sportiva: stessi giocatori e stesso allenatore.
Morse iniziò la sua attività a Varese a ventuno anni di età; c'erano anche i suoi
genitori ad accompagnarlo al suo primo incontro di campionato ad Asti, venuti in Italia
per sincerarsi della bontà tecnica ed umana del sodalizio varesino. Nelle prime cinque
gare del torneo '72/'73: 27 punti ad Asti contro il Saclà (81-70); 45 in casa con la
Fortitudo Bologna (89-53); 30 a Napoli contro la Partenope (92-65); 39 a Varese contro la
Reyer Venezia (89-66) e 35 a Milano contro il Mobilquattro (101-64). Fu sempre presente a
tutti gli incontri di quella memorabile armata che non ha ancora avuto eguali in Italia.
Questi dati sono un po' il viatico e la norma per i suoi nove anni a Varese, anche se,
dopo il '79, per l'ndebolimento cronologico della formazione non fu più possibile il
ripetersi di tanti successi. Di meglio a Varese non si è mai visto ed estendere lo stesso
giudizio all'Italia intera non è certo retorica. Con la canotta della società bosina,
nelle varie competizioni, Morse giocò 645 incontri, vincendone 504 e perdendone 141, con
una percentuale di vittorie pari al 78.14%.
Morse lasciò Varese al termine della stagione '80/'81, ultimo anno della gestione Guido
Borghi, quello più travagliato e difficile per le note difficoltà finanziarie; andò ad
Antibes, dove si fermò per tre anni prima di tornare in Italia a chiudere la carriera da
giocatore tra le file della Cantine Riunite Reggio Emilia dopo altre due stagioni da
protagonista.
Il 27 maggio 1986 Morse presentò presso la libreria Veroni di Varese il suo libro
"Io, Bob Morse" e tre giorni dopo giocò a Reggio Emilia la sua partita di addio
in una gara amichevole davanti ad un pubblico di 4000 persone: nel primo tempo si schierò
con i vecchi compagni della gloriosa IGNIS e nel secondo tempo con la Cantine Riunite, sua
ultima squadra, contro la DiVarese. In ambedue i tempi ancora, a 35 anni di età, il
migliore in campo.
In Italia ed in Europa ha lasciato ricordi meravigliosi ed incancellabili: grande
cestista, con un tiro formidabile , eccellente rimbalzista e difensore come pochi. Un
atleta correttissimo, serio e meticoloso negli allenamenti così come nella vita
quotidiana. Un mito autentico ! |
dal sito http://www.skylink.it/pall-varese/miti/morse.htm
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