| Venerdì sera il consiglio comunale é saltato a causa
della mancanza del numero legale. E' così sfumata la modifica dell'articolo 14 dello
statuto (che portava il numero massimo di assessori da sei a dieci) rendendo impossibile
l'entrata in giunta di un rappresentante del gruppo socialista. Nessuna vendetta dei socialisti dopo lo sgambetto
della maggioranza alla loro entrata in giunta. Lo assicurano il capogruppo Giuseppe
Gallotta (foto) e il coordinatore cittadino Raffaello Tanzi. "Non siamo
arrabbiati - commenta Gallotta - poniamo solo una questione di metodo. La modifica dello
statuto era stato proposta dall'intera maggioranza. Alcuni uomini di Forza Italia e
Alleanza Nazionale hanno fatto mancare il numero legale. Sono loro che devono fare una
riflessione. Noi continueremo a sostenere lealmente, come sempre, la giunta Greco".
Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore Tanzi. "Ripicche?
No, ci mancherebbe, non faremo mai mancare il nostro appoggio. L'incidente di venerdì
sera é stato un passo falso di tutta la maggioranza. Noi non siamo dispiaciuti per la
mancanza di un assessorato. Ci preme più che altro capire come potrà andare avanti un
progetto di riforma dello statuto".
"La città ha bisogno di scelte chiare - gli fa eco Gallotta -
e per fare questo ci vuole anche la coerenza nel portare avanti i progetti. Una
maggioranza deve anche saper contare su una giusta disciplina. Se poi ci sono consiglieri
che non sentono questo dovere, vuol dire che non hanno grandi capacità politiche.
Comunque discuteremo e ci confronteremo sul tavolo della maggioranza. E' lì che devono
essere affrontati i problemi; noi, imboscate, non ne facciamo".
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