| Lonate Pozzolo e Ferno sempre più vicine.
Con due votazioni nei rispettivi consigli comunali, il 27 e il 28 dicembre, le due
amministrazioni hanno sciolto il consorzio di vigilanza urbana. Non si tratta di un
divorzio, ma dell'esatto contrario. Anche questo servizio gemellato, rientrerà in un
disegno più grande: l'Unione dei comuni. L'istituzione di un governo comune, parallelo ma
non sovrapposto ai due consigli comunali, é stato già votato da tempo nei due paesi. Permetterà la razionalizzazione e la comune gestione di una serie di servizi
comunali. Con l'obiettivo di spendere meno, essere più efficienti e beneficiare di
maggiori trasferimenti statali. I settori in via di unificazione sono i seguenti: polizia
municipale, gestione del personale, informagiovani, tributi, contratti, anagrafe-stato
civile, elettorale, sportello unico dell'imprese, notificazioni, ced, sicurezza nei
cantieri, legge 626.
L'esperienza di Ferno e Lonate Pozzolo rappresenta una delle prime
in Italia. Due amministrazioni di colore politico diverso, ma con problemi simili, pur
nella differenza di popolazione, che hanno deciso di percorrere la via dell'efficienza
mettendo da parte beghe politiche. L'Unione dei comuni é una nuova istituzione ed é
così strutturata: un consiglio dell'unione di 10 membri (4 per comune, di cui uno per
parte assegnato alle minoranza) e una giunta dell'Unione di 6 persone (2 assessori per
parte, un vicepresidente, Claudia Colombo sindaco di Ferno, e un presidente, Giovanni
Canziani, sindaco di Lonate Pozzolo).
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