Si parte il 10 febbraio, la giunta ha deciso. Lo spostamento
delle bancarelle del mercato del sabato nella nuova area mercato di via Torino è
ufficiale. Una decisione che sta provocando enormi proteste da parte delle associazioni
degli ambulanti, nonostante lunedì scorso si sia svolta una riunione della commissione
mercato con le associazioni e gli amministratori in cui, a detta degli ambulanti, ci si
era lasciati senza una decisione certa. L'amministrazione
fa sapere che, sentito il parere favorevole dell'Asl, sabato 10 febbaio verranno spostate
in via Torino 120 bancarelle, mentre le restanti 43 verranno collocate in via 2 giugno.
Almeno finché non verrà liberata l'area per la realizzazione del secondo lotto,
attualmente occupata da un deposito di veicoli sottoposti a sequestro giudiziario.
"E' una decisione scandalosa - commenta Gianni
Lucchina segretario della Confesercenti - abbiamo inviato una raccomandata al sindaco per
chiedere spiegazioni". Cosa contestano le associazioni? Nella nuova area mercato
verranno spostati 27 banchi alimentari su 36. "Perchè gli altri 9 rimangono fuori se
la legge prevede che gli alimentari debbano avere un'area attrezzata, cosa impossibile per
chi sarà collocato in via 2 giugno?". Per questo l'Anva-Confesercenti ha richiesto i
disegni che il Comune ha consegnato all'Asl per ottenere il parere favorevole. Ma
Confesercenti contesta anche il metodo. Secondo loro erano ancora in corso i colloqui per
trovare una mediazione. La giunta avrebbe quindi agito con decisione unilaterale.
Anche Lucio Aquilino, di Fiva-Confcommercio, contesta la
decisone e attacca la giunta comunale. "E' la dimostrazione- spiega - che non c'è la
volontà politica di collaborare con gli ambulanti".
Lo scontro sull'area mercato si trascina da più di un
anno. L'oggetto del contendere é l'impossibilità di contenere tutti gli esercenti
all'interno dello spiazzo di via Torino. Un impedimento che potrà essere risolto solo
quando verrà liberata l'aerea attualmente occupata dalle auto sottoposte a sequestro
giudiziario. Su questo fronte la giunta assicura che sta accellerando i tempi. "Sono
state contattate tutte le autorità che usufruiscono dell'area - afferma una nota di
Palazzo Borghi - 10 veicoli sono stati eliminati o restituiti e per altri 68 sono in corso
le pratiche di demolizione".
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