"Chi non accetta le decisioni della maggioranza se ne deve
andare". Roberto Bosco, presidente del consiglio comunale, non ha peli sulla lingua
oggi. La mancanza del numero legale nella votazione
sulla modifica dello statuto ha creato malumori. Bosco non ha accettato di buon grado la
mancanza di disciplina di alcuni consiglieri, che si sono assentati durante la votazione
decisiva. E lo dice da uomo di Forza Italia. "Siamo alla vigilia di passaggi
importanti - spiega Bosco - e dobbiamo fare chiarezza. In politica ci sono poche regole ma
chiare: chi non sta nei ranghi deve lasciare".
(foto, Roberto Bosco, Forza Italia, presidente del
consiglio comunale; dietro di lui il sindaco Angelo Greco) Bosco é intenzionato a dare una "strigliata" alla maggioranza.
"Attendo di sapere se i gruppi vogliono ricominciare l'iter per la modifica
dell'articolo 14 dello statuto. Se non ci saranno richieste in tal senso non convocherò
più il consiglio fino a fine febbraio, quando discuteremo il bilancio".
Un mese sabbatico, quindi, per rimettere in riga le diverse anime del centrodestra. Il
messaggio é chiaro: diamoci una regolata. E basta brutte figure, please.
Con queste premesse si affronterà il consiglio previsto
per martedì 23 gennaio. Una cosa é certa: non ci sono più i tempi tecnici per la
procedura di modifica dello statuto. Per questo, ora, il centrodestra, dovrà decidere se
ricominciare con le tre votazioni richieste entro 30 giorni. Con il rischio di creare
nuovi strascichi polemici. La seduta di martedì in realtà si annuncia transitoria. Alla
messe di interpellanze di centrosinistra e Lega, seguirà la presentazione di un documento
di massima sul bilancio 2001, che leggerà in aula l'assessore Alberto Ramponi. Ma é solo
un assaggio. Che precederà il mese di discussione del documento con le circoscrizioni e
l'arrivo in consiglio della votazione politica e amministrativa vera e propria. Verrà poi
rivotato il nuovo regolamento taxi, che ritorna in consiglio per un aggiustamento tecnico
richiesto dall'Oreco.
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