| Il Comitato mozzatese salute e ambiente ha
appena scritto e spedito una lettera a tutti i firmatari del cosiddetto "accordo di
programma": in questa lettera viene chiesto ai sindaci dei comuni di Como, di Mariano
Comense, di Mozzate e al presidente della Provincia di Como, di rivedere la loro posizione
riguardo la gestione unitaria e integrata dei rifiuti solidi urbani. Ma che qual è il contenuto di questo "accordo di programma"?
Quello in questione è un accordo tra i comuni che posseggono discariche o inceneritori
secondo cui poter meglio gestire i rifiuti: gli inceneritori producono cenere e questa
cenere deve pur finire da qualche parte e per questo servono le discariche; per contro,
fino a che non vengono avviati appieno i sistemi di compostaggio (riciclaggio dei rifiuti)
i rifiuti devono essere bruciati tramite gli inceneritori. Questo accordo prevede la
collaborazione tra questi comuni per lo smaltimento integrato.
Secondo il Comitato mozzatese salute e ambiente "questo
documento è apparso, più che un accordo, uno stratagemma subdolo ed ingannevole tendente
a strappare lassenso alla Regione Lombardia alla costruzione della quarta discarica
di Mozzate, portando così a 30 gli anni durante i quali, ininterrottamente si dovrebbero
portare rifiuti a Mozzate e nel mozzatese (ad oggi siamo già a 18)."
Nella lettera, firmata anche dal Comitato carbonatese salute e
ambiente, Comitato indipendente per la tutela ambientale Gorla Minore e dal Gruppo
ecologico Cislago, vengono lanciate accuse precise: "La fame di denaro dal parte
della giunta di Mozzate fa ignorare qualunque ostacolo. Per ricevere i proventi della
discarica non si esita a precorrere i tempi ed a tentare di forzare la mano alla Regione,
sottoscrivendo simili accordi!".
"Le autorità competenti" viene recitato nella lettera
"devono adottare iniziative dirette a favorire, in via prioritaria, la prevenzione e
la riduzione della produzione dei rifiuti e attività di riutilizzo, di riciclaggio e di
recupero delle materie prime dai rifiuti. [...] Invitiamo, in conclusione, i sindaci dei
comuni ed il presidente della Provincia di Como, firmatari dellaccordo di Programma,
a rivedere le proprie posizioni sui contenuti dellaccordo stesso e a ritirare la
propria adesione".
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