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Ore 16.32.47
Giorno
07/06/07

 

Oggetto: impianto di trasmissione e ricezione per telefonia mobile sito in Via Buttafava.

INTERPELLANZA

 

 

Premesso che:

 

 

  • il Consiglio Comunale di Cassano Magnago ha adottato prima, ed approvato poi, due distinte deliberazioni concernenti gli impianti di telefonia mobile;

 

  • la prima deliberazione riguarda gli impianti di nuova realizzazione mentre, la seconda, interviene anche nei confronti di quelli esistenti e più precisamente alla presenza di modifiche e ampliamenti di tutti i tipi;

 

  • in entrambe le deliberazioni la tendenza espressa dal Consiglio comunale è stata quella di evitare che gli impianti di telefonia mobile fossero costruiti, potenziati e/modificati nelle vicinanze - se non addirittura all’interno - dei centri edificati;

 

  • entrambe le deliberazioni, sollecitate anche dal Partito dei Comunisti Italiani, sin sono potute approvare grazie al voto favorevole delle opposizioni e, soprattutto la seconda, si è potuta adottare solo per volontà dei gruppi di minoranza giacché la Lega Lombarda ha ritenuto, inspiegabilmente, d’astenersi;

 

  • la Lega Lombarda si è affidata, per intero, al solo Sindaco Uslenghi anche per la gestione del problema concernente le preannunciate modifiche all’impianto di telefonia mobile sito in Via Buttafava di Cassano Magnago;

 

  • l’impianto di via Buttafava, in "barba" alle deliberazioni consiliari, è stato potenziato e, al momento, nessuno è ancora intervenuto per far rispettare le norme vigenti;

 

 

 

Considerato che:

 

 

 

  • le delibere approvate dal Consiglio comunale sono efficaci e non sono "sospese" nell’etere;

 

  • il Consiglio è il massimo organo d’indirizzo del Comune ed è lo stesso che ha determinato, nel merito, regole precise cui TUTTI si devono attenere;

 

  • il Sindaco deve rispettare e far rispettare tali regole e non può più, come fatto in fase d’adozione della seconda deliberazione, astenersi dal farlo; deve intraprendere tutte le azioni amministrative, giudiziarie, ecc. necessarie a ripristinare le norme approvate;

 

 

Annunciando che:

 

 

 

  • i Comunisti Italiani s’impegnano sin da ora, nel caso l’Amministrazione comunale dovesse essere latitante, a promuovere azioni giudiziarie NEI CONFRONTI DI TUTTE LE PARTI IN CAUSA;

 

  • i Comunisti Italiani ritengono che l’Amministrazione pubblica non possa soggiacere e cedere al potere di aziende economicamente forti , trascurando la salute dei cittadini e contravvenendo alle medesime regole che si è data, solo perché queste rappresentano interessi spesso superiori, economicamente, a quelli della medesima Amministrazione comunale;

 

  • il Comune di Cassano Magnago può vantare, al suo attivo, un’esperienza precedente nella quale le antenne Omnitel, inizialmente previste in Centro abitato, sono state poi trasferite;

 

 

CHIEDIAMO:

 

 

    1. cosa si aspetta ed a chi spetta intervenire;
    2.  

    3. se l’Amministrazione comunale ed il Sindaco intendano ulteriormente intervenire non solo limitandosi alla già avvenuta notifica dell’Ordinanza di sospensione dei lavori;
    4.  

    5. se il Sindaco non si ritiene opportuno emettere un’ulteriore ordinanza ed una diffida finalizzate alla chiusura dell’impianto così come modificato;
    6.  

    7. se il Sindaco non si sente in dovere d’inviare una comunicazione alla Procura per accertata violazione delle norme urbanistiche ed in particolare delle N.T.A. del vigente P.R.G.
    8.  

    9. per quali ragioni l’Assessore Grimoldi, non eletto direttamente dalla cittadinanza cassanese, ha ritenuto d’esprimere pubblicamente, per mezzo della stampa locale, un giudizio d’inefficacia delle deliberazioni consiliari alle quali, essendo membro dell’organo esecutivo, deve garantire la piena applicazione così a come tutti gli altri atti d’indirizzo approvati dal Consiglio comunale (massimo organo istituzionale di un Comunale). Tale presunta inefficacia è smentita dai fatti laddove la medesima azienda, così come altre, ha perduto i ricorsi al T.A.R. avverso deliberazioni consiliari simili se non identiche;
    10.  

    11. non potendo il Consiglio comunale apparire inefficace nei confronti d’atti dallo stesso promossi, votati e, quindi, approvati soprattutto se tale giudizio è espresso da un membro di Giunta tenuto alla difesa degli stessi si promuove un’azione di censura nei confronti dell’assessore medesimo invitandolo a rettificare, pubblicamente, la posizione assunta in precedenza.

 

 

 

 

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Renato Pagnan

Partito dei Comunisti Italiani

Cassano Magnago

 

Cassano Magnago 06 Gennaio 2001

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