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Ore 16.31.59
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Il primo marzo udienza preliminare del processo. Il pm Battarino formula l'imputazione: pene fino all'ergastolo
Delitto Cazacu, omicidio volontario premeditato per Iannece

Si svolgerà il primo marzo l'udienza preliminare del processo a Cosimo Iannece, il piastrellista di Oggiona S.Stefano che diede fuoco all'operaio romeno Ion Cazacu, ucciso perché chiedeva migliori condizioni di lavoro. Il pm Giuseppe Battarino formulerà l'accusa per omicidio volontario premeditato, aggravato dal mezzo e dal motivo abbietto.

La moglie di Ion Cazacu, Nicoleta, e la figlia, Stefania, si costituiranno parte civile. Anche le organizzazioni di categoria sindacali degli edili di Cgil-Cisl-Uil chiederanno la costituzione di parte civile. Iannece rischia l'ergastolo, anche se, per  il nuovo codice di procedura penale, la difesa potrà richiedere il rito abbreviato, con una pena prevista di massimo 30 anni.

Ion Cazacu morì il 14 aprile del 2000 all'ospedale di Genova. Aveva il corpo ustionato per l'80% a seguito dell'aggressione  con una bottiglia di benzina e un accendino. La scena si svolse sotto gli occhi dei compagni di stanza di Cazacu, che denunciarono l'accaduto alle forze dell'ordine.

Iannece, dopo l'omicidio, si é difeso sostenendo la tesi dell'incidente, giustificando quella bottiglia di benzina con la volontà di spaventare l'operaio romeno per indurlo a non cambiare padrone.

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