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| Cassano Magnago - L'intervento:
Aldo Morniroli, capogruppo consiliare della Lega Nord |
| Quali categorie vorranno
penalizzare le minoranze? |
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Riceviamo e
pubblichiamo Invio alcune doverose osservazioni
sull'articolo apparso in data odierna, riguardante il consiglio comunale di ieri sera.
Prima di tutto ho gradito la specificazione che la
"contestazione sarcastica" non è arrivata dai cittadini ma da un gruppo di
sinistra con il quale la LEGA NORD non ha alcuna intezione di collaborare. A queste
persone difatti, visto i cori che hanno intonato, non interessava minimamente che si
rivedesserro o meno le tariffe. La loro presenza pertanto era fuori luogo in un contesto
di questo tipo e dannosa nei confronti dei cittadini che invece erano interessati al
problema.
Per quanto riguarda invece il "fianco sinist"
della Lega mi preme precisare, come già esplicitato nel mio intervento in risposta al
consigliere De Palo (forse poco chiaro per causa di forza maggiore), che i
coefficienti che determinano la tariffa per il 2001 sarebbero stati rivisti alla luce dei
dati pervenuti dall'Azienda. Per quanto riguarda il 2000 è già sotto osservazione sia da
parte della maggioranza che da parte dell'amministrazione per valutare i correttivi da
apportare.
La mozione approvata anche dalla Lega Nord, in sostanza,
non dice molto di nuovo.
Che questa prima fattura venga considerata come acconto
è già scritto nel regolamento approvato all'inizio del 2000. Difatti, con l'entrata in
vigore della tariffa, vengono inviate dapprima delle fatture di acconto, in questo caso
una sola, ed in seguito quella a saldo contestualmente alla chiusura dei conti della
Azienda speciale. Pertanto questa parte della mozione non implica nessuna novità rispetto
alla linea di condotta programmata e rispetto al regolamento in vigore.
Che debbano essere rivisti gli eccessi a carico di alcune categorie è evidente che va nella stessa nostra direzione
in quanto già da noi pubblicamente fatto notare dopo l'invio di questa prima
fatturazione, ed anche nell'intervento eseguito in consiglio comunale. E' bene precisare
che però l'Ulivo, nelle sue tardive lamentele, mese di luglio quando la tariffa era già
stata approvata sei mesi prima, si è lamentato delle possibili tariffe a carico delle
famiglie e poi, a mesi di distanza, su quelle a carico dei commercianti. In pratica
ha "sparato" su tutte le categorie sapendo che almeno una l'avrebbe indovinata,
visto che il nuovo sistema penalizza alcuni e favorisce degli altri.
Per quanto riguarda invece il discorso di rivedere le
tariffe per il 2000 siamo in attesa dei dati consuntivi che arriveranno dalla azienda
speciale ma, soprattutto, delle proposte che faranno le minoranze. Questo è il
vero nocciolo della questione. Ormai non possono più tirarsi indietro e
devono affrontare il problema. Il motivo è semplice: l'Azienda speciale deve incassare il
98,25% di quello che ha speso. Se domani elimineremo gli eccessi determinati con questi
coefficenti, che riguardano principalmente 4 categorie su 30, è evidente che questi
soldi dovranno essere incassati da altre categorie. Quali categorie vorranno
penalizzare le minoranze? A quali di queste verranno fatti pagare gli sconti praticati
alle categorie in questione? Questo è il punto.
Questo è quanto abbiamo sempre chiesto e non ci è mai
stata data risposta. Più volte abbiamo sperato di ricevere proposte alternative dei
coefficenti per la determinazione della tariffa, ma non sono mai arrivate.
Ora ci siamo, saranno costretti a farlo. Noi alcune
proposte le stiamo elaborando ma è chiaro che a questo punto aspettiamo anche le loro.
Per questo motivo abbiamo approvato la mozione con il
nostro fondamentale emendamento.
E' bene ricordare che il proponente chiedeva di:
- sospendere l'invio e la riscossione dell efatture emesse da parte
dell'Azienda speciale
- riformulare il sistema tariffario relativo al primo semestre
dell'anno 2000 e seguenti.
Il testo approvato invece chiede di verificare il dato
consuntivo fornito dall'Azienda e su questo elaborare proposte per eliminare gli eccessi.
In pratica una riscrittura della mozione che non ferma
la fatturazione e la tariffazione, come voleva il proponente, ma che la verifica con i
dati consuntivi. La differenza è notevole.
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