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Ore 16.30.21
Giorno
07/06/07
Cassano Magnago - L'intervento: Aldo Morniroli, capogruppo consiliare della Lega Nord
Quali categorie vorranno penalizzare le minoranze?

Riceviamo e pubblichiamo

Invio alcune doverose osservazioni sull'articolo apparso in data odierna, riguardante il consiglio comunale di ieri sera.

 

Prima di tutto ho gradito la specificazione che la "contestazione sarcastica" non è arrivata dai cittadini ma da un gruppo di sinistra con il quale la LEGA NORD non ha alcuna intezione di collaborare. A queste persone difatti, visto i cori che hanno intonato, non interessava minimamente che si rivedesserro o meno le tariffe. La loro presenza pertanto era fuori luogo in un contesto di questo tipo e dannosa nei confronti dei cittadini che invece erano interessati al problema.

 

Per quanto riguarda invece il "fianco sinist" della Lega mi preme precisare, come già esplicitato nel mio intervento in risposta al consigliere De Palo (forse poco chiaro per causa di forza maggiore), che i  coefficienti che determinano la tariffa per il 2001 sarebbero stati rivisti alla luce dei dati pervenuti dall'Azienda. Per quanto riguarda il 2000 è già sotto osservazione sia da parte della maggioranza che da parte dell'amministrazione per valutare i correttivi da apportare.

La mozione approvata anche dalla Lega Nord, in sostanza, non dice molto di nuovo.

Che questa prima fattura venga considerata come acconto è già scritto nel regolamento approvato all'inizio del 2000. Difatti, con l'entrata in vigore della tariffa, vengono inviate dapprima delle fatture di acconto, in questo caso una sola, ed in seguito quella a saldo contestualmente alla chiusura dei conti della Azienda speciale. Pertanto questa parte della mozione non implica nessuna novità rispetto alla linea di condotta programmata e rispetto al regolamento in vigore.

 

Che debbano essere rivisti gli eccessi  a carico di alcune categorie è evidente che va nella stessa nostra direzione in quanto già da noi pubblicamente fatto notare dopo l'invio di questa prima fatturazione, ed anche nell'intervento eseguito in consiglio comunale. E' bene precisare che però l'Ulivo, nelle sue tardive lamentele, mese di luglio quando la tariffa era già stata approvata sei mesi prima, si è lamentato delle possibili tariffe a carico delle famiglie e poi, a mesi di distanza, su quelle a carico dei commercianti. In pratica ha "sparato" su tutte le categorie sapendo che almeno una l'avrebbe indovinata, visto che il nuovo sistema penalizza alcuni e favorisce degli altri.

 

Per quanto riguarda invece il discorso di rivedere le tariffe per il 2000 siamo in attesa dei dati consuntivi che arriveranno dalla azienda speciale ma, soprattutto, delle proposte che faranno le minoranze. Questo è il vero nocciolo della questione. Ormai non possono più tirarsi indietro e devono affrontare il problema. Il motivo è semplice: l'Azienda speciale deve incassare il 98,25% di quello che ha speso. Se domani elimineremo gli eccessi determinati con questi coefficenti, che riguardano principalmente 4 categorie su 30, è evidente che questi soldi dovranno essere incassati da altre categorie. Quali categorie vorranno penalizzare le minoranze? A quali di queste verranno fatti pagare gli sconti praticati alle categorie in questione? Questo è il punto.

Questo è quanto abbiamo sempre chiesto e non ci è mai stata data risposta. Più volte abbiamo sperato di ricevere proposte alternative dei coefficenti per la determinazione della tariffa, ma non sono mai arrivate.

Ora ci siamo, saranno costretti a farlo. Noi alcune proposte le stiamo elaborando ma è chiaro che a questo punto aspettiamo anche le loro.

Per questo motivo abbiamo approvato la mozione con il nostro fondamentale emendamento.

E' bene ricordare che il proponente chiedeva di:

  • sospendere l'invio e la riscossione dell efatture emesse da parte dell'Azienda speciale
  • riformulare il sistema tariffario relativo al primo semestre dell'anno 2000 e seguenti.

Il testo approvato invece chiede di verificare il dato consuntivo fornito dall'Azienda e su questo elaborare proposte per eliminare gli eccessi.

In pratica una riscrittura della mozione che non ferma la fatturazione e la tariffazione, come voleva il proponente, ma che la verifica con i dati consuntivi. La differenza è notevole.

 

 Aldo Morniroli

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