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Ore 16.33.29
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Un comunicato stampa della Camera di Commercio dà una versione apparentemente tranquillizzante sul futuro del polo fieristico di Busto. Ma quali problemi si celano dietro al centro espositivo? 
Polo fieristico: i lavori procedono...forse

"Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Lombardia ha notificato le sentenze relative ai ricorsi presentati dai proprietari contro la procedura d'esproprio di parte dei terreni sui quali sta sorgendo il Centro Espositivo Polifunzionale di Busto Arsizio. Le osservazioni riguardano esclusivamente aspetti formali della procedura seguita.

A tal proposito, la Camera di Commercio intende precisare che: 
1) Non sono assolutamente in discussione né la scelta di realizzare il Centro Espositivo Polifunzionale, né l'area individuata per tale insediamento come previsto dal Piano d'Area Malpensa;  
2) I vizi di forma che il TAR Lombardia ha individuato riguardano provvedimenti che il Comune di Busto Arsizio ha ritenuto di adottare in fase d'esproprio dei terreni; 
3) L'attuale stato d'avanzamento dei lavori ne consente il completamento nei termini previsti (dicembre 2001) e idonei al rispetto dei vincoli temporali riguardanti l'opera.
"

Puntualizzazioni della Camera di Commercio che creano numerosi dubbi, soprattutto riguardo ai lavori e al completamento entro la data fissata dall'Unione Europea per poter godere dei fondi. 
Davanti al comunicato della Camera di Commercio, infatti, viene da chiedersi se, all'indomani della decisione del Tar che ha accolto i 4 ricorsi, ci possa essere una sospensiva dei lavori. "Questa eventualità non è inclusa nella sentenza"  chiarisce il sindaco di Busto Arsizio Gianfranco Tosi.
La vittoria davanti al giudice di primo grado dei ricorrenti è legata ad un vizio di forma. ll Comune non avrebbe atteso i tempi  consueti (30 giorni + 30) per prendere visione degli atti di esproprio, attuando una procedura accellerata  e concedendo soli 10 giorni. "È stata un'iniziativa concertata con la Camera di Commercio e con la Regione" ha precisato Tosi.
Ora il Comune di Busto ha fatto ricorso al Consiglio di Stato con una procedura accellerata che entro 15 giorni dovrebbe chiarire la situazione. Le attese sono per un ribaltamento della sentenza del Tar. 
Il rischio, quindi, è che una eventuale sospensiva dei lavori nei 15 giorni di attesa dell'appello possa compromettere l'avanzamento dei lavori. Per non parlare dell'ipotesi che la sentenza venga confermata e si debba ricominciare daccapo. 
Condizione per ottenere i finanziamenti comunitari è che il polo fieristico sia pronto, con omologazione già avvenuta, entro il 31 dicembre di quest'anno. 

"La Camera di Commercio  - prosegue  sibillinamente il comunicato - intende praticare tutte le strade necessarie a evitare rallentamenti che ne possano pregiudicare la realizzazione nei termini stabiliti".

.Alessandra Toni

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