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| Gallarate - I carabinieri
raccolgono testimonianze. Si esclude l'estorsione, più probabile il gesto di un folle o
un mitomane |
| Attentato alle ambulanze,
indagini a 360 gradi |
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I carabinieri di Gallarate stanno
interrogando i dipendenti dell'ospedale S.Abate in servizio nella notte tra il 21 e il 22
gennaio. Si cerca qualcuno che possa aver visto chi si é aggirato, nelle prime ore del
mattino, nel deposito ambulanze della croce rossa, all'interno del recinto del S.Antonio
Abate. In quelle ore, qualcuno, ha cercato di incendiare, per motivi ignoti, due automezzi
della Cri. Finora non si eclude nessuna ipotesi, anche se, dal comando compagnia di via
Ferrario, comincia a farsi strada l'idea che possa trattarsi del gesto di uno
sconsiderato. Si tende ad escludere la pista dell'estorsione, mentre si presume che un
attentatore solitario abbia agito nella notte di lunedì. Sul movente rimane però una
coltre di nebbia. Teppismo? Emulazione dell'incendiario di Ancona? Vendetta rivolta contro
l'ospedale e diretta invece su un obiettivo magari più semplice da colpire? I carabinieri
tengono aperte molte strade. Nel frattempo attendono di sentire le testimonianze dei
lavoratori del S.Antonio Abate per poter stabilire un filone di indagine definitivo.
L'anonimo attentatore ha utilizzato un liquido infiammabile, probabilmente benzina, per
incendiare delle garze, e con queste ha annerito una parte della carrozzeria dei due
automezzi. Il gesto ha creato turbamento nella sede gallaratese della Cri. "Solo un
pazzo può fare una cosa del genere" dicono, sconcertati, i volontari del soccorso
cittadino. |
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| .R.R.
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