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| Gallarate - Caravati (An)
contro il baracchino: é uno scempio |
| L'edicola di piazza Libertà
resta dov'é |
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L'edicola di piazza Libertà non
si tocca. Il consiglio comunale ha respinto, a maggioranza, l'ordine del giorno di Paolo
Caravati (An) che chiedeva, da subito, la revoca della concessione. A nulla è valsa la
requisitoria del presidente della commissione territorio, che pur di eliminare quello che
lui stesso ha definito uno sfregio all'armonia della piazza, non ha esitato a mettersi
contro la sua stessa maggioranza. La concessione viene messa sotto accusa anche dal
centrosinistra, in primo luogo perché non è stata fatta una gara d'appalto, e in secondo
luogo perché, al centro della piazza, il progetto scelto dal concorso d'idee prevedeva
tutt'altra opera.
L'assessore all'urbanistica Nicola Mucci si è difeso con la necessità di non privare la
piazza di una rivendita di giornali (i proprietari dell'edicola sotto i portici avevano
ricevuto lo sfratto). Il centrodestra ha respinto anche un emendamento di Luini che
prevedeva, in sostanza, l'obbligo per i gestori di badare alla manutenzione del catafalco
e a non esporre, in onore al decoro, riviste e manifesti pornografici o rappresentanti
donne o uomini discinti.
Il posizionamento dell'edicola, al centro della piazza, era diventato un caso nei giorni
scorsi. Sotto accusa la necessità di occupare uno spazio così caro ai gallaratesi
limitando la vista d'insieme dei "gioielli" della città: il battistero, i
vecchi portici, la piazza. |
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| .R.R
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