| Riceviamo e
pubblichiamo Proprio alla vigilia del decimo giorno
di situazione estremamente critica per linquinamento atmosferico, in data 24-01-01
sono inspiegabilmente spariti i dati sul monitoraggio delle centraline dai siti internet
della Regione e della Provincia di Varese.
Ieri, mercoledì 24, sarebbe stato il
decimo giorno di superamento della soglia di attenzione per larea omogenea del
Sempione e quindi passibile di provvedimento del blocco del traffico, solo che sono
scomparsi i dati. I casi sono due: o le centraline sono intelligenti, per cui quando
laria diventa troppo tossica anche loro smettono di funzionare, oppure la
coincidenza è troppo strana per essere considerata tale.
LARPA, proprio ieri commissariata
dalla Regione, asserisce che le centraline sono vecchie e quindi passibili di ulteriori
manutenzioni. A questo riguardo, Legambiente si pone le seguenti domande: è
unoperazione razionale effettuare le manutenzioni proprio in emergenza atmosferica?
Perché le centraline smettono di funzionare alla vigilia di un blocco del traffico da due
mesi a questa parte?
Il Decreto regionale sullinquinamento atmosferico, anche se apporta
importanti restrizioni dal punto di vista dei limiti di concentrazione degli inquinanti,
è assolutamente insufficiente nei provvedimenti attuativi. Per il PM10, il blocco del
traffico è previsto solo nella domenica, giorno in cui la circolazione è molto ridotta,
inoltre può capitare che passino anche 13 giorni di stato di attenzione prima di attuare
tale provvedimento. Nel Decreto in questione nulla viene detto sui comportamenti e sulle
azioni che possono portare alla prevenzione dellinquinamento atmosferico che da due
mesi ininterrottamente raggiunge livelli altissimi di concentrazione e di danno per la
salute.
Parlando
ancora di prevenzione e contestualizzandola nellarea omogenea di Gallarate, Busto
Arsizio e Legnano, una delle zone lombarde in testa alla triste classifica di
concentrazione di inquinanti, Legambiente si chiede cosa stanno facendo le Amministrazioni
per cercare di limitare il danno alla salute dei cittadini. I trasporti pubblici
funzionano male e non è favorito il loro utilizzo, le piste ciclabili sono praticamente
inesistenti, gli impianti semaforici e viabilistici sono obsoleti, il verde scarseggia
sempre di più affogato nel cemento, gli aerei di Malpensa ammorbano ulteriormente
laria; in poche parole sembra che il problema inquinamento venga rimosso in attesa
di una provvidenziale pioggia, senza prendere coscienza di questo male endemico provocato
principalmente dal traffico veicolare. Ora è più che mai necessario attuare
provvedimenti strutturali per rendere le nostre città più salubri e vivibili.
LEGAMBIENTE
|