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Ore 16.30.38
Giorno
07/06/07
L'azienda multiservizi entra lentamente sul mercato
Il destino dell'Amsc e i malumori della maggioranza
Le previsioni per il 2000
Gallarate -  Accordo con i sindacati: livello occupazionale garantito e applicazione dei contratti vigenti anche ai nuovi assunti
Amsc, svolta sull'occupazione

La trasformazione dell'azienda multiservizi in Spa non produrrà vittime sul campo. Dopo una trattativa durata qualche mese, Comune, azienda e sindacati hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che garantisce l'occupazione e la salvaguardia contrattuale. "All'atto della costituzione della nuova società - recita il punto 3 del documento - a tutti i dipendenti verrà garantita la continuità del rapporto ed il mantenimento di tutti i diritti acquisiti nella precedente azienda". 

Tutelata anche l'applicazione dei singoli contratti nazionali di lavoro, la contrattazione di secondo livello e l'applicazione di quanto stabilito anche agli eventuali nuovi assunti. Trova così un approdo positivo l'incertezza che si era creata in azienda con l'avvio della procedura di trasformazione in Spa. Un percorso che porterà, entro il 2005, a una divisione dell'Amsc : una società a capitale pubblico per il 98% gestirà reti e infrastrutture, mentre i servizi verranno ceduti a una o più società a partecipazione mista pubblico/privato.
Il protocollo prevede anche la possibilità, per i dipendenti, di usufruire di azioni privilegiate. In tal caso, in collaborazione con i sindacati, verranno studiati "strumenti idonei" per consentire l'utilizzo dei fondi Tfr. La Amsc Spa manterrà quindi gli stessi livelli occupazionali e inoltre, l'amministrazione comunale, si impegna a presentare alle organizzazioni sindacali, il progetto del piano industriale, entro sei mesi dall'avvio della nuova società.

Dal punto di vista previdenziale, sarà consentito ai lavoratori, su loro richiesta, il mantenimento dell'iscrizione alla cassa degli isitituti di previdenza.
L'accordo, firmato da Cgil-Cisl-Uil e dalle federazioni di categoria coinvolte, apre la strada alla discussione sul futuro dell'azienda. Un dibattito che attende ancora l'esame del consiglio comunale, al quale, in ottobre, l'amministazione aveva solo presentato alcune linea guida. La segreteria provinciale Cgil, rappresentata da Flavio Nossa, si dichiara soddisfatta per l'accordo sui posti di lavoro, ma osserva che il documento é stato sottoscritto in assenza di un voto del consiglio e senza un ragionamento di prospettiva più complessivo. Una posizione che a suo tempo aveva espresso, in aula, anche Paolo Caravati di Alleanza Nazionale, lamentando l'assenza di un piano industriale su cui impostare la discussione. Nei prossimi giorni anche l'amministrazione commenterà l'accordo.

Roberto Rotondo

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