| Riceviamo e pubblichiamo
Ill.mo signor Sindaco,
porto alla sua attenzione in modo diretto
il problema della Tensostruttura di via Rossini, che esattamente un anno fa venne da me
proposto allattenzione dellAssessore di allora, Giampiero Reguzzoni, ottenendo
dallo stesso come risposta lassicurazione di un intervento risolutivo, ripreso anche
dalla stampa.
Tra laltro, in quelloccasione
non si chiariva nemmeno quale sarebbe stato il destino di quella struttura una volta tolta
la copertura, se questa non fosse stata immediatamente ripristinata, in quanto essa
verrebbe ad assumere una figura decisamente inquietante.
Devo dare atto allamico Lino Ferro di
essere stato buon profeta, in quanto egli affermava, riprendendo largomento in un
suo intervento sullInformazione, che la risposta di Reguzzoni era vaga e carente di
data certa di svolgimento dellintervento.
Sinceramente mi riesce assai difficile dare
una spiegazione a quanto sta accadendo, se non la totale indifferenza
dellAmministrazione comunale di fronte a questo problema, così come a tanti altri
che soprattutto si localizzano nelle periferie della città.
Le vorrei ricordare, signor Sindaco, che
già al suo nascere questa struttura aveva destato dubbi e perplessità circa
leffettiva possibilità di essere "piazza" e teatro, centro aggregativo di
un quartiere nato frettolosamente laddove prima esisteva solo campagna e mancavano i
servizi essenziali; ed i dubbi diventavano mugugni quando alla beffa si univa il danno del
costo dellopera, oltre 2 miliardi e mezzo del tempo, ovvero dei primi anni 80.
Certamente lei mi dirà che quella non fu
opera sua, ma è certo che ogni amministrazione prende carico di quella che è la città
nel suo complesso, con i suoi pregi e difetti, esattamente come la prossima
amministrazione prenderà in carico la situazione attuale della città per quanto svolto
finora dalla Sua amministrazione.
Se quindi lei non fosse informato della
situazione odierna della Tensostruttura, le dico che quella che lo scorso anno si
presentava come una struttura lesionata e pericolosa, ora altro non è che uno squallido
monumento al degrado, allinutilità ed allisolamento che si erge quasi a
rappresentare da sola la sintesi di ciò che sta dietro questa Amministrazione Comunale
quando non si parla di Mulini Marzoli o di Museo del Tessile, ovvero quando deve misurarsi
con la manutenzione ordinaria di una città alle prese con le voragini nelle strade, con i
marciapiedi inesistenti, con le fogne che non funzionano quando piove o con svariati
eventi di quotidiana disfunzione, tutti però conosciuti da codesta amministrazione e
definiti "sotto controllo".
Sarebbe il caso, ritengo, di fare, e non
solo di dire: avete detto che avreste sistemato la Tensostruttura, ebbene fatelo, non è
mai troppo tardi anche se, per lennesima volta, avete dimostrato la consistenza solo
verbale della vostra azione.
Distinti saluti.
Alessandro Berteotti
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