| Presentata sabato pomeriggio presso la sala
Nevera, la mostra "Galileo, mito e realtà" e cura dellassociazione
Meeting per lAmicizia tra i popoli. Molta la gente presente, tanto da non far
bastare i posti a sedere e gente che ha dovuto accontentarsi di rimanere fuori
dallaula. Presente anche lassessore alla Qualità
della vita Claudio Banfi: "questa mostra si propone di essere una lettura
storiografica dellesperienza culturale di Galileo per così permettere a noi di
scoprire ciò che lo ha portato alle sue scoperte. In questa semplice mostra possiamo
vedere lambito in cui si svilupparono le sue riflessioni: è un incontro con questa
figura umana che tanto ha caratterizzato non solo la storia della scienza, ma anche la
storia della religione".
Alla presentazione mostra, già esposta questestate e che ora
rimarrà aperta fino all8 febbraio, era presente anche il Prefessor Luigi Ferioli
che ha esordito facendo notare che "ognuno di noi vorrebbe costruire un cannocchiale,
guardare verso il cielo e scoprire qualcosa".
È intervenuto poi Elia Cozzi che nella sua breve, ma concisa e
precisa, illustrazione sulla vita di Galileo, in cui ha esposto soprattutto come Galileo
abbia introdotto i concetti del metodo sperimentale e che lastronomo parla con la
matematica, ha anche smentito alcune "leggende": per esempio, ha dichiarato che
non cè alcuna documentazione che ci verifichi che Galileo scoprì la teoria del
pendolo osservando il lampadario oscillare, oppure che per la teoria dei gravi lanciò due
oggetti dalla torre di Pisa.
Durante il periodo in cui rimarrà aperta la mostra, molte saranno
le iniziative legate allastronomia: il 2 febbraio conferenza sul tema "scienza
e cultura eiri e oggi: introduzione alla figura di Galileo", mentre il 6 febbraio
"ultime notizie dal sistema solare". Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni si
svolgerà invece nei giorni di martedì 30, giovedì 1, sabato 3 e martedì 6: il titolo
di questultima iniziativa è "la testa fra i pianeti" e le iscrizioni sono
obbligatorie.
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