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Ciao
Gigi
A
tutti gli amici di Gigi |
22 febbraio 2001
Anche a me dispiace, Gigi, che tu te ne sia
andato. Mi dispiace per la tua famiglia e per i tuoi amici. Mi dispiace per me e per te
che a suo tempo non siamo stati capaci a discutere serenamente sull'attività in
Nicaragua, ad accettare i nostri diametralmente opposti punti di vista. Questo ritenni
allora ed ancora ritengo sia stato motivo sufficiente ad impedire l'instaurarsi di una
qualsiasi forma di amicizia fra di noi.
E adesso è troppo tardi e rimpiango l'occasione
mancata. Addio Gigi, ad un'altra occasione. Que este viaje, el ultimo entre muchos, te
salga agradable. Salùdame Fabio y la Sebastiana si les encuentras. Hasta siempre
Giorgio Vaghi
Varese 15 febbraio 2001
caro Gigi per noi è stato difficile assorbire la tua mancanza cosi improvvisamente.
Abbiamo ricordi troppo belli nello stare insieme.In montagna all'ultimo dell'anno mi viene
in mente un ricordo molto bello di te:
tu eri il nostro il nostro cuoco e quel mezzogiorno dopo aver preparato per tutti noi, che
eravamo davvero tanti, ti sei seduto a tavola quando ormai avevamo finito di mangiare.
C'era rimasto ben poco, ma tu senza dire nulla (anche se avevi cucinato per tutti noi
),hai mangiato quello che era rimasto in tavola, cioè ben poco. i vogliamo ricordare
così caro Gigi con la tua pacatezza, il tuo modo di porti con i bambini, il tuo essere in
mezzo agli altri senza far pesare nulla; sento ancora oggi un'emozione grande quando leggo
tutti i messaggi che ti sono arrivati...Grazie GIGI per quello che hai lasciato nel cuore
di ognuno di noi. A Marta, Tommaso e Giorgio dico solo, continuiamo a vivere insieme in
montagna o in qualsiasi altro luogo l'esempio d'insieme che GIGI CI HA LASCIATO.
Renzo, Franca, Fabiola, Silvia, Elia, Camilla
Salento 13 febbraio 2001
Caro GiGi
ci siamo conosciuti una sera di un paio di anni fa grazie a due nostri comuni
amici, Tiziano e Marina. Ci hai fatto compagnia per un mese grazie a quel sim-
patico calendario che avete pubblicato lo scorso anno insieme alla Balcon
Band. Insomma per noi sei stato come il passaggio di una meteora, ma ciò non toglie che
l'annuncio della tua dipartita ci abbia colpito.
Suona ancora per noi.
Lina e Alberto
Cassano Magnago 9 febbraio 2001
Anche se non ti conoscevamo benissimo, vogliamo essere vicini nel tuo ricordo da questa
piccola terra, dove hai lasciato ricordi, compagne e compagni bellissimi (dovresti vedere
quante cazzo di e-mail e lettere hai Gigi !)
Comunque siamo vicini alla Balcon Band, al Circolo di Carnago ai familiari di Gigi e a
tutti le compagne e i compagni per l'Hasta Siempre che da sempre Gigi ha intonato per le
nostre grandi e piccole serate.
Adelante companeros......Hasta la victoria siempre compagno Gigi
dal Circolo autogestito il Kanile Cassano Magnago
6 febbraio 2001 Pubblicato sulla rivista
Envio
Se nos fue un compañero
En la madrugada del 26 de enero 2001, de un repentino ataque al corazón, murió en Italia
nuestro amigo Gigi Bassani. Habría cumplido 47 años en mayo. Deja a su esposa, Marta, y
a dos niños.
Gigi quería mucho a Nicaragua, en donde trabajó en los años 80 con su compañera. De regreso a Italia, fue responsable, en la ONG ACRA, de Milán, de los proyectos para Centroamérica. Desde este espacio, promovió una intensa solidaridad, expresada en decenas de programas de cooperación en Centroamérica, y especialmente a lo largo y ancho de Nicaragua. Su último esfuerzo fue una campaña de solidaridad con la población salvadoreña damnificada por el terremoto del 13 de enero.
Gigi fue un gran amigo de nuestra revista. Su apoyo fue
decisivo para sentar las bases y para desarrollar la edición italiana de envío.
Hombre de diálogo entre el Norte y el Sur del mundo, abierto, afable y paciente, firme en
sus convicciones y en sus compromisos, pragmático y agudo en sus análisis, estratega en
la acción, Gigi supo crear redes de solidaridad y comunidades de personas comprometidas
con los pobres de la tierra y con un mundo más justo.
Tenía que llegar a Nicaragua el 3 de febrero. Lo estaremos
esperando siempre, seguros de que no se ha ido.
Marco Cantarelli
S. Carlos Río San Juan, 31 gennaio
2001
Gigi,
questa volta cercherò di scriverti bene e di non fare tanti strafalcioni in questo mio
itagnolo che ti faceva sorridere e compiangermi riga dopo riga.
In questi pochi giorni dalla tua scomparsa, soprattutto da quando sono solo a S.Carlos, in
questo ufficio ACRA che é lultimo avvamposto del tuo vicariato (come scherzosamente
ci dicevi), ti ho pensato e ripensato tanto che ho la testa e lo spirito storditi. Niente
é piú come prima.
Dei molti pensieri cerco di fissarne qualcuno e trasmettertelo o meglio trasmetterli a chi
potrá recepirli per aver avuto la fortuna di conoscerti, come dice Marta. Tu li sai giá
da quando li ho concepiti....o addirittura mi hai aiutato a concepirli ?
Primo : GRAZIE
Gigi ti ringrazio infinitamente per la fiducia che hai avuto in me e la mia famiglia.
Quando ammainarono il vento della rivoluzione sandinista e molti cominciarono ad
arricciare il naso per tutto, tu hai saputo aver buon fiuto e darci il tuo appoggio.
Secondo : CAPO
Eri il nostro capo e adesso siamo disorientati, é come se avessimo perso il nostro
fratello maggiore. Sul piú bello devo crescere e imparare da te ( anche in questo o forse
soprattutto in questo si materializzava il tuo orecchio musicale) che ogni persona é come
uno strumento musicale. Tutti abbiamo delle qualitá che se armonizzate con quelle degli
altri creano ritmi e melodie incredibilmete fruttifere.
Terzo : DIFETTO ?
Mi scocciava abbastanza il fatto che dicevi sempre sí a tutti. Ero convinto che era un
tuo difetto, ma adesso che ci penso bene ( troppo tardi !?), forse é propio quello il
segreto della solidarietá umana. Saper dire molti sí agli altri e molti no a noi stessi.
Quarto : MA...
Adesso mi sembra premonitore quello strano messaggio che ci avevi mandato tre mesi fa, in
occasione dell innaugurazione del Museo di Solentiname ( un altro dei tuoi sogni ).
Dicevi in quel messaggio indirizzato a Simonetta e me: Autocongratuliamoci per aver
deciso di fare il Museo e il progetto a Solentiname pur affrontando lopposizione di
molti. Autocongratuliamoci, perché poi al nostro funerale diranno... erano bravi
compagni, ma.... . ( Mi viene la pelle doca riscrivere queste tue parole !)
Non ti preoccupare Gigi al tuo funerale e alle tue messe non cé stato nessun ma....
o meglio un solo ma nella testa e nel cuore di tutti : Ma perché ci hai lasciato
cosí presto !? A noi rimane la sfida di arrivare al nostro funerale senza destare
ma....ma solo ricoscimenti come tu ti sei meritato.
Juan Antonio
Milano 8 febbraio
Vorremmo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Gigi
Bassani, con cui avevamo più volte collaborato e che sentiamo ancora vicino.
Da parte di Angela Di Terlizzi, Federica Comelli, Roberto Cova e gli altri compagni e
compagne dell'Associazione Italia-Nicaragua di Milano
Messaggi lasciati prima del funerale,
scelti da Marta
Albizzate 29 gennaio
Ciao Gigi,
così sono iniziate le migliaia di giornate vissute intensamente insieme all'ACRA; un
rapido saluto
e poi, dentro con il cuore e la mente nei tanti problemi dei paesi poveri del mondo.
Tu ti muovevi sempre in fretta consapevole che il tempo per la solidarietà, per gli
emarginati del
pianeta è sempre insufficiente.
Giorni e anni riempiti di passione, di legami per realizzare progetti di sviluppo; di
gioie condivise per
i risultati raggiunti, di ansie per finanziamenti e sostegni che tardano sempre ad
arrivare.
Fedele e coerente agli impegni assunti in giovinezza, negli anni diffcili di volontariato
passati nella
"tua piccola Nicaragua", hai continuato a lottare insieme a noi e a quanti hanno
scelto anche altre vie
per la giustizia e la solidarietà.
Nel nostro ultimo incontro, avvenuto pochi giorni fa, quasi a testamento, insistevi nel
dire che quello
che stiamo facendo non basta, occorre aumentare il numero dei nostri progetti di sviluppo,
occorre
creare nuove reti, allargare il numero delle persone che agiscono per la solidarietà
internazionale...
Grazie Gigi
grazie perché noi tutti, pur in questo grande dolore sgomento, in questo immisurabile
vuoto, possiamo
dire con forza:
"la tua eredità è magnifica"
Valdarno 29 gennaio
Caro Gigi,
rappresento i ragazzi che hanno finito la classe quinta elementare los corso anno
scolastico.
A nome dei miei compagni e mio voglio dirti grazie per averci dedicato parte del tuo
tempo,
grazie di averci insegnato le antiche canzoni della filanda, grazie della tua amicizia.
Siamo orgogliosi di averti conosciuto
ciao Gigi e grazie ancora non ti dimenticheremo
i ragazzi della prima C
Seregno 26 gennaio
Piango con te l'improvvisa e inaspettata scomparsa del caro Gigi. Oggi perdiamo qualcosa
di
veramente importante: tu perdi un marito esemplare, io perdo un amico sincero un fratello,
un
compagno di grandi battaglie e ideali. Il popolo del Nicaragua perde al tempo stesso un
padre,
un uomo che è stato capace di donare se stesso a nobili cause per puro spirito di
altruismo e di
carità.
Gigi ci lascia il ricordo di un impegno straordinario nel campo del sociale, della
politica, del volontariato,
con uno sguardo soprattutto a livello internazionale.
La sua passione e la sua dedizione rimarranno incancellabili nella mente e nel cuore di
chiunque abbia
avuto l'onore e la fortuna di incontrarlo.
Ti sono particolarmente vicino in questa dura prova della tua vita. Gigi non mancherà di
vegliare su di noi.
Gigi Perego, ex presidnete Acra, sindaco di Seregno
San Macario 28 gennaio
In memoria di Gigi
A volte le parole sono così imperfette e imprecise per esprimere i sentimenti
più profondi, userò quindi il linguaggio metaforico e poetico, che più si
addice in queste circostanze, riprendendo un brano del “piccolo principe”.
Dal libro “il piccolo principe” di A.
Saint-Exupèry
Cap XXI il piccolo principe incontra la volpe
………il piccolo principe dopo aver incontrato
la volpe, dedicandogli del tempo in un rapporto rituale, l’addomesticò e tra
loro nacque una bellissima e profonda amicizia.
Venne però anche il giorno della separazione.
……e quando l’ora della partenza fu vicina:
“ Ah” disse la volpe, “…..piangerò”.
“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far male,
ma tu hai voluto che ti addomesticassi….”
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“E’ certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagnerai?”
“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.
Poi aggiunse “Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di
grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color
dell’oro. Allora sarà meraviglioso. Il grano, che è dorato, mi farà pensare
a te. E amerò il rumore del vento nel grano….”.
Ecco, caro Gigi , con il tuo cuore d’oro, ci
hai donato il colore del grano.
Tu ci hai tolto il velo dell’indifferenza che rende sbiadita ogni realtà e l’hai
resa luminosa avvolgendola con il calore del tuo cuore.
Grazie Gigi.
Arcisate 28 gennaio
Una poesia, che sto portando nella borsa con me e che non riesco a trovare il coraggio di
leggere:
non lo troverò neanche oggi al cimitero. E' di un poeta turco, nobile di famiglia, che ha
sempre scelto
gli ultimi. Incarcerato nel suo paese (lui nipote di un capo politico conservatore, ha
rinnegato questa
appartenenza) ha vissuto poi in Russia, perché aveva scelto la rivoluzione. Anche lui è
morto di infarto
sulla porta di casa sua a Mosca: però a sessant'anni.
IL MIO FUNERALE
Il mio funerale partirà dal nostro cortile?
Come mi farete a scendere dal terzo piano?
La bara nell'ascensore non c'entra
e la scala è tanto stretta.
Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di
piccioni
forse nevicherà, i bambini giocheranno strillando
forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia
e al solito ci saranno i bidoni per l'immondizia.
Se mi tirano su nel furgone col viso scoperto,
come usa qui
forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna
che ci sia o no la fanfara, i bambini accorreranno
i bambini sono sempre curiosi dei morti.
La finestra della nostra cucina mi seguirà
con lo sguardo
il nostro balcone mi accompagnerà col bucato steso.
Sono stato felice in questo cortile, pienamente felice.
Vicini miei del cortile, vi auguro lunga vita a tutti.
Nazim Hikmet
Lucia Zanella
Cavaria 7 febbraio
Nelle parole di un autore che tu amavi lo stato d'animo degli amici che ti
hanno voluto bene.
L'AMICO CHE DORME
Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola puù tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell'antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un'anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.
Udiremo gli istanti stillare nel buio
al di là delle cose, nell'ansia dell'alba,
che verrà d'improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L'inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.
Cesare Pavese
Ciao grande Gigi, amico per sempre.
Adriana
6 febbraio
Arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del
pensiero.
Carlo Emilio Gadda da La cognizione del dolore
La tua morte, caro Gigi, è sicuramente un esproprio non consentito ma c'è come una
speranza , per me atea, di una tua immortalità attraverso Marta, Tomaso , Giorgio e i
tuoi amici più intimi per cui da questa apparente ultima combinazione di pensiero si può
cogliere quell'essenza che faceva di te uomo straordinario (ed io l'ho soprattutto capito
stando a fianco di Marta) che può essere rivissuta in tutti coloro che ti amano. Non ti
dico arrivederci perchè non credo in nessun tipo di aldilà, ma idealmente chiedo a te
uomo-simbolo di albergare in noi.
Stefania
Guatemala 6 febbraio
Con molta tristezza abbiamo appreso la notizia che Gigi non é piú qui. Tra un mese qui
in Guatemala si realizzará un dipinto murale di 200 metri per 3 con un gruppo di giovani
della piccola cittá di Comalapa, la Firenze d'America.
Avremmo voluto farlo sapere all' ACRA, ma soprattutto a Gigi che nel 1994 ha creduto nei
sogni e nelle illusioni di un gruppo di ragazzi dell'universitá di San Carlos, in
Aurelio, in Alessandra di TALAMURO, in Secil.
Grazie a Gigi si sogni si sono trasformati in realtá. Oggi tutti conoscono qui in
Guatemala il murale realizzato nell'Universitá, tutti conoscono l'ACRA ed il grande
appoggio che ha dato ai pittori, ma soprattutto tutti ricordano Gigi senza il quale tutto
questo non sarebbe stato possibile.
Alessandra Vecchi, UNESCO - VNU Guatemala
Secil de León, Unidad Revolucionaria Nacional Guatemalteca, Guatemala
Albizzate 5 febbraio
Oltre a quello che si è detto durante il funerale (semplicemente indimenticabile), faccio
una confidenza su due miei ricordi di Gigi per me molto importanti.
1) Negli anni 1977 e 1978 allo Scandaglio, io che bigiavo ( e mi fermavo a studiare o
uscire o correre) e lui che studiava per l'Università facevamo tornei tiratissimi a Scopa
bugiarda (è come scopa d'assi ma si può barare, se si viene scoperti l'altro fa scopa e
si rimettono le carte in tavola) per cui un gioco per furbini ma non scorretti, leali e
non imbroglioni e le vincite erano delle icone russe o qualsiasi altro. Così ora a casa
mia ho una decina di icone russe, produzione scandaglio.
2) Nell'ottobre 1979 ho fatto la mia prima licenza di sette giorni dopo 8 mesi. E dove? da
Gigi in Friuli. a dir la verità mi ha trattato un po' duramente (perché ero nei
paracadutisti e lui obniettore, ma vero non gli attuali imboscati o di interesse) anche se
poi mi ha offerto una squisita cena all'ultimo giorno e ha riconosciuto il mio aiuto
offertogli per sei giorni. Di Gigi terrò sempre un ricordo straordinario. Mi ricordwerò
di lui nelle preghiere e un momento di raccoglimento sulla sua tomba ci sarò
sempre.
Saluti
Italo Pagani
Cavaria - 5 febbraio
Questa mattina ho letto un articolo di Alberoni "L'idealista realizza
l'impossibile, lo speculatore lo distrugge" ed ho subito pensato a te,
Gigi. Sembra scritto per te.
Alcuni passaggi:
.......Le persone che si muovono per amore della ricchezza e del prestigio
personale possono raggiungere risultati importanti. però solo chi è mosso
da una visione può fare ciò che gli altri non riescono nemmeno a pensare,
nemmeno a immaginare e che giudicano una follia o una
sciocchezza............
........Gli uomini e le donne che hanno questo tipo di visione sono
completamente diversi dagli ideologi e dai fanatici che vogliono imporre al
mondo il loro credo o il loro regime politico. Essi non vogliono dominare,
vogliono servire. Vogliono far sbocciare nuove possibilità.........
Così eri tu, Gigi.
Non hai mai imposto a nessuno le tue idee, anche se alla fine riuscivi
sempre a coinvolgere tutti noi nei tuoi progetti, che inizialmente
sembravano pazzi ma che alla fine si rivelavano simpatici e intelligenti.
Ripensando a te mi accorgo che non ti ho mai sentito criticare nessuno,
amico o nemico, piuttosto cercavi di capire le sue motivazioni.
Non ti ho mai sentito alzare la voce. Nelle discussioni di gruppo non
prendevi mai la parola ma ascoltavi, anche le cose più stupide, con un
interesse che solo chi ha rispetto per "l'altro" sa fare.
Alla fine, quando tutti si erano sfogati ed erano ormai esausti,
intervenivi, spiegavi, e tutto diventava così chiaro e semplice......
Questo è un insegnamento di vita prezioso che tu ci hai lasciato: il
rispetto per il prossimo.
E che dire del tuo impegno nella cooperazione internazionale? Non ti
limitavi ai progetti in Nicaragua ma l'impegno tuo e di ACRA era anche qui,
nell' aiutare l'inserimento degli immigrati.
Ricordo con nostalgia i bellissimi progetti che abbiamo realizzato nelle
nostre scuole per "l'educazione alla mondialità". Sono certa che una
visione più giusta ed ampia sia stata data alle nuove generazioni, che il
tuo lavoro sia servito a far si che i nostri ragazzi si rendano conto che
non esiste nessuna differenza fra il "bianco" e il "nero"
E che dire del tuo ultimo lavoro, il calendario multietnico? E' stata
un'idea geniale.
Certamente ACRA continuerà su questa strada che tu hai tracciato e in cui
credevamo fermamente entrambi.
Ciao Gigi, grazie per l'amicizia che mi hai dato.
Adriana
Milano - 5 febbraio Trasmessa da
Radio Popolare nel notiziario delle 12
Ci sono persone insostituibili nel cuore e nella mente delle persone. Ad Albizzate, un
piccolo centro della provincia di Varese, ci sono persone così insostituibili che nessuno
osa prenderne il posto nemmeno in consiglio comunale: è quello che è avvenuto nella
seduta consigliare di sabato mattina, dovuta per legge per surrogare un consigliere che
viene a mancare. Gli undici non eletti della lista di minoranza "Insieme per
Albizzate e Valdarno", hanno rinunciato infatti tutti insieme ad assumere la carica
consiliare di Gigi Bassani, morto a 46 anni per infarto qualche giorno fa.
Bassani era una figura molto nota nel varesotto per il suo impegno sociale e politico che
l'aveva portato a lavorare nelle acli, e nell'ACRA, organismo di cooperazione
internazionale, e ad essere iscritto ai Ds con cui faceva politica attiva. Era noto anche
per la sua generosità, che l'aveva portato in Friuli e in Nicaragua ma che si esprimeva
anche in piccole cose, e per la sua voglia di vivere. Che ora, svanita con lui, nessuno si
sente ancora di sostituire, nemmeno tra i banchi del consiglio comunale.
Stefania Radman
New York 4 febbraio
Sono ancora in cerca di parole per esprimere bene e comprendere il profondo
senso di vuoto che mi sento. Sono qui sola, lontana dagli amici che
condividono storie ed esperienze. Cerco di spigare a persone qui, che non
hanno mai conosciuto Gigi, come mai suo amicizia e suo lavoro; sua vita, ha
toccata cosi profondamente cosi tanti di noi. Quando ho appreso la notizie
I'immagine che mi veniva in mente per prima era quella di una ruota a tanti
raggi, che adesso non aveva piu il centro che teneva insieme le parte
individuale ma riflettendo ancora mi sembra invece che Gigi era piu un
incrocio di tante strade, piccoli, grande, asfaltate ed in bianco. Strade
di tutti I tipi e dimensioni. Lui era lincrocio. Il punto dove tanti di
noi abbiamo incontrati, scambiati idée, speranze, dolori, lavoro, allegria,
curiosita, amore ed avventure, ma sopratutto dove abbiamo tutti avuto la
possibilità non solo di prendere qualcosa, ma di condividere le cose e
scambiarli luno con laltri, anche con persone che non conosciamo molto, o
che non abbiamo mai pensato di poter conoscere. E a questincrocio
incantata che penso in questi giorni mentre penso a Marta, Tommaso e Giorgio
ed a tutti quelli con cui ho condiviso I miei esperienze con e attraverso
Gigi. Perciò, questincrocio e per me molto vivo attraverso i sentimenti
espressi qui, attraverso le esperienze vissute ed idea ed ideali discussi, e
condivisi. Dopo tutto che ho letto qui credo che sarà possibile tenerla
come tale. E a noi adesso di tenere questo vivo intreccio di strade. Per
tutti quelli che mi sento dire (particolarmente qui negli USA) cosa possa
far solo una persona perche perdi tempo con questo o quello, una persona
non può mai avere un impatto non può mai cambiare niente e cosi via,
adesso ho un esempio forte per dimostrargli perchè quello non e a fatto
vero. Attraverso suo rapporto con ogni uno di noi, condividendo idea,
lavoro, gentilezza, allegria, amicizie, amore e sostengo di tutti I tipi, in
sua vita troppo breve, Gigi ci ha da lesempio che una persona puo fare ed
avere una differenza enorme. Chiedo scusa per i errori di Italiano, e mando
un abbraccio forte a tutti.
paula
4 febbraio
SERENATA PER TE
Io cerco un controcanto alla mia voce
sola bestemmia contro un cielo nero
Cerco un amico da aspettare
e una serenata da cantare.
Un canto, e torni bambino
un canto, ma è un raggio di sole
una serenata, un sogno che porta il sereno,
una serenata, un sogno, un arcobaleno.
Canzoni, canzoni contro il vento,
Canzoni, nascoste e mai dimenticate,
Canzoni cantate senza un motivo,
Canzoni per chi vive in silenzio.
BALCON BAND
Carnago - 4 febbraio
Sei stato nel mio pensiero una intera settimana, ho ripercorso
i momenti passati insieme, uno per uno,godendo della
tranquillità, serenità che conteneva ogni tua azione,
e sentivo che non era ancora il momento delle parole,
mi sembrava che il non parlare potesse trattenerti un po' di più, che le
parole suggellassero la realtà.
Ora, nello sguardo degli amici, ho letto che è il momento di
continuare, di ricominciare ad essere menestrelli, con le canzoni o con
le azioni, dei valori che hanno accompagnato ogni momento della tua vita.
Ti mando una lettera che ho scritto la mattina della tua partenza
Pensando a Gigi
Per chi ti conosce e ha vissuto con te le emozioni del vivere
oggi è il giorno del vuoto, del dolore
Basta pensare ad uno solo dei momenti passati
ad uno qualsiasi per capire chi sei e cosa ci hai dato
con calore
con sensibilità
con amore
con leggerezza
con forza
In questi pochi lunghi anni ti sei dato completamente,
a tutti tutto....., quasi sapessi che il tempo stringesse
Te ne sei andato in fretta
alla tua maniera
non prima di aver cantato, suonato
con noi,
tutto il tempo che ci vuole......alla nostra maniera
Te lo giuriamo, raccoglieremo il tuo testimone
perchè ha avuto un senso
il tuo essere con noi, te lo confermiamo
ha avuto un senso
Grazie fratello
.....non è finita qui !
Sei, sempre stato il primo il migliore,
ti avremo sempre nella testa e nel cuore.
angelo - nessuno escluso -
Albizzate 3 febbraio da Varesenews
Undici non eletti della lista "Insieme per Albizzate e Valdarno" hanno
rinunciato ad occupare il posto di Gigi Bassani, in consiglio comunale.
UN UOMO COME GIGI NON PUO' ESSERE SOSTITUITO
"Riconoscendo le doti di Gigi Bassani, riteniamo che una simile figura non possa
essere sostituita, pertanto il suo posto in consiglio comunale rimarrà sempre suo, fino
al termine di questo mandato". Con tale motivazione gli undici non eletti, della
lista di minoranza "Insieme per Albizzate e Valdarno", hanno rinunciato ad
assumere la carica consiliare, che fino a qualche giorno fa era uno dei tanti impegni del
46enne albizzatese, la cui prematura scomparsa ha suscitato una generale commozione in
paese, nel circondario ed anche in terre lontane, in Nicaragua ed in Columbia, dove Gigi
si adoperava con l'ACRA nello sviluppo di quelle popolazioni. La seduta consiliare di
sabato mattina, per la surroga, dovuta per legge quando viene e mancare o si dimette un
consigliere, è stata un'occasione in più per commemorare il concittadino e l'amico.
L'amministrazione civica ha deposto un mazzo di fiori al posto dove sedeva Bassani, lo
stesso ha fatto il gruppo in cui militava. Poi sono cominciate le parole di stima e
d'affetto verso il personaggio. Il sindaco Enrico Taddei, ha preso per primo la parola,
esprimendo il suo cordoglio "per il padre di famiglia e per il concittadino che si è
adoperato per la comunità". Un instancabile idealista per Francesco Chiaravallotti,
suo compagno di cordata. Il capogruppo Luigi Seghezzi, ricordando le esperienze sociali e
politiche condivise con Gigi, ne ha tracciato la "figura poliedrica e ricca di
spessore morale." "L'afflusso delle tantissime persone al suo rito funebre, ha
dimostrato in modo inequivocabile quanto fosse amato e rispettato sia all'interno della
nostra comunità, sia in molte altre comunità dove egli ha prestato il suo
servizio". "Un uomo estremamente vivace ed impegnato in molteplici campi:
politico, amministrativo, culturale, sociale con risvolti religiosi, di impegno
internazionale e, come suo costume, il tutto inserito in una grande voglia di vivere e di
divertirsi, facendo divertire gli altri." "La tristezza che ci ha invaso alla
notizia della sua morte - ha continuato Seghezzi - è stata dipanata dalla certezza che
quanto egli ha seminato, sta germogliando e portando frutti nel cuore di moltissime
persone, che continuano ad amarlo e porteranno avanti i discorsi purtroppo così
tragicamente sospesi". Anna Maria Riganti (FI) ha apprezzato la sua capacità di
essere riuscito a mantenere e mettere in pratica gli ideali della giovinezza. "Un
personaggio come Gigi non può essere racchiuso in un'etichetta politica", ha
affermato. Quel posto in consiglio comunale lasciato vuoto, "riteniamo possa aiutare
tutti noi a fare una seria riflessione sui valori veri della vita - ha auspicato Seghezzi
- sui valori della solidarietà verso i più sfortunati, siano essi di Albizzate o del
mondo, sul valore della gratuità del proprio impegno, svolto nei confronti di tutti,
indistintamente, sempre con il sorriso, la disponibilità e la carica morale che deriva
dalla forza interiore, supportata dal credo politico e religioso". Sull'esempio,
appunto, di Gigi Bassani.
Giuseppe Morreale
Cardano al campo - 3 febbraio
Le lacrime di intensa commozione che ti hanno salutato avevano il colore della magia.
Lo stesso incanto è negli occhi di chi ti ha conosciuto, seguito, ascoltato.
Gente splendida che ci hai fatto incontrare, conoscere e amare;
persone capaci di trasformare un momento tanto triste in un evento particolarmente
straordinario.
Ora, non solo ci hai lasciati tutti un po' più ricchi e un po' più belli;
ci hai reso soprattutto complici dei tuoi sogni...
grazie Gigi
Mario, Anna, Marcelo e Daniele
Albizzate 3 febbraio
Caro Gigi in questi giorni è stato per noi naturale ripensare a tutti questi anni di
amicizia ricordando, anche, le nostre vacanze in montagna dove abbiamo condiviso tanti
momenti indimenticabili. Sarà per noi un momento di profonda tristezza e di grande
malinconia ritornare in quei luoghi che insieme abbiamo tanto amato. Nulla sarà più come
prima.
Un forte abbraccio a Marta Tomaso e Giorgio
Marina e Tiziano
Carnago - 3 febbraio
Non so se quando si muore si torni al Padre,
se si vada in Paradiso, se la vita sia eterna o meno.
So solo che che i conti si fanno quando si lascia la scena,
solo alla fine si possono sommare sorrisi e lacrime.
E so che potere della vita di una persona è la profondità del segno che ha lasciato.
Quanto è profondo il solco lasciato dentro di noi da chi ci ha insegnato che la vita va
vissuta in ogni suo attimo?
Che non è importante essere protagonisti o comparse, ma solo vivere la vita, amarla, e
lottare per la felicità.
La propria felicità.
E quella degli altri.
Gigi non vorrebbe fiori, non vorrebbe funerali sfarzosi, nè preghiere.
Vorrebbe solo veder realizzato ciò per cui ha combattuto.
Cerchiamo di vivere davvero, amici.
Fa male la carne con l'osso, un bicchiere di vino fuori pasto, tuffarsi in mare prima di
due ore dopo aver mangiato.
E' rischioso bere dal bicchiere di un altro, fare l'amore con una ragazza conosciuta la
sera stessa.
E' sconveniente adoperarsi per gli altri, mettersi in gioco, esporsi troppo.
Cantare con gli amici fino all'alba, dare la mano ad uno sconosciuto.
Per trascorrere una vita prima di preoccupazioni, bisogna guardarla col microscopio.
Per morire col sorriso sulle labbra, la vita, bisogna viverla.
Hasta siempre, comandante.
Davide Isola, ass. Nessuno Escluso
Valdarno - 2 febbraio
Abbiamo impiegato qualche giorno per scrivere queste poche righe;
eravamo troppo colpiti da quello che era successo, ma ora abbiamo
trovato la forza di parlarti.
Non vogliamo qui elencare i tuoi meriti (tanti ) e nemmeno cadere nella
retorica, ti conosciamo: non ti piacerebbe e non lo vorresti.
Vogliamo invece ricordarti felice e gioioso; ricordi la prima festa al
nostro circolo? Una chitarra, la tua voce, tante canzoni, allegria, la
gente intorno a te, a cantare, chi stonato ( tanti) ,e qualche bicchiere
di buon vino.
Cade qualche lacrima ( e no , cavolo! , rieccoci con la retorica)., ma è
difficile andare avanti!
Ora che sei lassù, se trovi un attimino di tempo ( difficile, lo
sappiamo, sarai già impegnato in chissà quante attività.), guarda tra
noi per darci una mano ( l'ennesima ) e per non perdere ciò che tu hai
seminato.
CIAO GIGI !
Circolo coop. Fam.di VALDARNO
2 febbraio
Caro Gigi,
non c'era mai stato bisogno di scriverti una lettera.
Questa volta devo farlo. Spero di potertela leggere tutta intera prima che la commozione
mi spezzi
la voce.
Dobbiamo essere forti.
Hai dovuto affrontare questo viaggio improvviso (tu che ci avvisavi sempre
per tempo quando dovevi partire).
Vorrei poter dire, come dicono i credenti,-sei tornato alla casa del Padre-
oltre ad essere molto consolatoria questa fede, ci darebbe la speranza di
ritrovarci.
La tua chitarra te la porterei io.
Di certo so solo che la tua partenza ci ha lasciati tutti più poveri.
Perchè, a chi aveva la fortuna di conoscerti, tu dispensavi ricchezza a
piene mani e lasci a tutti noi (per dirla col poeta dei Sepolcri) una
cospicua "eredità d'affetti".
I tuoi bimbi ricorderanno il papà grande e buono che giocava con loro e
poi li faceva addormentare fra le sue braccia.
La tua sposa ricorderà il dolce e premuroso compagno della vita.
Noi tutti, amici tuoi (e siamo in tanti) ricorderemo la tua gioia di
vivere, la tua forza gentile e severa nel combattere per le nobili cause di
giustizia e solidarietà.
Noi, nel tuo nome, continueremo a lottare per quegli ideali.
Ricorderemo l'entusiasmo e il sereno equilibrio con cui portavi le tue e
nostre belle bandiere.
Stai tranquillo Gigi, quelle bandiere non le lasceremo cadere.
Il tuo ricordo e il tuo esempio ci daranno la forza di tenerle sempre alte.
Ci mancherà la tua voce certo, caro amico, ma continueremo a cantare
(come meglio potremo)quelle canzoni che tu, pochi giorni prima di andartene,
con un nobile testamento morale, hai lasciato in eredità ai tuoi compagni
della "Balcon Band" e che hai chiamato "Canzoni nostre per sempre".
Caro Gigi
ti voglio salutare con le parole di un grande poeta che anche tu amavi
"DORMI, VOLA, RIPOSA
ANCHE IL MARE PERISCE" (F.G.LORCA)
Ciao Gigi, amico, fratello, compagno, maestro.
Giorgio della Balcon Band
Utrecht, Holanda, 31 de Enero de 2001
Querid@s amig@s:
Regresendo en la oficina hoy me ha recibido la noticia del fallecido de Gigi. Un mes
pasado aùn estuve en Milano para reunirme con él, y todavìa no puedo imaginarme que ha
sido la ultima vez de verle.
Aqui en la officina de Solidaridad tod@s estamos costernados y tristes por la perdida de
un companero. Siempre nos ha gustado mucho trabajar con él y deseamos mucha fuerza a su
esposa, sus hijos sus amig@s en este tiempo duro.
Janneke van Eijk y equipo de solidaridad
Albizzate - 1 febbraio
Ieri, dopo tre giorni tristi, pieni di dolore, di pensieri, di sensazioni forti ti abbiamo
salutato.
Non era un funerale, non si addice questa parola a quello a cui tutti insieme ieri abbiamo
partecipato.
E' stato bello.
Quello che vedevo intorno a me erano tante persone che desideravano esserci, essere lì
con te in un momento tanto importante.
La chiesa piena, la piazza gremita di gente, il sole, il silenzio (che silenzio!) carico
di dolore, delle tante domande senza risposta, di rispetto.
La voglia di partecipare cantando, pregando, raccontando le proprie emozioni e, di volta
in volta, una parte di te. I canti erano bellissimi! Una celebrazione alla vita, alla
speranza. Come trattenere le lacrime ascoltandoli e pensando che tutto questo fosse per
te, per ricordare, ricordarci quanto eri grande.
I funerali sono tristi, si aspetta che finiscano. Il tuo è stato una festa, un momento
carico di commozione, l'evento conclusivo di un tragico avvenimento, di quattro giorni in
cui, io come tanti altri, ho appreso la notizia..., non ho voluto crederla vera..., ho
pianto davanti all'evidenza..., ho cercato di capire, ho ripescato ricordi dalla memoria,
...ho accettato.
Chi poteva raccogliere tante persone, chi poteva meritare tanto affetto, tanto calore,
tanta partecipazione.
Eri grande zio! Eri come un angelo.
Tra la tristezza e lo sgomento colgo l'impronta che questa esperienza lascia dentro di me.
Ti ho conosciuto. Attraverso gli altri ti ho conosciuto come amico, collega, compagno di
viaggio, cantante, ho conosciuto quello che hai fatto, quello che hai lasciato nel cuore
delle persone che di volta in volta incontravi.
Grazie per avermi fatto crescere, per avermi fatto provare sentimenti tanto intensi
quanto, per certi versi, contrastanti.
Grazie per avermi fatto sentire ancora una volta parte di una splendida famiglia: la
nostra.
Grazie per il sorriso che anche quest'ultima volta hai voluto regalarci.
Ti saluto zio, non prima di averti detto che anche secondo me, come per zia Marta "tu
sei qui con noi. Tu ci sei!"
Un abbraccio
Una delle tue nipoti
Albizzate - 1 febbraio
Celebriamo con Gigi il suo ritorno al Padre
Signore, questa assenza tragicamente improvvisa e irreversibile di GIGI ci precipita nel
buio dell'incomprensione e dell'eterna domanda di senso.
Abbiamo nel cuore parole ammutolite e lacrime urlanti. Ma quel che avvertiamo di più vivo
e di più ardente - pur stretti in questa morsa di dolore - è la riconoscenza per il
grande dono che GIGI ha saputo essere per ciascuno di noi.
Il mistero della morte non annienta, non vanifica, non sconfigge una vita che ha riempito
i suoi giorni di attiva e concreta speranza per sé e per tutti intorno a sé.
E GIGI è stato forse soprattutto questo: un uomo di speranza. Una speranza che palpitava
invisibile ma reale nel suo impegno, nella sua allegria, nella sua generosità, nel suo
canto, nei suoi gesti, nei fiori che - con la musica - donava ad ogni donna richiamandola
alla Bellezza.
Signore... tu che soffri con noi questo nostro dolore consola e conforta Marta, Tomaso,
Giorgio ed Eleonora e sostienici perché il testimone che GIGI ci ha lasciato nel pieno
della sua corsa continui a passare di mano in mano oltre tutti gli steccati, tutti i
traguardi, tutti i confini.
La tua parola continui a rispondere intimamente al nostro cuore confuso: "Il mio
amore non ti abbandonerà, la mia alleanza di pace non verrà meno. Porgete l'orecchio e
venite, ascoltate e avrete la vita" (Is. 54,10 - 55,3)
Acra - Milano
Tradate - 1 febbraio
Mi è impossibile trovare le parole per esprimere ciò che provo.
Son certo che Gigi non può morire. Sarà sempre vivo nelle cose che ha fatto, nei ricordi
degli amici, nei luoghi in cui è stato e dove sempre ha lasciato un segno.
Mi associo alle parole dei Beans.
Augusto
Montefabbri (Pesaro) - 31 gennaio
Quando sulla chitarra cantava le sue e le vostre canzoni di certo non pensava a me ma io
lo guardavo ammirato.
Sotto una incannuciata lo conobbi in Nicaragua appena sposo con la bella Marta, bionda
padana, forte come lui.
E ora cominciano i ricordi e la memoria di Gigi, che non si perde. Resterà viva e la
terranno viva gli amici, i figli, tutti.
Lo so, e anch'io. A me parve un attore di un tenero teatro popolare, il prim'attore bello
e vigoroso. Adesso Sergio mi dice che non c'è più.
Vedo la scena vuota, svuotata: il cuore dei suoi amici si è fermato con lui. Anche il mio
così lontano dal suo.
Lo rivedrò tra loro, lo rivedrò nella Marta, nei suoi figli e tratterrò il mio dolore
per loro.
Gigi, come dimenticarlo?
Sergio, Marta, come potremo? No, non si può.
Aurelio
31 gennaio
Buongiorno a tutti,
ho letto con interesse la proposta relativa all'istituzione di una Fondazione intitolata a
Gigi.
Vi pregherei di tenerci informati, attraverso le pagine del Vs. giornale, su ogni sviluppo
in merito a questa bellissima iniziativa. Sono sicura che le adesioni saranno numerose!
Grazie e buon lavoro.
Antonella
Varese - 30 gennaio
Caro diretur, tremenda la scomparsa di Gigi, porca
vacca se ne vanno
sempre i migliori
Giorgio Malnati
Varese - 30 gennaio
Oggi non ho potuto venire a salutarti, l'hai fatto tu
mandandomi, una rosa rossa ! E ancora una volta mi hai stupito. Anche per questo: Grazie
Un abbraccio forte a Marta e ai bambini.
Maria Campiotti
30 gennaio
Al figlio del sole, al figlio delle libertà
perchè ciò che hai seminato
non finisca con la tua scomparsa da questo mondo.
Hasta siempre compagno Gigi
Famiglia Tibiletti
Sumirago - 30 gennaio
Per una Fondazione e un Centro di Cultura e Solidarietà
Internazionale nel nome di Gigi Bassani
Dopo che Venerdì 26 Gennaio, alle ore 5 e 30 il
grandissimo cuore di Gigi ha cessato di battere tutti coloro che avevano avuto la fortuna
di conoscerlo e lavorare con lui (dagli impegnativi progetti di Cooperazione
internazionale ai piccoli momenti di festa dove riusciva sempre a costruire comunità,
fare concreto, allegria) sono stati investiti da pensieri di impotenza, smarrimento e
rabbia per la grande ingiustizia che ha voluto sottrarlo a Marta, Tomaso, Giorgio e a
tutti noi.
Mentre il tempo scorreva tra Venerdì, Sabato, Domenica fino all'ultimo saluto di Lunedì
siamo riusciti a cominciare a comprendere che non ci aveva affatto lasciati, che Lui era
in mezzo a noi e continuava a vivere con noi.
Moltissimi sono stati profondamente colpiti da tutto quello che stava avvenendo intorno a
Gigi in questi giorni; ognuno sapeva del suo piccolo pezzo di vita che aveva incrociato
quella di Gigi ma nessuno sforzo di fantasia poteva fare conoscere e immaginare ad ognuno
la sua immensa opera che ha assunto tutta la sua "dimensione e fisicità"
nell'ultimo saluto di Lunedì pomeriggio.
Lui sapeva ovviamente tutto; Gigi conosceva la cultura della solidarietà e della
comunità non per averla studiata, proclamata o gridata "ma per averla praticata con
modestia e umiltà per oltre trent'anni"; ci conosceva molto bene tutti, sapeva cosa
chiederci e quando; conosceva i nostri limiti, i nostri piccoli e grandi egoismi, ma per
Lui questo non era un problema; quando iniziava un'impresa riusciva a tirar fuori da
ognuno di noi sempre il meglio.
Ad un religioso che lo conosceva molto bene e che ha concelebrato il rito funebre ho
confidato la mia convinzione che Gigi riuscisse a fare cose che potevano apparire dei
miracoli e la sua risposta ha confermato questa mia impressione.
Padre Gianni, il Missionario Comboniano presente anche lui ad Albizzate, ha voluto
proporci un lavoro per onorare l'opera e la memoria di Gigi, si tratta di una sfida molto
impegnativa e per raccoglierla sarà necessario che ognuno di noi dia molto di più di
quello che abbiamo dato nel passato.
Costruire una Fondazione intitolata a Gigi Bassani con l'obbiettivo di rendere operativo
un "Centro di Cultura e Solidarietà Internazionale" ad Albizzate non è una
ipotesi azzardata; Gigi sarebbe riuscito certamente a realizzarla (anzi una gran parte
l'ha già realizzata proprio con il suo immenso lavoro).
Alcuni di noi hanno già proposto un incontro per domenica 6 maggio 2001 ad Albizzate per
iniziare il lavoro, sono d'accordo e aggiungo che per preparare quell'incontro il lavoro
debba partire fin da subito.
Varesenews ha già fatto un lavoro prezioso in questi giorni e la mia proposta è che
Varesenews continui ad avere una "finestra sempre aperta" su Gigi Bassani,
assegnando a questo luogo che non è nient'affatto "virtuale", il compito di far
da tramite per la costruzione della rete che dovrà preparare l'incontro del prossimo 6
maggio.
Il 23 gennaio con la sua nota sulle "Canzoni nostre, per sempre" pubblicata in
questi giorni su Varesenews; Gigi forse sentiva che qualcosa di grande stesse per
accadere; il tema erano le canzoni, le parole, la musica e tutta la nostra vita che in
esse si riflette scandendone i tempi, i contenuti e le modalità.
Gigi ha voluto lasciarci la sua parola per il momento imminente del distacco: "ALLORA
VUOL DIRE CHE TUTTO E' PERDUTO? PUO' DARSI: MA QUANDO TUTTO E' PERDUTO, COME SI SUOL DIRE,
E' ANCHE LA VOLTA CHE TUTTO RICOMINCIA, RIPRENDE SIGNIFICATO E DIMENSIONE".
Il nostro rapporto con Gigi dovrà sempre di più fare i conti con questo suo ultimo e
fortissimo messaggio che ha voluto rivolgerci; "Quando tutto è perduto, tutto
ricomincia".
Si carissimo Gigi, abbiamo capito quello che hai voluto chiederci poco prima di lasciarci
e la nostra più modesta speranza è quella di essere all'altezza della tua richiesta,
forse potremo cercare di fare quello che il maestro chiede ai suoi alunni ma sappiamo
anche che sostituirti sarà impresa impossibile e che solo uno dei tuoi tanti miracoli
potrà aiutarci a comprendere ed eseguire gli impegnativi compiti che ha voluto lasciarci
in eredità.
Stefano MELE
Albizzate - 30 gennaio
Noi eravamo tanti piccoli casinisti, tu lo zio più giovane sempre pronto a
divertirsi.
Io con te ricordo le gite pigiati sulla tua macchina rossa, le deliziose pietanze che come
per magia uscivano da grossi pentoloni, la chitarra che accompagnava le nostre voci
stonate, le nottate a tirar tardi.
Grazie per la semplicità, la simpatia, la disponibilità e l'affetto.
Facciamo fatica a credere che tutto questo sia vero, tenteremo di consolarci pensando al
"bello" che hai lasciato e ai ricordi che oggi più che mai ci fanno sentire
tutti più vicini.
Il tuo abbraccio di calore ci ha fatto capire che sarai sempre qui con noi
Grazie zio Gigi
...i tuoi nipoti
Bogotà - Colombia 30 gennaio
Mi querido amigo Gigi
El viernes en la noche el teléfono me ayudó a encontrar un amigo, José
Ramón, pero te me perdiste tú. Como muchos otros, acudí a mis
fotografías para llenarme de tus recuerdos, para sentirte cerca, para
poder alcanzarte de nuevo en esa dimensión que no alcanzamos a sentir
con suficiente certeza, por limitados o por soberbios, no sé.
Volvieron, con las fotos, nuestros niños en Nicaragua, la amistad
incondicional que sentimos de tí y los tuyos en los momentos difíciles;
la noche en que te vestiste de Papá Noel para dar alegría a nuestra
inmensa familia del Pedro Mayorga; tu presencia cercana, afectuosa,
amorosa cuandso nos encontrábamos perdidos en el dolor de lo que no
comprendíamos; tu casa que fue la nuestra; tu visita a Colombia, nuestro
viaje a los Llanos ese mar verde e inmenso con paradas continuas para
tomarle fotos a la explosión de verdes y de agua, ese fin de año en
Benposta con spaghettis y el frío amanecer con unos tragos de más que
intentabas cubrir con una ruana demasiado pequeña para tu estatura; la
amiga mutua de París que me ayudó a redescubrirte por casualidad o
porque los afectos no se pueden perder sin más y que me habló de tus
viajes a París, con unos amigos, a cantar en el metro; mi hermoso e
inolvidable viaje a tu tierra, el reencuentro, con el sentimiento, el
amor, la amistad, vivos y vitales, porque los que son de verdad no se
destruyen con el tiempo y la distancia..... tantas cosas en común,
tantos sueños compartidos por un mundo mejor para todos.....
Hoy los lejanos te sentimos más cerca, acompañando nuestras vidas,
renovando la esperanza. Gracias por haber estado allí, gracias por estar
allí, gracias por seguir estando allí.
Te queremos hoy y siempre.
Mi querida Marta:
Todo el amor que hoy me inspira Gigi es para tí también. Estoy contigo,
cerquita, con unos brazos grandes para abrazarte a tí y a tus niños, con
un afecto inmenso y calientito para calentarte el alma, para renovarte
mi amistad y para que la sientas vital y llena de todo el amor de que
soy capaz,
Carlos Eduardo
Parigi 30 - gennaio
Profondamente colpito per la tragica notizia,
Partecipo al dolore della famiglia e degli amici
A chi porgo le più sentite condoglianze.
In casa ,un calendario rimane aperto al mese di maggio
.
Un grande abbraccio a MARTA e ai figli
Fausto
30 gennaio
Non ho parole per dire alla famiglia di Gigi Bassani che sono vicina a loro
in questo terribile momento della loro vita. Penso a Gigi e a Severo Sini
che lo ha preceduto: ci guardano dal Cielo e ci guidano su quanto resta
ancora da fare per il Museo del Solentiname e per il Nicaragua. Prego
affinchè Dio conceda la dolce rassegnazione a chi è rimasto.
Laura Laurencich Minelli
Albizzate - 29 gennaio
Ciao Gigi, tu non ti ricorderai di me ma io ti ho sempre sentito nominare in casa da
mio padre ed il tuo nome ha sempre significato molto per Albizzate, ora sono profondamente
dispiaciuto di non averti mai "conosciuto" nel vero senso della parola.
Mi inchino a tutto cio' che sei stato su questa terra, a tutto cio' che hai rappresentato
per cosi' tante persone e soprattutto per l'esempio che hai dato alla tua famiglia.
Grazie per il bene che hai donato al mondo!
Noi tutti abbiamo bisogno di persone come te !!!
Che tutti ti possano ricordare per sempre !
Un abbraccio fraterno ai tuoi bambini e alla tua Marta!
Gianluca Piotti
Oggiona - 29 gennaio
Ciao Gigi
Alessandro e Mariangela
Valdarno - 29 gennaio
Caro Gigi,
amavi la Scuola Elementare di Valdarno come la tua casa. In questi sette anni trascorsi
con noi ti sei prodigato affinché diventasse un ambiente accogliente ed attivo.
Di te non abbiamo soltanto bellissimi ricordi, ma anche l'esempio di un'esistenza vissuta
pienamente. Tu ci ricordi di non conservare nulla per un'occasione speciale, perché ogni
giorno, ogni ora, ogni minuto che viviamo è un'occasione speciale.
La vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere. Cercheremo
di non ritardare, trattenere o conservare niente che aggiungerebbe risate, allegria e
pienezza alle nostre vite.
Anche se ci mancherai tremendamente sarai caro amico sempre vivo nei nostri cuori e forti
del tuo esempio cercheremo di portare avanti tutto ciò che di bello tu ci hai aiutato a
costruire.
Bambini, insegnanti e genitori della Scuola di Valdarno.
Valdarno - 29 gennaio
CARO GIGI,
Sapevamo che eri conosciuto in ogni parte del mondo, ma nessuno pensava a quanta gente
potesse esserci oggi al tuo funerale! Abbiamo visto moltissime persone e ci siamo resi
conto che hai fatto del bene a molti. Anche se sei in paradiso lo continuerai a fare.
Grazie ancora per tutto quello che hai fatto per noi alunni e per la scuola. E ora come
saranno le feste senza di te?
Ciao,
Alice e la 5° Elementare di Valdarno
Varese - 29 gennaio
saranno passati non piu' di 10 giorni da
quando ho chiamato telefonicamente Gigi dalla sede della cgil di varese
gli ho proposto la partecipazione della balcon band alla giornata del
1°maggio promossa dal sindacato confederale cgil-cisl-uil...ero in attesa
di una sua conferma..la aspettavo con ansia....
non avevo avuto oltre a questa altre occasioni per parlare con lui ,ci si
conosceva per "fama" per via della stessa passione , ero quindi affascinato
da questa sua passione per la musica popolare ,per il suo impegno sociale
che passava anche attraverso il testo e l'atmosfera di una canzone , mi
incuriosiva questa cosa fatta dalla balcon band sulla storia del baco da
seta ,le serenate la ricerca sui canti del lavoro..cose per me
straordinarie ..piene di amore di poesia....
mi era parso percio' molto bello avere la possibilità di un incontro con
gigi in un giorno cosi' importante come il primo maggio ..la festa dei lavoratori,..per
questi motivi ho proposto il concerto a gigi e la sua Balcon band....
per me suonatore e "ammalato di musica che ha attraversato molte strade
piene di polvere" come ho avuto modo di cantare in un mio brano dal titolo quando la
guerra
finirà, e che ancora oggi con diversi anni di canzoni sulle spalle sono ancora come
era Gigi sulla trincea della musica ...e doloroso accettare la scomparsa di una persona di
un
amico .. di un musicista come Gigi.....non e' giusto che sia cosi'...
percio'......sono in attesa di una sua risposta per il primo maggio e se
non arriverà .va bè.. non so...' non so' proprio che dire... e certo pero' che Gigi
sarà li con
noi nei nostri cuori perchè noi tutti e a me piace....... "ricordarti com'eri
pensare che
ancora vivi pensare che ancora ci ascolti e che come allora sorridi"
renato franchi -kanzonaccio
band-orchestrina del suonatore jones
Managua- Nicaragua - 29 gennaio
Caro Gigi," ti aspettiamo questo prossimo sabato in Nicaragua..... ricordati che
lunedì ci dobbiamo incontrare Simonetta, Enrico, PierAngelo e te per
discutere insieme " il famoso Consorzio Acra-Cospe-Mlal. Non puoi farci lo
scherzo di non venire... sei stato uno dei promotori!!!"
Marta, Tommaso e Giorgio non c´é cosa piú bella al mondo poter portare nel
cuore il ricordo e la presenza di un compagno e di un papà che ha saputo
impastare la vita di dolcezza, giustizia, fraternità e tolleranza.
Resta a noi il compito di raccogliere in parte il testimone lasciato da
Gigi affinché le tante belle cose pensate con lui si realizzino nel modo
migliore.
Ciao, Gigi, con tanta amicizia
Enrico e Giovanni ( Cospe)
Beppe e PierAngelo ( Mlal)
Managua- Nicaragua - 29 gennaio
Hasta siempre, compañero.
fabrizio polinori
Leon Nicaragua - 29 gennaio
Querida Martha se que nunca te habia escrito, pero quiero que sepas que
Ustedes son de esas personas que no se olvida.
Hoy que hemos recibido esta tragica noticia pues no tengo palabras para
expresar mi mas sincero pésame. Tratamos de imaginar tu dolor pero creo que
no alcansamos ha describirlo,se que en estos momentos no hay palabras de
consuelo, no hay nada que te haga entender el porque de esta realidad; pero
quiero que sepas que estamos pensando mucho en ti, en tus niños, en Giggi.
Todos sabemos sin duda alguna , que fue un gran hombre y que grandioso es
recordarlo con estos bonitos recuerdos.Fortaleza Martha, y que Dios te de
mucha fuerza y serenidad para enfrentar esta realidad.
Te queremos mucho.
Muchos saludes de Aura Estela.
Lelis Morales
Gazzada - 29 gennaio
un giorno un Maestro mi disse che l'umanità, se voleva andare verso il bene, doveva
recuperare la mitezza. Pensando a te, mi viene sempre in mente l'atteggiamento che avevi
verso le cose e verso le persone, in una sola parola: mite. Un grande insegnamento. Grazie
Gigi
michele
Managua - Leon (Nicaragua) - 29
gennaio
Mi querida Martha, me es duro escribir estas letras, cuanto me hubiese
gustado hacerlo en otro momento, pero la realidad es otra...
Hoy por la mañana he recibido de Simonetta la triste y dura noticia de
la muerte del siempre querido y recordado Giggi, el impacto de la noticia
es muy grande y aun no logramos salir de tan gran dolor, estábamos listo
para recibirlo a finales del mes, pero el Dios de la Vida tenía preparado
otro viaje para él y hoy esta gozando de su presencia. En todo el día no
hemos hecho otra cosa que pensar en vos y tus hijos, en todo lo que estan
viviendo en este duro momento , también hemos pensado mucho en tu marido,
en sus cosas y su filosofía de la vida, en su solidaridad, su trabajo, su
alegría, hemos repazado una y otra vez nuestros albunes de fotografías y
cada vez encontramos mas anecdotas y actitudes positivas,nos duele revivir
todos esos lindos momentos positivos compartidos, esas épocas que quedaran
marcadas en nuestras vidas como algo bonito y lleno de colores, que
indiscutiblemente he inseparablemente de ahora en adelante siempre que las
recordemos estaran indisolublemente ligadas a Giggy. Hoy recordabamos
aquellas fiestas llenas de caipiriña y bailando cumbias Colombianas... Creo
que en medio de tanto dolor solo nos queda darle gracias a la Vida o a Dios
o a ese ser Superior que cada uno de nosotros tiene por habernos permitido
compartir con ese gran Hombre, con ese Angel me gustaría decir mejor, no
todos han tenido la suerte que hemos tenido nosotros de tenerlo cerca, por
eso debemos de dar gracias y estar seguro que su muerte es una muerte al
revés, es decir ha nacido y se ha multiplicado en cada una de esas tareas y
acciones que siempre quiso realizar, lo vamos encontrar en la cumbia, en la
música, la alegía, en la caipiriña, en los colores, en la solidaridad, en
vos, en tus hijos, en los amigos que lo compartimos y lo conocimos, es
decir estara en todos nosotros como un testimonio y ejemplo de vida que
hemos de tratar de imitar. Quisiera ayudarte a compartir tanto dolor, pero
no es posible, solo quiero que sepas que contas con todos los que te
queremos y que tambien estamos viviendo tan duro momento.
Saludos solidarios de Lelis, mis Hijos y Mis padres. Este Domingo en la
Capilla del Asilo de Ancianos de León haremos oficiar una misa por él,
queremos estar cerca de Ustedes y de alguna manera rendirle un tributo a su
Vida.
Hoy he llamado a todos los amigos de León (Aton, la Estela, la Judit,
etc, etc, asi como a Carlos y Celina en Colombia) Todos sienten
profundamente su partida y nos unimos a tu dolor y al dolor que embarga al
resto de la Familia.
Marha, solo queremos que sepas que contas con nosotros.
Te queremos
José Ramón, Lelis, Luismarie y Carlos Alberto.
Castronno - 29 gennaio
abbiamo percorso tante strade insieme ... anzi tu stavi sempre danati. Dalla scuola
Popolare allo Scandaglio, all'educazione Permanente, al Consorzio della Valle dell'Arno,
al bagno di notte al lago ...... Non voglio rievocare la storia, anche perchè non è solo
mia, coinvolgevi sempre un sacco di amici ... Mi basta sapere che ogni tanto potrò
"ripescare" dai ricordi qualche momento, e sono tanti ...
Voglio solo ricordare qualche aspetto "particolare", forse più personale. Siamo
sempre riusciti a ridere reciprocamente, a scherzare e a prenderci in giro delle nostre
"diversità" politiche: tu "socialdemocratico moderato ...", io
"estremista, esagerato ...". Ma io ho cambiato il mondo quasi solo a parole e
proclami, tu l'hai cambiato veramente, magari non "globalmente" come
presuntuosamente vorrei cambiarlo io; tu l'hai cambiato con la tua esagerazione ed il tuo
estremismo nel "fare" concreto, nell'aiutare tutti, anche quelli che non
conoscevi, ma che riconoscevi in "umanità e fratellanza" e che poi hanno
conosciuto te. Così sei stato là dove ci sono stati "disastri". Proprio lì tu
vedevi la possibilità di rinascere, in Friuli, in Nicaragua ... ma anche nelle povere
vite di tanti singoli incontrati sulla tua larga starda, lì vedevi la possibilità di
crescere e vivere in modo più umano.
Io ti sono debitore di grandi lezioni di umanità, impartite senza mai salire in cattedra,
anzi, perfino divertendoci con le nostre grandi canzoni popolari, serie o meno o
addirittura "canzonacce" che sulla bocca di altri sarebbero state sporche o
blasfeme...
Saldare il debito non può che voler dire continuare a credere e contribuire a costruire,
nonostante i nostri limiti ed errori, un mondo migliore, a misura umana, con tutti gli
amici e gli "sconosciuti" che vogliono vivere meglio, ma soprattutto insieme
alla carissima Marta, a Tomaso e a Giorgio ...
CIAO Gigi
scusa la retorica del solito esagerato parolaio
Carlo Colli
Varese - 29 gennaio
Non ho tanti ricordi di te, Gigi: l'ultimo sta in un pentolone di pastina, di fianco
ad una vetrata che guardava la val Leventina, insieme a Renzo in un silenzio irreale, a
gustarsi gli ultimi momenti di una bellissima vacanza fatta insieme ad altre cinquanta
persone.
Quello più insistente invece è il tuo maglione rosso a collo alto. Mi sembrava parte
integrante della tua personalità, insieme a quell'aria silenziosa e parlante insieme. Non
mi ricordo infatti di avere fatto grandi conversazioni con te - tranne che davanti al
pentolone di pastina, svaniti tutti i gruppi di amici simpatici e vocianti - ma ricordo in
maniera nettissima la tua Presenza, e quell'aria di intimità che c'era (anche di fronte a
pentoloni industriali, orde di bimbi affamati o amplificatori da stadio) dove c'eri tu, e
Marta.
Non voglio pensare a lei, perchè pensare a lei per me è allegria: le danze dell'ultimo
dell'anno, le interminabili sessioni di scala 40 che non facevo da anni, un'aria di
riconoscimento (tutte due istriane, non è mica una cosa normale...) e un pizzico di
invidia per quanto bella era la vostra famiglia... non si è mai contenti, anche se l'aria
che c'è tra voi non è di quelle che si trovano in giro facilmente. Mi fa male solo
pensare che tanta allegria e tanto sole siano sprofondati nel buio più nero, tanta
serenità sia stata cancellata in una notte.
L'ho provato anch'io, e non l'augurerei a nessuno, e men che meno voglio pensarci che sia
successo a Marta.
In questi giorni ho ripensato a quanto triste per quel meraviglioso gruppo di amici appena
conosciuto - chi si preoccuperà di dare da mangiare a tutti, ora che non ci sei più? -
una perdita del genere. E mi sono sorpresa a pensare "Una perdita tremenda. Al
funerale spero di poterne parlare con Gigi e Marta, per capire cosa succederà" e
poi, con una fitta al cuore, mi veniva in mente che è stato Gigi a morire, e che Marta
non ha sicuramente parole ora.
"Dio dà, Dio toglie, sia fatta la volontà di Dio": la morte è un mistero,
alcune morti sono ancora più misteriose delle altre. Per favore Marta, non domandarti
perchè, non farti schiantare da questa domanda. Lo so per esperienza: lui ti starà
vicino. Anche se ti mancheranno, lo so, i suoi abbracci...
Stefania Radman
Cavaria - 29 gennaio
Ciao, Gigi,
non ci sono parole! Non ne ho trovate e non ne trovo di abbastanza significative per
SIGNIFICARE TE! E' dura. Ti conosco da una quindicina d'anni circa, non tanto attraverso
le parole, quanto attraverso i fatti di cui la tua vita era densa, piena, tanto piena da
traboccare per darne a tutti quelli che ti stavano e ti stanno ancora vicino.Non ci sei
più a trasmettere con il tuo sorriso la SPERANZA NELL'UOMO (che non ti ha abbandonato
mai), ma sono certa che nessuno potrà davvero mai dimenticare ciò che tu hai voluto
dirci e darci con la tua vita. Forse ti ho conosciuto di più attraverso le parole di
Giuseppe, che ora "non parla", che faceva con te i viaggi di ritorno da Milano,
con i tanti progetti... Nicaragua, in prima linea, Commercio Equo, Attività nelle scuole,
Musica e...... Quanti altri? Sono sicura che il SEME che hai gettato al VENTO darà i suoi
frutti.
Ti voglio bene, Gigi. Sarai ancora un grande punto di Riferimento per tutti noi, per
Giuseppe, per me e per i miei figli.
Ciao, Valeria
Varese - 29 gennaio
Voglio però ricordarti com'eri,
pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti,
e che come allora sorridi.
(F. Guccini )
devo usare le parole di altri, perchè il dolore non me ne fa trovare altre.
A nome di tutti i musicisti e dei
BEANS BACON and GRAVY.
Varese - 29 gennaio
Colpiti dalla scomparsa di Gigi siamo vicini a Marta, Tomaso, Giorgio e a
tutti gli amici della Balcon Band.
Coop.900 - Coopuf di Varese
Gallarate - 29 gennaio
Sono ritornata li a fissarti ancora , non poteva essere vero, stai dormendo.
Come descrivere quella espressione... intorno agli occhi chiusi ,le guance
che rivelano un leggero sorriso tranquillo, felice; forse il tuo spirito è
ancora li a far parte del tuo corpo e fa una fatica immensa a doversene
andare agli ordini di questo Dio al quale vogliamo credere, perchè credere
in questo momento e l'unica cosa che può confortarci.
Vai Gigi , vai tranquillo nell'altra dimensione , sei stato chiamato per
altre missioni,vai nudo senza i vestiti,con quella nudità pulita che
abbiamo voluto descrivere nel calendario della mitica Balcon Band; un po'
per gioco, un po per scherzo, ma in fondo anche per far capire alla gente
che la nudita dell'essere umano è bella.
Brutta è l'indifferenza a tutti i tipi di violenza intorno a noi e in tutto
il mondo.
Non ho fotografato solo 12 corpi nudi, ma ho ritratto 12 belle persone nude.
Se tutti imparassero a guardarsi nello specchio senza paura e senza
vergogna, guardando il proprio volto, il proprio corpo e a volersi bene
imparerebbero a voler bene anche agli altri e tu , Gigi, ti volevi bene e
per questo volevi bene a tutti.
Grazie amico , per aver promosso e creduto in questa ed in molte altre
bellissime iniziative che mi hanno coinvolto.
Grazie per aver lasciato nel nostro cuore il piacere di averti conosciuto,
grazie anche a Marta (a fianco di un grande uomo c'è sempre una grande
donna)
Ciao Gigi, sono sicura che il tuo spirito sarà sempre con noi.
Ciao,
Isabel Lima
Varese - 28 gennaio
Vi siamo vicini, Marta,Tomaso e Giorgio in questo terribile momento
Fabrizio e Lorella, Gabriele e Silvia
Carnago - 28 gennaio
CARO GIGI,
io e Marco ripensavamo ai momenti trascorsi insieme.Solo momenti belli!! Affiorano solo
meravigliosi momenti perchè tu eri una persona meravigliosa . Averti conosciuto è stata
una grande fortuna .Faremo tesoro di tutto quello che ci hai dato e soprattutto del tuo
modo di essere. Un abbraccio forte a Giorgio, Tomaso e Marta.
Mary,Marco e Chiara
Oggiona Santo Stefano - 28 gennaio
Da ieri stavo pensando ad una frase che credevo fosse del Che e invece gli amici
latinoamericani mi hanno indicato fosse di Raul Sendic. E' questa: ..."Hay hombres
que luchan un dia y son buenos, hay otros que luchan un año y son mejores, hay otros que
luchan muchos años y son aún mejores, pero hay hombres que luchan toda la vida: esos son
los imprescindibles"...
Gigi era un innamorato della musica, delle donne, della giustizia sociale, degli
emarginati e dei deboli, degli amici, delle rose, dei bambini, della bellezza e dell'arte,
della fantasia....era il migliore di tutti, era "imprescindible"....e il vuoto
che ci ha lasciato é immenso.
La nostra provincia é diventata improvvisamente ancora piú grigia.
C'é forse un disegno del mondo, per questo inizio di millennio, che è riuscito piuttosto
male....
Sergio Michilini
Nizza - 28 gennaio
CIAO A TE CARO GIGI.
Il tuo sorriso era quello della felicita e dell'amore che avevi nella vita.
L'inchiostro della mia penna a il gusto del sale...
tanti abbracci affetuosi a Marta, Tomaso e Giorgio.
ENZO UBALDINO
Albizzate - 28 gennaio
"E' possibile volare
per chi ha
il coraggio di dare".
Tu Gigi, questo coraggio lo avevi.
Ti abbiamo voluto bene, te ne vorremo sempre, ma é troppo poco rispetto al tanto che tu
hai saputo regalarci.
Ci mancherai.
Marta ti abbracciamo insieme ai tuoi figli.
Nicoletta e Walter
Lonate Pozzolo 28 gennaio
Un commosso grazie, Gigi, per la tua genuina disponibilità, per la serenità che hai
saputo e che saprai infondere ancora, attraverso il ricordo di te e delle mille battaglie
condivise, qui o a migliaia di chilometri di distanza.
Un forte abbraccio a te, Marta, e ai tuoi figli.
Il grande peso della mancanza di Gigi non sia d'ostacolo a te e a loro nel cammino futuro.
Gigi è sempre al vostro fianco.
Con affetto.
Laura e Giovanni Canziani
28 gennaio
Se non ti avessimo incontrato oggi non saremmo affranti, gelati, attoniti...
ci hai stupito ancora una volta , l' ultima..
Se non ti avessimo incontrato , la nostra vita sarebbe più povera, più banale,vissuta in
un grigiore che tu colmavi di luce e colore con la passione del canto, dell' idea, dei
valori che ci legano indissolubilmente e fraternamente.
Hai detto che noi che restiamo abbiamo il dovere di continuare, con gioia il cammino anche
in nome di chi ci ha dovuto lasciare..e io nel tuo ricordo e in quello di Pinuccio ne
sarò testimone!
Grazie per ogni attimo.
ciata
Valdarno - 28 gennaio
Ciao GIGI! Ti ringraziamo per averci fatto tanto divertire in questi 5 anni.
Alice e la classe 5° elementare di Valdarno
Varese - 28 gennaio
Abbiamo trascorso insieme momenti di amicizia e di impegno con l'entusiasmo degli anni
giovanili.
Hai seminato pace, giustizia, solidarietà con iniziative sociali, con il canto e con
l'immancabile sorriso che trasmetteva simpatia, fiducia e speranza e con il quale ti
vediamo varcare, troppo presto, la soglia di quel Regno che è donato ai costruttori di
pace, agli assetati di giustizia.
Siamo vicini a Marta, Tommaso e Giorgio.
Manchi tanto anche a noi.
gli amici delle ACLI varesine
Albizzate - 28 gennaio
Che bello esserci conosciuti Gigi!
La nostra è stata proprio una bella storia, un bel vivere insieme.
Gli amici mi hanno ricordato la frase che tu hai scelto per il tuo calendario:
"il calore di un momento, poi via di nuovo verso il vento"
Che calore sei stato!
Un immenso calore che continua a riscaldarci.
Marta
Varese - 28 gennaio
Non ho conosciuto Gigi Bassani, ma vi assicuro la mia partecipazione al vostro dolore
e soprattutto a quello della sua famiglia.
Da quello che avete detto, è stato sicuramente un "grande", una persona che si
è data da fare, senza tanta pubblicità, ma con tanto amore.
Vi sono vicino.
Enea Biumi
Varese - 27 gennaio
Ciao Gigi Ci hai fatto conoscere la realtà di donne
a noi lontane, grazie a te la nostra solidarietà è arrivata fino in Nicaragua alle donne
di Malpaisillo. Ci avevano chiesto i fondi necessari per ripristinare gli orti della loro
comunità dopo che l'uragano Mitch aveva loro distrutto ogni cosa. Grazie a te e al tuo
impegno il nostro piccolo contributo è arrivato direttamente nelle loro mani. Ci siamo
sentite vicino a loro come adesso siamo vicine alla tua famiglia Ciao
Le donne DS di Varese Olivia, Ornella, Cinzia
Varese - 27 gennaio
Il mio ricordo è quello di una persona solare, con
la rara e sincera virtù della modestia coniugata con la convinzione nelle proprie idee.
Una presenza calma e leggera, capace di apprezzare nella vita la bellezza delle piccole
cose, dei dettagli come dei grandi ideali. A chi resta la forza e il coraggio di
continuare. Ciao Gigi, ci mancherai.
Luca Chiarei
27 gennaio
Sei stato un grande amico per tutti noi. Non ci scorderemo i
momenti gioiosi passati in tua compagnia e non potremo mai dimenticare la tua
disponibilità e generosità. A Marta, Tomaso e Giorgio un forte abbraccio e un grande
grazie per averci fatto conoscere il vostro caro Gigi.
Giulia,Gaia,Greta,Giovanni e Laura.
Cazzago Brabbia - 27 gennaio
Sta venendo avanti una brutta tendenza! Ci lasciano troppo
presto persone che dovrebbero vivere a lungo.
Persone che senza lustrini o medaglie ,tv o riconoscimenti ministeriali hanno fatto
della loro vita una testimonianza,umana, professionale,politica alta!
Vite vissute nella umile pratica della sincerità e dell'onestà del vero amore per
gli altri e nel rispetto delle diversità.
Quei valori che oggi ,finte politiche e umanità malate di sopravvivenza e di
avidità del vuoto, perseguono vanamente.
Gigi per me è stato un amico poco frequentato ,ma uno di quegli amici con i quali
basta vedersi per aprire istantaneamente le porte migliori dell'entusiasmo e della
autentico star bene,sentirsi subito capiti e creduti. L'amicizia che non ha bisogno di
perversi rituali per condividersi.
L'ultima volta che ho visto Gigi Bassani mi ha proposto di andare a cantare con lui
e la Band nel metrò a Parigi per un Natale lontano. Non l'ho fatto allora con Lui. Lo
vorrei fare adesso per Lui.
Ciao Gigi,
Chicco Colombo e famiglia.
Varese - 27 gennaio
I compagni della Federazione
provinciale dei Democratici di Sinistra si uniscono commossi al dolore di Marta, Giorgio e
Tomaso per l'improvvisa perdita del caro Gigi. Non potremo mai scordare il suo esempio
politico e civile, il suo impegno quotidiano per la pace e la solidarietà, il suo
entusiasmo travolgente, la sua intelligenza, la sua generosità, la sua simpatia. E' una
perdita irreparabile per la sua famiglia, per tutti gli amici e i compagni, per l'intera
comunità di Albizzate e per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le
immense doti umane. Addio Gigi, non ti dimenticheremo mai.
Federazione provinciale dei Democratici di Sinistra
Valdarno - 27 gennaio
VALDARNO 26 GENNAIO Come tutte le mattine ci si
incontrava a scuola ,stamattina ho pensato che uno di noi due fosse in ritardo, ti ho
aspettato, è stata una attesa invana, appresi la notizia da una mamma, alzai lo sguardo
al cielo, e fermai il pensiero a quello che mi dissi tempo addietro. Quello chè mi fà
paura della vita non è la morte, ma è la rinuncia a vivere, e io risposi, una vita come
la tua non poteva essere sopportata a lungo da un essere umano <<umano>>! la
vita è un sogno, e come tutti i sogni sono destinati a sparire, ma il ricordo splendido
del sogno farà sempre parte di noi, e nessuno potrà portarlo via.
A Tommaso e Giorgio, ricordate che Papà, sarà sempre con voi in qualunque
momento, che voi lo vogliate, perchè è dentro di voi, e voi siete parte di essa .Alla
sig. Marta, sentite condoglianze, e mi perdoni per i sentimenti espressi .
Massimiliano Scuderi, genitore scuole elementari
27 gennaio
La notizia della tua morte mi ha lasciato senza parole. Ti ricodo nei momenti passati
assieme nelle Feste dell' UNITA', così pieno di gioia e mai stanco di cantare e suonare.
Simone
27 gennaio
La tua allegria, la tua voglia di vivere e fare, la tua disponibilità verso gli altri
mancherà a tutti coloro che ti hanno conosciuto. Ciao Gigi.
Uboldi
27 gennaio
Questa sera saresti stato dei nostri, con la tua allegria e la tua chitarra. Amiamo
pensarti
con noi, la festa, dopo i primi momenti di sconforto e di costernazione, la facciamo lo
stesso,
tu avresti voluto così.
Ti vogliamo un gran bene e non ti dimenticheremo mai.
Marta Cesare e Tiziana
Busto Arsizio - 27 gennaio
La Segreteria CISL Ticino Olona, ricordando lo straordinario impegno sociale per la
solidarietà
tra i popoli, partecipano al lutto per la scomparsa di Gigi Bassani.
Segreteria CISL Ticino Olona
Varese - 27 gennaio
caro marco, sono addolorato e incredulo per Gigi. Cazzo.
L'unica cosa che mi viene in mente è dedicargli questa:
Pioggia e sole cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore
E passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre per sempre
Tu ricordati
dovunque sei
Se mi cercherai
Sempre per sempre
dalla stessa parte
mi troverai
E ho visto gente andare e perdersi e tornare
E perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
Che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
Ma lasciano
Lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi
Confondersi
Ma non può perdersi mai
Sempre per sempre
Dalla stessa parte mi troverai
Sempre per sempre dalla stessa parte mi troverai
F.De Gregori
Riccardo Prina
Cassano Magnago - 27 gennaio
Abbiamo avuto esperienze comuni, che adesso sembrano troppo poche.
Spero di avere in comune con te la solidarietà internazionalista.
Ciao Gigi.
Elio Giacometti, Consigliere provinciale del Partito dei Comunisti Italiani.
Albizzate - 26 gennaio
E ti ricorderemo così: la tua chitarra, la tua voce, il tuo sorriso...
e nulla per noi sarà più come prima.
Sei stato grande Gigi.
La Dialettale Albizzatese
New York - 26 gennaio
sono io, Paula, dagli Stati Uniti. mi ha detto marco [gentile] stamattina.
Sto qui a lavoro e ho letto il tuo saluto.Piango.
L'hai espresso tutto benissimo.
Cosa c'e' di dire, oltre ci mancherà tantissimo e dobbiamo continuare di
portare avanti le cose, in modo che tutti quelli attività che ha fatto per aiutare
gli altri continuino.
un abbraccio
paula
26 gennaio
Caro Giorgio, sono tanto triste per la perdita di tuo papà,so quanto sarà dura nei
prossimi giorni,
ma la vita continua e se tu e tuo fratello sarete uniti, insieme riuscirete a sorridere di
nuovo con
la vostra mamma.
Il Re Leone ci insegna di andare sempre avanti e guardare le stelle anche nei momenti
tristi
perchè sono il simbolo della vita che continua.
Ti abbracciamo forte forte e ti siamo vicini in questo momento, insieme a tuo fratello
Tomaso
e alla tua mamma Marta.
Greta Scuteri, Marco, Luciano e Fiorella
Gallarate - 26 gennaio
I Democratici di Sinistra di Gallarate partecipano al cordoglio di famigliari, amici e
compagni
per la prematura scomparsa di Gigi Bassani.
Ricorderemo sempre con affetto e simpatia la sua persona e la sua musica.
Democratici di sinistra - Gallarate
Varese - 26 gennaio
Chi ci darà più i tuoi sorrisi? I tuoi consigli? Le tue serate tra canzoni e un po' di
vino?
Ci mancherai tanto Gigi ora non sappiamo dire di più... il dolore non trova le parole...
Coop. La Castellanza
Cavaria con Premezzo- 26 gennaio
"Vivere ogni attimo di lei, questa è la vita vissuta, mentre la
vivo mi
sfugge, proprio quando ne stavo progettando il futuro"
Questa frase mi ha colpito, come mi colpisce oggi la morte del compagno
Gigi Bassani. Una perdita grande per chi lo conosceva o per chi solamente ha
avuto l'occasione di incontrarlo, apprezzarlo come uomo, come uno di noi.
Giampaolo Busellato
Cavaria con Premezzo a nome di tutti i compagni di Rifondazione Comunista
circolo Valdarno
Jerago - 26 gennaio
Pur non conoscendolo mi unisco a Voi nel triste momento
Giarola GianLuca, sindaco di Jerago
26 gennaio
A Marta e ai suoi bambini: vi sono vicina con affetto Maddalena
Maddalena Anelli
Gazzada - 26 gennaio
Ci hai lasciati poco prima dell'alba. In silenzio, in punta di piedi perché il tuo
cuore ha smesso di lavorare.
Non ci sono parole per
salutarti Gigi. Non bastano, o sono banali.
La tua vitalità contagiava chiunque ti conoscesse. La politica, l'impegno sociale, la
solidarietà erano per te compagni di strada quotidiani quanto la tua famiglia. Tomaso e
Giorgio potranno andare orgogliosi del loro papà. E lo stesso vale per Marta la tua
meravigliosa moglie. Ma è troppo presto Gigi. Sei partito troppo presto.
Sappiamo di essere in tanti a restare con un vuoto immenso. Tanti amici, l'Acra per cui
lavoravi, molti nicaraguensi che ti stavano aspettando, le Acli, diverse cooperative con
cui eri impegnato, il partito e anche il nostro giornale.
Ci mancherà la tua allegria e la tua voglia di vivere
Ti ricorderemo sempre
Marco Giovannelli
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