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07/06/07

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Arcumeggia: In Valcuvia per assaporare il fascino invernale di un piccolo borgo dipinto
A spasso tra gli affreschi di Arcumeggia

arcumeggia.jpg (5168 byte)E’ nel 1956 che prende vita uno dei paesi più caratteristici e particolari di tutto il Nord d’Italia.
Arcumeggia è il piccolo centro che l’allora Ente Provinciale per il Turismo di Varese decide di trasformare in un vero e proprio borgo dipinto come ce ne sono altri nella nostra penisola: Villamar, Orgosolo, Lauro solo per citarne alcuni.


Così gli abitanti di Arcumeggia, che già davano segno di spiccate doti artistiche attraverso le pitture murali a carattere devozionale e votivo, si videro presto affiancati da veri maestri del pennello che trasformarono il piccolo centro della Valcuvia in una vera e propria “mostra permanente a cielo aperto”.
Passeggiando per gli stretti vicoli del borgo, situato a quasi 800 metri di altezza sopra Casalzuigno, si possono vedere i muri delle case affrescati da alcuni dei più noti artisti del Novecento. Ci sono così dipinti di Giuseppe Migneco, fondatore del Futurismo pittorici italiano, o Gianfilippo Usellini, famoso pittore naif.

Il personaggio di maggior spicco sulla scena nazionale e internazionale è sicuramenta Aligi Sassu, prima futurista poi passato al movimento di Corrente.

via-crucis.jpg (40180 byte)Ben 23 sono i dipinti affrescati sugli edifici che affrontano le tematiche più diverse: si passa così da scene rappresentanti l’emigrazione a quelle mitologiche, da quelle che illustrano scene di vita agreste a quelle che esaltano famose imprese sportive.

Al centro di Arcumeggia  è situata la chiesa sul cui sagrato ci sono le stazioni della Via Crucis, create da undici artisti che hanno lasciato spazio alla loro creatività arrivando a fare una costruzione del tutto nuova e inusuale.
Chiedendo le chiavi al custode si può anche visitare la “Casa del pittore” dove sono raccolti le bozze e i disegni di preparazione agli affreschi realizzati dai maestri e dove, ancora adesso, si tengono corsi estivi internazionali di affresco organizzati dall’Accademia di Brera.

 

Tiziana Gandini

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