| E nel 1956 che prende vita uno dei paesi più caratteristici e
particolari di tutto il Nord dItalia.
Arcumeggia è il piccolo centro che
lallora Ente Provinciale per il Turismo di Varese decide di trasformare in un vero e
proprio borgo
dipinto come ce ne sono altri nella nostra penisola: Villamar, Orgosolo, Lauro solo
per citarne alcuni.
Così gli abitanti di Arcumeggia, che già davano segno di spiccate
doti artistiche attraverso le pitture murali a carattere devozionale e votivo, si videro
presto affiancati da veri maestri del pennello che trasformarono il piccolo centro della
Valcuvia in una vera e propria mostra permanente a cielo aperto.
Passeggiando per gli stretti vicoli del borgo, situato a quasi 800 metri di altezza sopra
Casalzuigno, si possono vedere i muri delle case affrescati da alcuni dei più noti
artisti del Novecento. Ci sono così dipinti di Giuseppe
Migneco, fondatore del Futurismo pittorici italiano, o Gianfilippo Usellini, famoso pittore naif.
Il personaggio di maggior spicco sulla scena nazionale e internazionale
è sicuramenta Aligi Sassu, prima futurista poi passato al
movimento di Corrente.
Ben 23 sono i dipinti affrescati sugli edifici che affrontano le tematiche
più diverse: si passa così da scene rappresentanti lemigrazione a quelle
mitologiche, da quelle che illustrano scene di vita agreste a quelle che esaltano famose
imprese sportive.
Al centro di Arcumeggia è situata la chiesa
sul cui sagrato ci sono le stazioni della Via Crucis, create da undici artisti che hanno
lasciato spazio alla loro creatività arrivando a fare una costruzione del tutto nuova e
inusuale.
Chiedendo le chiavi al custode si può anche visitare la
Casa del pittore dove sono raccolti le bozze e i disegni di
preparazione agli affreschi realizzati dai maestri e dove, ancora adesso, si tengono corsi
estivi internazionali di affresco organizzati dallAccademia di Brera.
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