| Esordisce nel 1989
con uno splendido disco, "Cartoons". La scuola dei cantautori genovesi
aveva sfornato un altro talento: Francesco Baccini classe 1960. Ironico, graffiante e
dissacrante, senza peraltro abbandonare la linea melodica che contraddistingue la
tradizione musicale italiana. Queste le caratteristiche che impongono il giovane
cantautore all'attenzione del grande pubblico. La gavetta fatta nei pianobar e nei locali
notturni della sua amata Genova, la sua timidezza, la storia un po' bizzarra, fatta di
obesità - superata ormai da tempo-, e di grande cultura musicale, soprattutto classica,
fanno di Francesco Baccini un'anomalia interessante nel panorama musicale italiano,
rompendo un digiuno di novità durato almeno cinque anni. L'album Cartoons presenta una poliedricità rara in chi fa musica
leggera. Quante belle fotomodelle incartate come caramelle canta Baccini, testo
dissacrante e ritmo sostenuto, ma il cantautore è capace di raggiungere punte di alto
lirismo con la stessa disinvoltura, come nel caso di "Ti amo e non lo sai".
Insomma è nata una stella, con tutta la scia di successo che il lieto evento si porta
dietro.
Il riconoscimento più alto lo ottiene, sempre lo stesso anno, con la vittoria del Premio
Tenco per il miglior album d'esordio. Un anno dopo è la volta dell'album "Il
pianoforte non è il mio forte", a confermare lo spessore della sua vena creativa.
Ballate come "Le ragazze di Modena" e il tormentone estivo "Sotto questo
sole", cantato con "I ladri di biciclette", guadagnano presto la testa
delle classifiche e anche il podio più alto del Festivalbar. Ma forse il premio più
bello per un cantautore, per di più se genovese, è la canzone "Genova blues",
scritta e cantata in coppia con un mostro sacro: Fabrizio De Andrè. Una duplice
dichiarazione d'amore: alla squadra di calcio più antica di Genova , il Genoa appunto, e
alla città madre e musa ispiratrice dei due cantautori. Nel 1992 Baccini decide di fare "Nomi e
cognomi", un album dissacrante e divertente in cui prende di mira alcuni personaggi
della vita pubblica italiana tra cui anche il senatore dei senatori Giulio
Andreotti.
Tra un disco e l'altro c'è anche lo spazio per un libro:
"Nudo", edito da Bompiani (nella foto
sopra la copertina del libro), una sorta di
resoconto dei suoi primi trent'anni. Una pausa di tre anni e nel 1996 esce l'abulm
"Baccini a Colori" e nel 1997 "Baccini and Friends", dove il
cantautore duetta con personaggi della musica leggera, Jannacci, Branduardi e i Nomadi e
anche con personaggi dello spettacolo, Ferruccio Amendola e la bella Sabrina Ferrilli.
Nel 1999 arriva la sua ultima creatura "Nostra
signora dell'autogrill". Non è certo una crisi mistica quella che coglie Francesco
Baccini, ma certo è che la scelta di un non luogo simbolo, qual è l'autogrill, di un
moderno e reale limbo, per affidare la propria "preghierina", cela una nuova dimensione del
cantautore. Lui si è dichiarato, Signora sono qui . Forse aspetta una risposta.
"Francesco Baccini" in concerto
ore 22.30
Albert's Club - Piazza Giovanni XXIII,13/15 - Varese
per informazioni Tel - Fax 0332/283049
E-mail alberts@alberts.it
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