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| Ternate -
Nonostante le festività la risposta dei cittadini è stata buona e anche i consigli
comunali continuano a dire no all'utilizzo di combustibili pericolosi |
| Raccolte duemila
firme |
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| E passato
poco più di un mese da quando è stata lanciata la raccolta firma contro la delibera
regionale che ha concesso alla cementeria di Ternate di potere utilizzare, a partire da
marzo, combustibile alternativo, come i solventi. E nonostante ci siano state di mezzo
tutte le festività natalizie si può già parlare di una risposta molto buona da parte
della cittadinanza, non solo di Ternate, ma di tutti i comuni limitrofi. Fino ad oggi sono
state infatti circa duemila le firme che lAssociazione il Gobbino, che si è fatta
promotrice di questa iniziativa, può contare nel suo insieme. Ma la campagna continua ad
opera dei promotori in tutti i comuni utilizzando anche il faticoso sistema del porta a
porta. Ladesione dei cittadini ha trovato riscontro anche nellattività
degli amministratori. Sono diventati tredici i comuni che hanno votato in consiglio
comunale contro la delibera regionale e che in tal modo hanno tradotto il loro dissenso al
parere favorevole espresso dai colleghi ternatesi. Malgesso e Mercallo sono i
nuovi arrivati. "Altri hanno dichiarato la disponibilità per il primo consiglio
comunale utile ha detto Giovanni Ravasi, presidente del Gobbino - altri ancora,
preferibilmente leghisti, non hanno la minima intenzione di assumere un atteggiamento
preciso". E queste delibere saranno portate in Regione dal sindaco di Travedona
Monate, Giovanni Franzetti.
E quali sono le iniziative in cantiere? "Stiamo decidendo una serie di iniziative
ha spiegato ancora Ravasi - che, al di là della questione specifica del
cementificio-inceneritore, riteniamo importanti per sensibilizzare i cittadini rispetto a
problematiche da troppo tempo ignorate ed eluse". "L'ipotesi di un ciclo di film
di denuncia ci pare un'interessante occasione per far discutere la gente e favorire un
confronto".
Purtroppo nei confronti di questa Associazione latteggiamento ostile
dellAmministrazione ternatese non si è di certo ammorbidito. "Le nostre
richieste di documentazione agli enti preposti, primo fra tutti il comune di Ternate, sono
categoricamente eluse in spregio agli intendimenti della legge né le copie per conoscenza
alle autorità di controllo hanno in qualche modo determinato un minimo livello di
attenzione per un fatto che evidentemente vuol essere presentato nel modo peggiore e come
privo di interesse o di fondamento ma ha concluso Ravasi per il Gobbino - non ci
scoraggeremo e continueremo ad affermare i nostri diritti, se i nostri nipoti cresceranno
più colti, preparati e meno pavidi di quanto lo siamo stati noi saremo
soddisfatti".
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Catia
Spagnolo
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