| Le voci
diffuse ieri erano fondate. Giorgio Banfi ha infatti presentato le sue dimissioni.
Dimissioni nude e crude senza laggiunta di alcuna motivazione. La stessa lettera è
arrivata in Prefettura attraverso il segretario comunale. Da oggi si apre per Angera
liter del commissariamento. Ma cè un se. Ci sono infatti i venti giorni del
ripensamento. In cui il Sindaco potrebbe fare marcia indietro e convocare un consiglio per
ritirare le sue dimissioni. Se e solo se questo non avvenisse, fra venti giorni partirebbe
dalla Prefettura di Varese, la pratica per il commissariamento. Impossibile parlare con il Sindaco. Anche se le motivazioni della
sua decisioni dopo il consiglio di lunedì sono facilmente intuibili. Non solo la sua
compagine politica si è trasformata in una pseudo - maggioranza, ma anche
allinterno di questa non si è votato compattamente: un esempio fra tutti,
lastensione dellassessore Guido Vezzetti sugli interventi viabilistici di via
Dante.
Diverse come è facile immaginare le reazioni politiche.
Non ha dichiarazioni il vicesindaco e capogruppo del Polo per Angera 2000, Paolo Bassetti.
A riguardo infatti non gli è giunta alcuna comunicazione formale. Cauto invece Giorgio
Grube, capogruppo della Lega nord e ago della bilancia in consiglio. "Il Sindaco ha
protocollato si le sue dimissioni dice quello che mi lascia perplesso è la
tempistica, non vado oltre nei commenti, finché non cè il commissario".
E poi le minoranze. "La situazione si è conclusa come
era nelle nostre speranze dichiara Magda Cogliati capogruppo di Progetto per Angera
Giunta e Sindaco non sono più rappresentativi dellarea socio-politica che li
ha eletti, hanno più volte dimostrato indisponibilità a rapportarsi correttamente con il
consiglio comunale e a promuovere una partecipazione costruttiva alla programmazione,
hanno continuato ad esercitare il mandato in maniera esclusiva, senza rispettare le
competenze di organi istituzionali come le commissioni consiliari e alla fine
lefficacia di questa amministrazione si è mostrata decisamente limitata rispetto
agli impegni assunti nel programma: molti obiettivi non sono stati raggiunti, nulla è
stata linformazione per stimolare la partecipazione dei cittadini, il territorio e
lambiente non sono stati valorizzati, anzi si è data la precedenza a progetti
faraonici e le opere più urgenti e necessarie sono state trascurate, senza tenere conto
dellarroganza dimostrata dal Sindaco nel suo mandato, trovo doveroso che Sindaco e
assessori con i cinque milioni e due e mezzo rispettivamente di stipendio, non gravino
più sulle spalle dei contribuenti".
Ma le minoranze non hanno intenzione di temporeggiare sui
possibili ripensamenti del Sindaco. Lo conferma lo stesso Eraldo Oggioni, capogruppo degli
indipendenti. "Le dimissione non interromperanno la nostra opposizione politica -
spiega - il nostro obiettivo ora è quello di evitare un lungo commissariamento, per
questo abbiamo presentato una mozione di sfiducia, firmata da sette consiglieri di
minoranza (ndr Oggioni, Ponti, Brovelli, Casalini, Cogliati, Pastorelli e Brentan)
e che sarà protocollata domani mattina, infatti per andare ad elezioni ed evitare un
commissariamento lungo dovremmo stare nei termini di tempo, in questo caso la mozione deve
essere discussa entro il ventitre febbraio. Anche se Banfi ci ripensa bisognerà comunque
andare a votare la fiducia" Insomma sarà la prova del nove? "Si perché a
questo punto si vedrà se veramente Grube e Burattinello sostengono questo sindaco o
no". E Oggioni ritorna poi sul triste clima politico creatosi negli ultimi giorni,
"un clima fatto di vili intimidazioni" che hanno colpito il consigliere del suo
gruppo Fabio Ponti. "Questi atti (ndr. al consigliere Ponti è stato fatto
trovare sulla porta di casa un cero funebre) ha aggiunto non sono degni
della cultura democratica di Angera e al fatto di per sé già grave è andato ad
aggiungersi la provocazione di un consigliere della maggioranza, già segnalato alle
autorità giudiziarie per questo, svoltasi nel cortile esterno dopo che in aula si era
appena dichiarato con una votazione comune sdegno per latto subito".
E infine Sergio Brentan di Uniti per Angera.
"Ufficialmente non ne sono a conoscenza perché non è ancora stata notificata ai
consiglieri nessuna dimissione ha precisato ma a parte questa premessa, dopo
lultimo consiglio comunale di lunedì si è palesata una sorta di scollatura fra la
pseudo maggioranza e il resto del consiglio, le minoranze, insieme a quella che in
consiglio è ufficialmente la Lega, hanno di fatto creato una sorte di isolamento del
sindaco, ora prenderemo le nostre iniziative come minoranza, io personalmente sono in
dialogo con gli altri consiglieri affinché la comunità abbia presto un Sindaco e una
giunta ed eviti un commissariamento lungo".
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