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convegno per riflettere sulla tutela di minori e confrontare l'attività degli
operatori, dei servizi e delle istituzioni del territorio. Si è svolto quest'oggi a Villa
Ponti l'incontro "La tutela del minore: servizi in rete?" organizzato dal
Servizio Famiglia, Infanzia ed Età Evolutiva Dipartimento A.S.S.I.
dellAzienda Sanitaria Locale.
«L'idea - spiega Cinzia Tagliaferro,
curatrice della giornata (nella foto)- è nata da diversi
fattori legati alla necessità di condividere i dati ottenuti dalla ricerca realizzata
dalla Provincia di Varese, settore Politiche Sociali, approfondire il lavoro degli
operatori del settore e portare avanti il lavoro formativo intrapreso dall'Asl di
Varese».
Una delle condizioni fondamentali, infatti, per poter
lavorare preventivamente in favore dei bambini consiste nel creare una rete di
collaborazione e rafforzare quella esistente tra servizi istituzionali.
L'incontro ha dato spazio durante la mattinata al
delicato ruolo della Magistratura riguardo ai problemi di disagio minorile, con gli
interventi di Anna Zappia, Giudice del Tribunale per i minori di Milano e Sara Arduini,
Sostituto procuratore della procura di Varese. Sono emersi i doveri di chi sa e conosce
situazioni di disagio giovanile, i rapporti tra i Tribunali dei Minori e la Procura della
Repubblica, i compiti dei servizi e dove ci si può rivolgere in caso di problemi.
Nel pomeriggio si è invece affrontata la
realtà attuale, i nodi critici e le prospettive legate al territorio varesino. Sono
intervenuti Giuseppina Coppo, Dirigente dell'Unità organizzativa Famiglia Minori e
Dipendenze Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale Regione Lombardia, Hans
Peter Orlini, Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Varese, Anna Maria
Bottelli, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varee, Grazia Ceriotti del
Dipartimento ASSi della Asl e le operatrici Lorena Turri e Elisa Di Giacomo.
Per creare una rete di lavoro, spiega l'Assessore
Orlini, è necessario mettersi d'accordo su quale politica attuare, creare una
comunicazione tra gli enti e indirizzare lo sviluppo del sistema dei servizi verso un
obbiettivo comune .
«La numerosa partecipazioni di operatori del settore -
continua Cinzia Tagliaferro - dimostra la grande sensibilità degli enti del territorio
verso i problemi di maltrattamento dei minori. Il convegno era rivolto proprio la loro e a
tutte le persone che lavorano presso i consultori e i servizi assistenziali della
provincia».
Spesso la parte più complessa della ricerca è individuare le situazioni di disagio e
saper cogliere la differenza tra situazioni di normalità e segnali di difficoltà. Gli
stessi interessati tendono il più delle volte a minimizzare le situazioni. Per questo
motivo è fondamentale la competenza specifica degli operatori e la la prevenzione del
fenomeno.
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