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la ceramica Verbano e la Lago sono ferme. E in particolare è su questultima,
affacciata sul lago, nel centro di Laveno, che si incentrano i progetti
dellAmministrazione comunale per il rilancio turistico della cittadina. Ma prima
larea, dismessa da ventanni, dovrà trovare un compratore. E lennesima
asta giudiziaria, svoltasi nel novembre scorso, è andata a vuoto. Acquirenti interessati
esistono. Lunico problema può essere lelevato prezzo base di nove miliardi.
La prossima asta è prevista per aprile. "Ma forse non si arriverà a quel mese
spiega SergioTrezzi, sindaco di Laveno esistono compratori molto
interessati, si tratta di un gruppo altoatesino, che sta lavorando per arrivare
allacquisizione tramite una trattativa privata con la banca". Non si sbottona
il sindaco sullidentità di questi misteriosi compratori, ma questa volta sembra
essere quella buona. Tanto che i contatti sullargomento ceramica lago sono già
avvenuti fra i compratori e la stessa Amministrazione. "Chi comprerà questarea
è ovvio che vuole costruire dice il Sindaco si tratterà di mediare e con
questi possibili acquirenti abbiamo già espresso i desiderata della nostra
amministrazione". Se questa sarà la volta
buona, si risolverà il problema compratore e si aprirà quello del progetto urbanistico.
Un progetto che dovrà passare il vaglio attento e critico delle opposizioni, ma
soprattutto dei lavenesi, molto attaccati a questa realtà produttiva, dove molti di loro
e i loro padri hanno lavorato. Unarea che non rappresenta un insieme di edifici, ma
parte della loro storia. Il cui nuovo assetto cambierà anche il volto del centro storico
di Laveno. E quali sono le idee dellAmministrazione lavenese? "Questarea
è vitale per lo sviluppo del paese spiega Trezzi e un albergo potrebbe ben
soddisfare quella che è la vocazione turistica del nostro comune, accanto alla struttura
alberghiera sono ipotizzabili strutture residenziali come case vacanze, e strutture
terziarie come negozi, ma nulla a che fare con la grande distribuzione; per il risveglio
di Laveno serve una struttura ricettiva di qualità".
In via di soluzione è invece la questione della ex
ceramica Verbano. Anche se in questo caso le sorti di questa struttura produttiva si sono
intrecciate con quelle di numerose famiglie lavenesi. Allepoca della sua chiusura
infatti fu una cooperativa di dipendenti a rilevarla. La situazione dellazienda non
si è risollevata, anzi i debiti, che si sono accumulati negli anni a carico della
cooperativa sono aumentati. Da qualche anno la questione è aperta e se ne sta occupando
un curatore fallimentare. "Per dare un aiuto a queste famiglie, lidea è quella
di procedere ad una variazione nella destinazione duso per renderla più appetibile
a possibili compratori, dopo quattro anni siamo arrivati ad una caratterizzazione
dellarea, che ora potrebbe essere destinata oltre che ad uso commerciale, anche ad
uso residenziale. Per procedere in tal senso - ha ancora spiegato il sindaco - è
necessario definire lentità e lestensione della parte di questarea
destinata negli anni a discarica". Questo servirà per definire lintervento di
bonifica necessario e consentirà, una volta attuato, di procedere alla variazione del
Prg.
Un'altro progetto importante riguarda il Gaggetto. Il
Comune di Laveno Mombello vuole comprare . Ma per farlo dovrà alienare alcuni suoi
immobili. Scade infatti il 31 gennaio il bando che mette in vendita alcune proprietà del
comune: la Cà Rossa di via Roma, lex casa De Angeli Frua di Piazza Fontana e
un box in via Miralago. Per arrivare allacquisizione dellarea demaniale,
collocata sul golfo di Laveno accanto alla stazione delle Nord, il comune dovrà disporre
di 650milioni. E quando ne sarà proprietario termineranno i lavori di riqualificazione di
questarea, che ha già visto la realizzazione di un parcheggio. "Non esiste
ancora un progetto preciso per larea in questione spiega Trezzi ma
indicativamente una parte sarà adibita a parcheggio di pubblica utilità, e poi con tutta
probabilità sarà modificata la sua destinazione duso, che ora si limita ad area
verde e parcheggi".
Accanto a Gaggetto e ceramiche ci sono poi gli interventi
sulla viabilità. In marzo partirà infatti lampliamento di via Roma, che porterà
in pratica ad eliminare la strettoia della provinciale che collega Sesto a Luino. Un
miliardo circa è il costo complessivo dei lavori, per cui il progetto è quasi ultimato,
come gli accordi per gli espropri, che riguardano due case private e una porzione
dellasilo. In maggio invece saranno conclusi i lavori della nuova Coop, la cui nuova
estensione andrà a ricoprire anche larea dellex caserma dei carabinieri.
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