Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.33.02
Giorno
07/06/07

"È rimasto tutto 
come prima"

"Noi restiamo cittadini di serie C"

"Lo Stato è inesistente. Nessuno si è più occupato di noi"

"Dove sono i colpevoli?"

L'attenzione dei mass media arriva solo dopo avvenimenti tragici

 

Varese - Il silenzio è calato sulla strage di Induno
"È rimasto tutto come prima"

"È triste constatare che oltre alla commozione del momento niente è cambiato". Giancarlo Beraldo è l'avvocato delle due vedove. "Ci sono tre posizioni giudiziarie aperte sulla strage di Induno. La prima è in istruttoria contro ignoti per l'omicidio delle due guardie. Le altre sono due denunce contro Esselunga e il Corpo di vigilanza per omicidio colposo in quanto durante l'esercizio del loro lavoro le guardie non avevano garantiti i minimi standard di sicurezza. Situazione per altro già denunciata dai lavoratori della vigilanza".
Per le solite stranezze della giustizia italiana i procedimenti hanno preso due strade diverse. Uno, su richiesta del Pm Ferrazzi è stato archiviato perché a detta del magistrato non c'è un nesso causale tra i fatti. L'altro, ancora sulla scrivania del Pm Novara deve essere esaminato.
"Quello che lascia perplessi è che dopo un po' di clamore iniziale è tornato il silenzio. Prefetto e Questore non dovrebbero indagare e prendere provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro? A MIlano sono state sospese licenze per molto meno. Da noi invece non succede niente. Sembra proprio che le due guardie siano morte invano".
Ora non resta che aspettare le mosse del Pm e poi della Giustizia civile la cui prima udienza è fissata per fine aprile. 

MG

Torna all'inizio dell'articolo