Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.31.03
Giorno
07/06/07

"È rimasto tutto 
come prima"

"Noi restiamo cittadini di serie C"

"Lo Stato è inesistente. Nessuno si è più occupato di noi"

"Dove sono i colpevoli?"

L'attenzione dei mass media arriva solo dopo avvenimenti tragici

 

Varese - Intervista con Alessandro Ceolin, guardia giurata e sindacalista, sulla sicurezza del servizio di vigilanza
"Noi restiamo cittadini di serie C"

Sono passati due anni. A Induno quella notte non fu un tragico evento, ma "morti preannunciate", gridavano i colleghi. Uno dei più esposti fu Alessandro Ceolin, guardia giurata e anche sindacalista del Sinalv-Cisal, il sindacato autonomo lavoratori della vigilanza. In provincia di Varese ci sono otto Istituti di vigilanza che impiegano 400 guardie giurate, 32mila in tutta Italia.
Signor Ceolin a distanza di due anni dalla strage di Induno che novità ci sono?
«Nessuna. Le indagini, seppur serrate, non sono approdate a nulla».
Che cosa è cambiato nel vostro lavoro dopo quel giorno?
«Certamente c’è più consapevolezza del rischio. Il 28 giugno del 1999 abbiamo adottato il nuovo regolamento emanato dalla questura con le nuove modifiche in tema di vigilanza».
Quali novità ha introdotto il regolamento?
«Innanzitutto i furgoni con cui trasportiamo i valori devono essere dotati di sistema satellitare, di un’arma lunga, un fucile calibro dodici, come elemento di deterrenza. Poi una questione legata all'orario perché entro le 19.00 al massimo dobbiamo prelevare i versamenti. Mentre prima si arrivava anche fino all’una di notte per fare il giro dei punti di prelievo. Poi ci sono i sistemi di macchiamento delle banconote, GPS- HDS, che dovrebbero disincentivare le rapine. Fino ad oggi hanno solo innescato conflitti con le assicurazioni che si lamentano del danno da risarcire quando si innescano accidentalmente».

La scorta e l’organizzazione del trasporto dipendono dal valore che trasportate?

«Certo. Questo è un punto interessante. Fino a cento milioni si fa il trasporto con una vettura non blindata per un solo punto di consegna, con un uomo e una ricetrasmittente. Pensate un po’ che a Induno Olona quella sera un commando ha ucciso due guardie con un attacco di tipo militare, contro un furgone blindato e con l’uomo di scorta per un bottino di 240milioni. Figuratevi una macchina non blindata e senza scorta».

Come funziona il servizio di scorta?
«Sul furgone c’è un autista, un capomacchina e un uomo di scorta pronto ad intervenire. L’autista non puo’ scendere. In realtà chi puo’ intervenire sono solo in due».

Funziona così anche per le scorte delle forze dell’ordine?
«No. Allora se la polizia deve fare un trasporto per la Banca d’Italia di cento milioni, c’è il mezzo che porta il valore e due macchine di scorta, con gli uomini a bordo, davanti e dietro. Questo fa sì che diventa quasi inattaccabile, poi in caso di aiuto entrano in ballo anche altri mezzi»
.
Il regolamento è stato applicato da tutti gli Istituti?
«No, non tutti l’hanno fatto. Emanato il regolamento nuovo non significa che le cose siano migliorate. Ad esempio è stata introdotta per i furgoni blindati l’arma lunga. Ora non tutti hanno il porto d’armi per l’arma lunga. Poi noi avevamo dato delle indicazioni chiare sul tipo d’arma affinché non fosse d’ingombro, avevamo indicato i modelli con il calcio corto, in molti casi queste indicazioni sono state disattese»
.
Quanto guadagna una guardia giurata?
«Lo stipendio base è di 1milione 450mila lire, si arriva fino a 1miliome e 770milalire con le indennità. Pensate che chi fa il turno notturno guadagna 700 lire in più a ora. La verità è che il settore di vigilanza è poco considerato, se ci sono cittadini di serie a e di serie b noi siamo di serie c».

Il vostro contratto nazionale è scaduto che cosa chiederete?
«Siamo stati recentemente a Roma per definire alcune questioni. Il problema della nostra condizione è politico, le norme che ci riguardano risalgono al 1931, noi svolgiamo sempre di più servizi che prima svolgevano le forze dell’ordine. Gli Istituti di vigilanza sono delle miniere d’oro per i loro proprietari, che, perlopiù, sono ex funzionari dello Stato, ex questori o agenti, insomma persone che hanno svolto funzioni simili. Gli Istituti rendono molto, c’è un grosso giro di miliardi, ma la nostra condizione non è delle migliori. Noi punteremo al miglioramento delle condizioni di lavoro, lotteremo per far sì che i lavoratori con contratto a termine non vengano costretti a fare turni massacranti sotto la spada di Damocle del licenziamento, o meglio del rinnovo del contratto, contro le situazioni di monopolio sostanziale. Avremo a breve come sindacato un incontro unitario per discutere del regolamento e portare le osservazioni al questore».

Domenica le Guardie Giurate organizzano una giornata di ricordo per i colleghi Simonetta e Coriglione uccisi nell’agguato di Induno. Ritrovo alle 8.45 presso la Chiesa di San Giovanni a Induno Messa alle 9.30 e dopo ritrovo al piazzale dell’Esselunga

Michele Mancino

Torna all'inizio dell'articolo