Antonio
Di Pietro ha bruciato tutti e per primo ha presentato i candidati. Remigio Benelli, Orazio
Terranova, Danilo Cavallero, Vincenzo Lardo, Rita Caruso, Alberto Lucchese, Giovanni Oliva
per la Camera e Alessandro Milani, Maurizio Nicò e Gilberto Lanfranco per il Senato
correranno da soli, perché "i due Poli sono una realtà posticcia" a detta
del leader indiscusso del movimento.
La scelta del senatore di correre solo è ormai chiara e definita. Lo è oltre tutto con
la consapevolezza che può favorire Berlusconi, tanto che sui depliant elettorale afferma
che se Berlusconi vincerà non sarà colpa sua, ma gli effetti del potere del Cavaliere e
la stupidità del centrosinistra.
Di Pietro si presenta come un vero leader, ma le cose che afferma sembrano già sentite e
il suo programma è un mix di tante anime senza che si capisca cosa davvero lo tenga così
distante dai due poli. Afferma che è
meglio correre da soli magari a piedi nudi piuttosto che associarsi ai due poli. Lui
se la prende molto con il Cavaliere, del resto l'ultima scelta fatta dall'uomo di Arcore
di candidare i socialisti direttamente imbrigliati in Mani pulite, non può che rafforzare
le convinzioni dell'ex magistrato. Per ilr esto però non si capisce come un movimento
quale che sia si possa arrogare il diritto di essere il miglior portatore dei valori.
Tavolini in diverse città d'Italia stanno raccogliendo le firme per la presentazione
delle liste. Nel frattempo Di Pietro ha detto a chiare lettere di essere contrario alla
concomitanza tra le diverse competizioni elettorali. "Vi immaginate l'elettore che in
alcune città si troverebbe dieci schede di colori diversi"?
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