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Varese-laghi
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Ore 16.31.58
Giorno
07/06/07
"È rimasto tutto come prima"

"Restiamo cittadini di serie C"

"Lo Stato è inesistente. Nessuno si è più occupato di noi"

"Dove sono i colpevoli?"

L'attenzione dei mass media arriva solo dopo avvenimenti tragici

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La rapina

Questi morti si  potevano evitare

Spero solo che i morti servano a qualcosa

Come carne da macello

Cronache di morti annunciati

Induno olona - Si è svolta questa mattina presso la Chiesa di San Giovanni Battista la cerimonia di commemorazione delle due guardie giurate uccise Giuseppe Coriglione e Mario Simonetta
Tanto dolore e una corona di fiori per ricordare

corona.jpg (31386 byte)Commozione, tanta commozione, sui volti di amici, parenti e colleghi. Tristezza mista a rabbia per una tragedia che non doveva accadere. Questa mattina nella piccola chiesa di San Giovanni Battista a Induno Olona si sono ricordati, a due anni di distanza, Giuseppe Coriglione e Mario Simonetta, le due guardie giurate uccise mentre ritiravano l'incasso del Supermercato Esselunga.

Fu una vera e propria imboscata. Intorno alle 23.30 le due guardie cadevano sotto i colpi di fucile di un commando di professionisti, che aveva preparato con cura l'agguato.

Oggi di quella tragica sera rimane il dolore, le lacrime ed una piccola targa che dedica a loro la piazzetta di fronte all'attività commerciale. Da allora, infatti, poco è cambiato nella sicurezza e nel lavoro di coloro che ogni giorno rischiano la vita.

agenti.jpg (17803 byte)Hanno accompagnato tutta la commemorazione i gonfaloni del Comune di Induno rappresentato dal Sindaco Carlo Crosti e dal Vicesindaco Bonicalzi, del Comune di Varese e della Regione Lombardia, rappresentata dal presidente del Consiglio regionale Attilio Fontana e dal capogruppo di Forza Italia Gigi Farioli. Erano presenti inoltre il presidente della comunità Montana Valceresio Luca Marsico e i senatori Peruzzotti e Pellicini. Assente, invece lo stato che non ha ritenuto opportuno presenziare.

Dalla chiesetta il corteo si è poi spostato nel piazzale della tragedia. A stento i colleghi sono riusciti a contenere la commozione quando il suono dell'inno nazionale ha accompagnato la deposizione dei fiori. I politici presenti hanno scelto di non pronunciare nessun discorso e nessuna parola. Solo il silenzio per il dolore delle famiglie che nel giorno dedicato dalla Chiesa (il destino!) alla Sacra Famiglia possono solo vivere nel ricordo dei loro cari.

Erika La Rosa

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