L'attacco
a Paolo VI, alla cultura del Concilio Vaticano II, all'apertura della chiesa alla società
moderna ha radici lontane. Ma in questi ultimi anni gruppi tradizionalisti, pur rimanendo
confinati in un ambito di stretta minoranza, hanno ricominciato a farsi sentire. Il
libretto contro il monumento di Bodini é stato scritto dall'ingegner Franco Adessa e
pubblicato dalla casa editrice bresciana Editrice Civiltà, diretta da un sacerdote, Don
Luigi Villa. Questi, é animatore di un Centro di studi cattolici "Mater
Ecclesiae" che, sempre a Brescia, stampa la rivista "Chiesa Viva". Editrice
Civiltà é legata a doppio filo con l'associazione "Pro fide catholica et
caritate", curatrice del libello (il numero di telefono é lo stesso della casa
editrice).
Don Villa ha pubblicato due libri contro Paolo VI, nel
1998 e nel 1999, con due titoli allusivi: "PaoloVI...beato?" e "PaoloVI, processo a un papa?".
Quest'ultimo volume viene così presentato in una recensione del sito Internet www.unavox.it, dell'Associazione per la salvaguardia
della tradizone latino-gregoriana: "LAutore presenta una copiosa
documentazione, corredata da un numero considerevole di foto, soprattutto relative allo
sfacelo sopraggiunto tra i religiosi e i sacerdoti in seguito alle applicazioni delle
tristi riforme volute proprio da Paolo VI".
Luigi Villa e Franco Adessa appaiono invece affiancati
nella redazione di un dossier sui simboli del Pci-Pds-Ds, simbologia che, secondo loro,
avrebbe richiami satanici e massonici. Il dossier ( ma in realtà sono estratti di
articoli della rivista "Chiesa viva") é contenuto in un sito dal sapore
antisemita: www.holywar.org, di cui non é chiara la
paternità. La Home Page di "holywar" contiene una serie di argomenti molto
violenti contro diversi obiettivi: si va dalla definizione di papa Karol Woityla come
"capo rabbino" a un dossier intitolato "La peste protestante". Molti
links riguardano testi in chiave antiebraica, e, tra questi, spicca una guida critica alla
lettura del "Diario di Anna Frank", in cui si nega tale opera possa avere un
valore nella narrazione delle atrocità naziste.
Tornando al dossier sul Pci-Pds-Ds, il
documento in rete attribuisce a stella a cinque punte, falce e martello e quercia
inconfutabili simbologie satanico-massoniche, con un disegno generale di distruzione della
civiltà cattolica. E riconosce in quei simboli celati inviti al trionfo di una
sessualità peccaminosa. "Il simbolo della "falce e martello" nel suo
significato di perversione sessuale - si legge tra le altre cose - si può
desumere dall interpretazione sulla natura dell uomo della leggenda di Hiram illustrata da
Mons. Meurin 26:
Questo simbolo non è altro che l insieme delle lettere "G" e "T",
rispettivamente simbolo della "copula tra uomo e donna" e del "culto del
fallo", capovolte e fra loro incrociate, e stilizzate sotto le forme di una falce e
di un martello per rendere irriconoscibile il loro significato scabroso e immondo!".
Franco Adessa ha anche pubblicato, con la stessa casa
editrice, un volume dal titolo "Onu, gioco al massacro", in
cui il fenomeno della nascita e dello scopo di questa organizzazione vengono esaminati
alla luce della preoccupazione cristiana dei destini dell'uomo e del mondo. Il volume è
diviso in cinque sezioni: Le idee, Le istituzioni, I programmi, I fatti, Il "vero
scopo" dell'ONU, da cui emergerebbe un'impostazione anti-religiosa delle Nazione
Unite.
Ma a chi si rivolgono le Edizioni Civiltà di Don Luigi Villa? Certamente a
cattolici tradizionalisti, intransigenti anticonciliari e ad antimodernisti di tutte le
estrazioni. Alcuni siti legati a Forza Nuova e al suo organo di stampa Foglio di lotta citano ad esempio
libri della casa editrice come consigliati. Cosa pubblica Editrice Civiltà? E' possibile
farsi un'idea citando alcuni titoli rintracciabili in rete: "La massoneria, società segreta iniziatica", Autori vari (1994); "Don Lorenzo Milani - Trame sinistre all'ombra dell'altare"
Domenico Magrini (1988); "Incontri e scontri
con don Lorenzo Milani" Tito Centi (1977); "Educazione sessuale: tappa massonica
verso l'annientamento dell'uomo" Carlo Alberto Agnoli (1992).
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