| La
rete dà il suo contributo alla memoria. L'iniziativa è della casa editrice Mursia che ha
deciso di pubblicare on line "Il Libro della Memoria" , realizzato da
Liliana Picciotto Fargion e dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. L'elenco
degli ebrei deportati dall'Italia dal 1943 al1945 sarà a disposizione dei navigatori,
scaricabile, in formato pdf, dal sito www.mursia.com.
Oltre 10689 nomi saranno in rete dal 27 al 30 gennaio. Per poter accedere al data base
occorre registrarsi: nome e cognome e e-mail, non sono accettate registrazioni anonime. Un
data base importante per tutti coloro che volessero avere notizie dei propri famigliari.
Nella pagina di apertura ci sono i link che permettono una rapida consultazione,
divisi per intervalli alfabetici, con il metodo enciclopedico (esempio Levi-Luzzato).
L'elenco comprende anche gli ebrei deportati dai
possedimenti italiani delle Isole Egee e gli ebrei morti in Italia a causa
dell'oppressione antiebraica. Accanto a ciascun nome si trovano tutti i dati anagrafici,
nonché tutti i dati relativi alla persecuzione: data e luogo dell'arresto, campo di
raccolta, data della deportazione, numero del convoglio e numero di matricola assegnato
all'arrivo nel campo di sterminio, data e luogo della morte, se disponibile e luogo della
liberazione nel caso sia sopravvissuto.
Liliana Picciotto Fargion ha recentemente ricordato un
episodio che riguardava Lea Rabin. La moglie del Premier laburista israeliano voleva avere
notizie del nonno, Nachmanson Moise, scomparso durante la shoah in Italia. Non aveva avuto
più sue notizie dal 1939, anno in cui si era trasferita in Israele con la sorella.
Sapeva solo che per un certo periodo aveva abitato a Milano. Le indicarono " Il libro
della Memoria" della Picciotto Fargion, grazie al quale seppe del tragico epilogo:
Moise Nachmanson venne arrestato a Bergamo, internato a Fossoli e deportato ad
Auschwitz il 5 aprile del 1944, dove venne ucciso appena arrivato.
|