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Ore 16.31.44
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07/06/07
"La prevenzione? un’impresa da titani!

Una missione da eseguire con il cuore e il cervello

"Il nostro territorio è disgregato: occorre maggior dialogo"

 

Varese - Apriamo uno spazio di approfondimento sulla realtà del disagio dei minori e sulle varie risposte che si possono trovare sul territorio 
Il disagio minorile tra orchi e mostri

Siamo certamente lontani anni luce dalle realtà del Sud America, dove i Meninos de rua agiscono come bande criminali e gli squadroni della morte ne uccidono a dozzine ogni notte. Il nostro paese dedica sempre maggiore attenzione all’infanzia e la sensibilità dei cittadini è continuamente stimolata, ma qualcosa sta cambiando rapidamente. L’assenza di luoghi della socializzazione e la profonda crisi della famiglia mettono in rilievo una serie di problematiche che stanno diventando preoccupanti anche in Italia e in tutta la Comunità europea.
Una recente indagine del Censis, pubblicata sul Manuale europeo per la prevenzione della criminalità mette in rilievo alcuni fatti legati ai minori. In Italia il numero dei reati commessi da minori nel 2000 è in calo rispetto all’anno precedente, ma purtroppo gli episodi registrano episodi criminosi da parte di ragazzi sempre più giovani. Siamo a ridosso dei 20mila reati, alcuni anche molto gravi. Gli altri paesi europei il problema è ancora più accentuato, ma certamente non c’è da rallegrarsene. Le baby gang diventano un fenomeno inquietante di fronte al quale ci sono sempre più cittadini che vorrebbero una maggiore repressione e addirittura un abbassamento dell’età punibile.

Ma il problema minori non è solo questione di ordine pubblico. Cosa succede di fronte al disagio? Sul territorio quali sono le risposte delle istituzioni? Varesenews ha aperto una riflessione e ha attivato una ricerca sulle problematiche e sulle risposte date in provincia. Assistenti sociali, comuni, Asl, piccole comunità, sono i luoghi dove questo disagio emerge e deve trovare risposte. Un lavoro che emerge solo come la punta di un iceberg. Molte situazioni tragiche sono nascoste e difficilmente vengono allo scoperto, malgrado ciò ormai molte amministrazioni stanno lanciando un grido di allarme perché non riescono più a seguire tutti i casi. Il problema, infatti, una volta emerso, oltre alla drammaticità delle condizioni in cui vive il minore, evidenzia aspetti economici di non poco conto. Le comunità fanno molta fatica   a reperire fondi per stare in piedi, ma al tempo stesso costano cifre da capogiro. IN mezzo a tutti questi aspetti ci sono centinaia di operatori e di volontari che nel silenzio presso che totale lavorano senza tanti clamori o riflettori che invece solo di fronte ad ogni caso esasperato tornano ad accendersi e a produrre spettacolo, magari macabro, per qualche ora e poi torna il buio.

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