Siamo
certamente lontani anni luce dalle realtà del Sud America, dove i
Meninos de rua agiscono come bande criminali e gli squadroni della
morte ne uccidono a dozzine ogni notte. Il nostro paese dedica
sempre maggiore attenzione all’infanzia e la sensibilità dei
cittadini è continuamente stimolata, ma qualcosa sta cambiando
rapidamente. L’assenza di luoghi della socializzazione e la
profonda crisi della famiglia mettono in rilievo una serie di
problematiche che stanno diventando preoccupanti anche in Italia e
in tutta la Comunità europea.
Una recente indagine del Censis, pubblicata sul Manuale europeo
per la prevenzione della criminalità mette in rilievo alcuni
fatti legati ai minori. In Italia il numero dei reati commessi da
minori nel 2000 è in calo rispetto all’anno precedente, ma
purtroppo gli episodi registrano episodi criminosi da parte di
ragazzi sempre più giovani. Siamo a ridosso dei 20mila reati,
alcuni anche molto gravi. Gli altri paesi europei il problema è
ancora più accentuato, ma certamente non c’è da rallegrarsene.
Le baby gang diventano un fenomeno inquietante di fronte al quale
ci sono sempre più cittadini che vorrebbero una maggiore
repressione e addirittura un abbassamento dell’età punibile.
Ma il problema minori non è solo
questione di ordine pubblico. Cosa succede di fronte al disagio?
Sul territorio quali sono le risposte delle istituzioni?
Varesenews ha aperto una riflessione e ha attivato una ricerca
sulle problematiche e sulle risposte date in provincia. Assistenti
sociali, comuni, Asl, piccole comunità, sono i luoghi dove questo
disagio emerge e deve trovare risposte. Un lavoro che emerge solo
come la punta di un iceberg. Molte situazioni tragiche sono
nascoste e difficilmente vengono allo scoperto, malgrado ciò
ormai molte amministrazioni stanno lanciando un grido di allarme
perché non riescono più a seguire tutti i casi. Il problema,
infatti, una volta emerso, oltre alla drammaticità delle
condizioni in cui vive il minore, evidenzia aspetti economici di
non poco conto. Le comunità fanno molta fatica a
reperire fondi per stare in piedi, ma al tempo stesso costano
cifre da capogiro. IN mezzo a tutti questi aspetti ci sono
centinaia di operatori e di volontari che nel silenzio presso che
totale lavorano senza tanti clamori o riflettori che invece solo
di fronte ad ogni caso esasperato tornano ad accendersi e a
produrre spettacolo, magari macabro, per qualche ora e poi torna
il buio. |