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Ore 16.30.50
Giorno
07/06/07
La pagina Lavoro
Il centro studi bancari di Vezia

la facoltà di economia dell'università dell'Insubria

Varese -  A organizzarlo sono l'Insubria e il centro studi bancari di Vezia, è destinato agli operatori del settore e affronterà i problemi fiscali dei nuovi prodotti finanziari proposti sia in Italia che in Svizzera
I misteri della finanza italo svizzera svelati in un corso 

E' in nome degli investimenti finanziari e della loro difficile fiscalità che Italia e Svizzera si incontrano per la prima volta in una operazione comune di formazione ad alto livello: l'università dell'Insubria e il Centro di Studi Bancari di Vezia a Lugano hanno infatti unito il loro know how per creare un corso che possa dare risposta ai mille dubbi che creano i nuovi prodotti finanziari sia svizzeri che italiani.

"Nè in Svizzera nè in Italia c'è un ordinamento compiuto  in merito ai prodotti finanziari, riguardo specialmente ai prodotti di nuova generazione come i prodotti cosiddetti di "bancassicurazione" e gli strumenti derivati" spiega Renè Chopard, direttore del centro studi bancari di Lugano - Vezia, che ha organizzato il corso con la facoltà economica varesina "Oggi però questi sono i principali prodotti del sistema finanziario, e la formazione che prevediamo con questo corso è incentrata soprattutto sulle novità, trattate e svolte in maniera concreta. Insomma ad esempio ci domanderemo, e cercheremo di dare una risposta, se l'utile delle azioni è imponibile oppure no ".

Questioni concrete per investitori concreti, o meglio, per consulenti concreti di investitori sofisticati. Il corso è destinato infatti a funzionari di banca, private bankers, avvocati e commercialisti: cioè, i principali consiglieri degli investitori, specialmente quelli di "alto livello". "Il private banking in Ticino diventa sempre più onshore, coinvolge cioè sempre più la parte fiscale dell'investimento. e anche in Italia è sempre più in uso il private banking, dove viene venduto prima ancora di un prodotto finanziario una informazione personalizzata - continua Chopard - questo rende particolarmente importante il tema di questa prima collaborazione transfrontaliera tra istituti scientifici"

"Questo più che un corso standard è una scommessa" ammette il preside di economia dell'Insubria Alberto Sdralevich. Una scommessa destinata a funzionare se l'uditorio sarà eterogeneo, tra operatori svizzeri e italiani: cuore e motore del corso saranno infatti le case history, e il dibattito che si svilupperà tra studenti e professori: "Dopo una prima parte di informazione teorica generale che permetterà a tutti di avere gli strumenti necessari per affrontare la seconda parte e la terza parte, cuore del corso saranno le analisi dettagliate degli strumenti finanziari e delle sue regolamentazioni e una sezione legata a tematiche di economia famigliare - spiega Rossella Locatelli, professore straordinario di economia degli intermediari finanziari alla facoltà dell'Insubria di Varese - in queste parti del corso l'interazione tra studenti e professori sarà notevole".

Per favorire questa interazione i professori sono stati scelti tra i più aggiornati sulla questione e tra i più "malleabili", visto che la legislazione svizzera, italiana ed europea è più che mai in divenire: "Le incertezze politiche su alcune questioni ancora non approvate, come il tema della tassazione dei dividendi esteri o la normativa in tema di controlled foreign company, costringe i relatori dell'ultima parte del corso a non essere ancora del tutto certi di cosa diranno, perchè molto dipende dalle decisioni del parlamento italiano o europeo, per esempio - spiega Marco Bernasconi, professore di diritto tributario al centro di studi bancari di Vezia, all'università della Svizzera italiana e all'Insubria, e coordinatore del corso con la professoressa Locatelli - questo costringe i professori a fare un continuo sforzo di aggiornamento e ad essere presenti nella realtà di ogni giorno, per poter dare al corso dei contenuti concreti e delle vere risposte, che è quello che vogliamo fornire a chi ci vorrà ascoltare".

Il corso si svilupperà su due week end al mese da ottobre 2001 a maggio 2002 con lezioni che si svolgeranno prevalentemente a Vezia ma che avranno la sede italiana a villa Toeplitz, il complesso recentemente affidato all'Insubria dal comune di Varese: un impegno anche per i corsisti, che però potranno assistere ai soli moduli che interessano o anche a piccoli gruppi di lezioni.  

Come, ad esempio, la parte sulla legislazione penale.... "saremo ben chiari su questo argomento - precisa Marco Bernasconi - è vero che una volta la Svizzera era luogo dove destinare i fondi neri, ma ora è sempre più difficile, per diversi motivi, lavorare con il nero. In qualche modo sono tutti più "costretti" alla trasparenza, e questo introduce nuove conoscenze fiscali e nuovi problemi che questo corso si propone di risolvere concretamente. Le "scatole cinesi" fanno parte del passato, ora bisogna fare i conti con problemi del tutto diversi".

Tutte le informazioni sul corso si avranno, a partire da venerdì, nei siti della facoltà di economia dell'università dell'Insubria e del centro studi bancari di Vezia

Stefania Radman

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