| Non
poteva esserci un finale di campionato più entusiasmante. Gli
sportivi italiani sono passati dal ciclismo devastato dal doping,
alle emozioni dello stadio San Paolo, dove Napoli e Roma si sono
affrontate dandosi grande battaglia. Un alternarsi di emozioni e
risultati degni di un grande campionato. Per i partenopei era la
partita della vita, per i giallorossi di Capello era la partita
della gloria, dopo un campionato passato al vertice della
classifica e dopo un'attesa di 18 anni dall'ultimo scudetto.
La partita è finita con un
pareggio, 2 a 2. Tutto da rifare dunque e tutto rimandato
all'ultima di campionato. Da segnalare che le speranze del Napoli,
di permanere in serie A, sono state mantenute in vita da un figlio
della città, tale Pecchia, che dopo le esperienze al Nord, (Juventus
e Sampdoria) è rientrato all'ombra del Vesuvio. La Signora
bianconera con 70 punti è ora a soli due punti dalla Roma, che nell'ultimo
impegno contro il Parma, avrà l'obbligo di vincere, se vorrà lo
scudetto tricolore cucito sulla maglia. I cugini della Lazio
sono invece a quota 69. Lo scudetto è dunque ancora lì, ad
un passo, ma non è ancora cucito sulle maglie. Le urla di
esultanza diventano un silenzio di ghiaccio, il vento non muove più
le bandiere. La festa è rimandata: domenica c'è il Parma
all'Olimpico e non ci sarà più tempo per conti e sogni
anticipati.
|