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Arti Marziali - La nomination a Emilio Bevilacqua per la sua straordinaria carriera agonistica
Emilio Bevilacqua agli Oscar delle arti marziali

Emilio Bevilacqua ha ricevuto la nomination alla "The World Martial Arts Hall of Fame" per l’Oscar delle arti marziali.
La cerimonia di consegna dell’ambito premio si terrà la notte tra il 6 e il 7 Aprile 2002 nel Gala internazionale di Springdale a Cincinnati in Ohio (USA), al quale è attesa la sua presenza.
E’ forse la prima volta in assoluto che un atleta europeo riceve un così alto riconoscimento negli Stati Uniti, un riconoscimento che va oltre il carattere di eccezionalità dei singoli successi e che premia una carriera agonistica senza precedenti. 
(sopra Emilio Bevilacqua)

In Italia la considerazione per gli atleti che praticano arti marziali, non è certo paragonabile a quella di Giappone o Stati Uniti. Tuttavia, proprio il nostro paese può vantare Emilio Bevilacqua, uno tra i più grandi talenti che queste discipline abbiano mai conosciuto.

Nato a Taranto nel 1966, cresciuto sin da piccolo tra pugilato e karate, ha fatto del movimento un arte. La sua abitazione è un incredibile museo di trofei, lui come atleta è un esempio vivente per le maggiori scuole di kenpo negli Stati Uniti, l’unico karateka europeo ad avere un fan club in California (i suoi fans americani gli hanno dedicato un sito internet contenente tutti i suoi successi, statistiche, immagini e video).
La sua carriera agonistica è senza precedenti: dal 1982 al 1992, dieci anni di vittorie distribuite in tornei di prestigio, da Roma a Parigi, da Bologna a Rotterdam, da Monaco a Barcellona e infine Los Angeles con i due mondiali di Kajukenpo, totalizzando nella sua carriera 261 kumite (combattimenti del karate) e 80 free fight (combattimenti del kenpo karate), dei quali 83 vittorie per knock out, 40 per ippon (k.o. tecnico giapponese), 65 per kachi (abbandono prima del limite) e 129 ai punti.
5 volte Campione Italiano di karate, 4 volte Campione Europeo di karate, 3 volte Campione Internazionale di karate, 3 volte Campione del Mondo di kenpo karate (Los Angeles 1987 e 1992, Dublino 1997); un totale di 341 incontri senza mai riportare neppure una sconfitta.
(sopra: Bevilacqua e i suoi trofei)

Bevilacqua è ammirato per la sua straordinaria abilità e umiltà dai più grandi maestri giapponesi di kenpo ed è considerato negli Stati Uniti come il più grande artista marziale degli ultimi 15 anni (primo nella classifica dei Top Ten di Karate Magazine nel maggio ’98).

 

                               

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