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07/06/07

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Dopo la tempesta, al Giro torna "quasi" il sereno

Domani il Mottarone
Giro d'Italia - Dopo la triste e drammatica giornata di ieri si conclude la diciannovesima tappa del Giro 
Busto Arsizio incorona Cipollini

Busto Arsizio si è vestita di rosa, nel segno di Re Leone. La diciannovesima tappa del Giro d'Italia, da Alba a Busto Arsizio ha visto il trionfo di Mario Cipollini. Con una volata da autentico dominatore, il corridore della Saeco Cannondale ha anticipato nettamente Marco Zanotti della Liquigas Pata e Danilo Hondo della Deutsche Telekom.

Trai piazzati sono risultati ance Strazzer, Konyshev, Hauptman e Baldato.

È stato un autentico bagno di folla quello che ha atteso l'arrivo della Carovana rosa in viale Duca D'Aosta e in tutto il centro cittadino attraversato da un circuito spettacolare: qualche disagio per gli automobilisti è stato l'unico prezzo da pagare per no spettacolo di colori e sport. Già, colori e sport: dopo la triste e drammatica giornata vissuta ieri, il Giro d'Italia è tornato quello di sempre. Più in profondità, forse, le cose sono ancora in subbuglio: soprattutto nell'animo dei corridori e dei veri appassionati.

Ma il segnale straordinario che è stato dato dalla gente è la dimostrazione che il pubblico ha reagito alle vicende di ieri, nel migliore dei modi chieder scusa:stando il più possibile vicino ad un gruppo di ragazzi straordinari che anche oggi, a 47 chilometri orari di media, ha dato battaglia e spettacolo.

Alla vigilia, il pubblico locale sperava nella vittoria di Stefano Zanini, ottimo velocista della Mapei Quick Step, che vive proprio da queste parti, ad Olgiate Olona. Stefano, purtroppo, non è riuscito a regalare al suo pubblico una vittoria che sicuramente merita. Fin dalla partenza Zanini aveva manifestato le proprie ambizioni: "Da mesi aspetto questa tappa. La gente mi chiede se sto puntando a vincere ancora la volata di Milano. Io preferirei vincere a Busto". Ma le cose non sono andate come si sperava.

Oggi negli sprint, la Mapei è inferiore ad altri squadroni come la Saeco Cannondale e la Deutsche Telekom. Zanini non è riuscito a prendere la posizione ideale nello sprint finale e gli avversari hanno avuto la meglio.

Il più festeggiato, con Cipollini e Zanini, è stato oggi Dario Andriotto, l'unico bustocco presente nel gruppo dei partecipanti. Il corridore dell'Alexia ha dovuto sobbarcarsi un grande lavoro a favore del suo capitano, Ivan Quaranta. Infatti, una caduta del loro leader a 50 chilometri dal traguardo, ha costretto Dario e compagni ad un grande lavoro per recuperare.

Tutti gli altri varesini, Peron, Frigo e Colombo hanno concluso la tappa nella pancia del gruppo.

Busto arsizio si conferma anche oggi, città propizia per i velocisti: nel 1986, infatti, fu ancora una volta uno sprinter, Freuler, ad andare a bersaglio.

Ordine d'arrivo
1. Cipollini 2. Zanotti 3. Hondo 4. Strazzer 5. Konyshev 6. Hauptman 7. Quaranta 8. Baldato 9. Gerosa 10. Lombardi 14. Zanini a 12" 22. Frigo 35. Peron 115. Andriotto 130. Colombo

Classifica
1. Simoni
2. Frigo a 15"
3. Olano a 4'16"
4. Osa a 5'22"
5. Gonchar a 6'10"

         Lorenzo Franzetti 

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