| riceviamo e
pubblichiamo La giunta Gilli lascia
Saronno senza acqua e raccomanda un uso parsimonioso e razionale delle risorse idriche.
I titoli dei giornali locali non spiegano
però cosa è veramente successo.
Nel giugno 1999 lamministrazione di
centro sinistra lasciò allattuale governo della città un progetto per la
realizzazione di un nuovo campo pozzi già finanziato per oltre un miliardo e mezzo, con
le aree dove realizzarlo già acquisite (in zona Cascina Imperiale), con le autorizzazioni
rilasciate e con campioni di acqua, analizzati e considerati di buona qualità, prelevati
da un pozzo pilota ad oltre 200 m di profondità.
Questo progetto di ampliamento del parco
pozzi per la città era il risultato di un quadriennio di lavoro sulle indicazioni di un
piano complessivo di ristrutturazione dellacquedotto che aveva messo in luce che le
portate di acqua disponibili per la città di Saronno erano ai limiti della necessità.
La Giunta Gilli, pur sollecitata più volte
sullargomento in Consigli Comunali Aperti sul Bilancio, ha deciso che il bene acqua
non rappresentava una necessità primaria; quindi ha stornato i soldi che finanziavano
lintervento (incrementando il complessivo ammontare dei tanti conclamati residui
delle vecchie amministrazioni; sic!), ha spostato linvestimento sullacquedotto
a dopo il 2003 e ha deciso di realizzare opere più urgenti (la sistemazione del secondo
tratto di Corso Italia, ad esempio, è finanziata con residui).
Ma la Giunta Gilli non ha tenuto conto che
il sistema acquedotto è un sistema che richiede margini di sicurezza ampi per avere
sufficiente affidabilità.
E oggi, con alcuni pozzi chiusi, e non
interessa perché chiusi, la città è senza acqua.
E la conclusione di questa brutta storia è
che lacqua è mancata e mancherà, perché questa giunta ha preferito progetti di
grande visibilità a progetti di grande concretezza.
IL COORDINAMENTO DEL CENTRO
SINISTRA
|