| Una ragazza
prelevata dallUcraina poteva valere sul mercato della prostituzione tra i 2500 e i
3000 dollari: per questa cifra poteva passare da una banda allaltra di sfruttatori.
Ma a far arrivare in Italia le giovani dallEst europeo ci pensava una banda italo
albanese che aveva la sua base operativa a Gorla Minore. I carabinieri di Saronno
hanno arrestato questa mattina una buona parte dei componenti dellorganizzazione che
per arrotondare i proventi illeciti non disdegnava anche di piazzare di tanto in tanto
cocaina nei locali notturni. Sette in tutto le persone colpite da ordinanza di custodia
cautelare (tre di loro sono latitanti) emessa dal gip di Busto Arsizio, altre 18 sono
invece indagate a piede libero. Il raggio dazione della banda copriva diverse
regioni dItalia: oltre alla Lombardia anche il Piemonte, la Liguria, le Marche. Il
"bastone del comando" era condiviso tra Luciano Fabrizi, imprenditore di
Senigallia che faceva frequenti viaggi in Ucraina per conto della sua ditta (importava
legname) e Spartak Katja, albanese residente a Gorla. Nel dicembre scorso Fabrizi in una
dei suoi viaggi nellex Urss aveva contattato tre ragazze proponendo loro un impiego
in Italia; una volta nel nostro paese le tre erano state prese in consegna da Spartak e da
queste trasferite a Gorla, nellappartamento di un altro albanese finito in carcere,
Arjan Rakipi. Dal Varesotto poi, le ucraine (talvolta dopo essere state segregate e
violentate) partivano per varie localitā dItalia dove venivano costrette a
prostituirsi o in strada o in locali notturni. Sanremo, Vercelli, Senigallia, Novara sono
alcune delle cittā dove le ucraina sarebbero state trasferite e vendute ad altri
sfruttatori per una cifra che oscillava tra i 2500 e i 3000 dollari. La banda poteva
contare su "collaboratori" a vari livelli, da chi faceva da autista, a chi le
sorvegliava fino ai "caporali" che si preoccupavano di trovare i luoghi di
lavoro. Lindagine dei carabinieri di Saronno e della procura di Busto conferma
ancora una volta il massiccio ingresso di bande albanesi nel mercato del sesso; č stato
invece escluso un legame tra questa operazione e luccisione di due prostitute
nigeriane avvenuta nei mesi scorsi nel Basso Varesotto (una terza, ucraina, era stata
ridotta in fin di vita): pur avendo in comune lo sfruttamento delle ragazze le due bande
operavano in ambiti diversi.
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