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Ore 16.30.35
Giorno
07/06/07
SaronnoMolte le iniziative previste per la stagione estiva. Il centro Allodola prosegue tra gite e opere di manutenzione
Oratori insieme per l’estate

L’estate per i ragazzi e bambini tradatesi è affidata soprattutto ai tre oratori di Tradate, Abbiate Guazzone e Ceppine, i quali hanno pensato di organizzare insieme l’estate a tema decisa dalla diocesi di Milano con argomento “quamicigioco”: lo sport come momento di aggregazione, al di là della competizione agonistica, viene così visto come un momento per unire e imparare a stare insieme agli altri.

È con questo spirito che i tre oratori hanno deciso di portare avanti congiuntamente il programma estivo dall’11 giugno fino al 13 luglio, rimanendo aperti tutti i giorni dalle 9 di mattina fino alla sera alle 17:30, con possibilità di pranzare in oratorio per i ragazzi che ne avessero “realmente bisogno”. Oltre a effettuare nel pomeriggio i soliti incontri di giochi, tornei e preghiera, l’iniziativa più singolare riguarda le mattinate: si stanno infatti raccogliendo in questi giorni le iscrizioni per creare dei gruppi dove, oltre a poter fare i compiti, saranno portati avanti vari e originali laboratori come quello di giocoleria, murales, stensyl, ginnastica artistica, teatro, e molti altri. Una volta alla settimana sono inoltre previste delle gite che spazieranno da quella in montagna (ad Alagna), all’Acquatica, e al castello di Gropanello. Dal 16 luglio invece gli oratori non smetteranno la loro attività, bensì si concentreranno tutti al san Luigi di Tradate fino al 27 luglio, dove le attività potranno continuare fino a poco prima di partire per le vacanze.

Discorso a parte per il centro Allodola, il quale da lunedì 18 apre con l’estate con cui proseguiranno le varie iniziative che saranno un proseguimento del lavoro portato avanti anche durante l’anno: con la creazione di due gruppi, uno dei piccoli e uno dei grandi, le attività si divideranno tra gite, giochi, compiti e per i più grandi lavori di manutenzione ordinaria per migliorare e rendere più accogliente il centro. Un lavoro che può certamente far sentire a casa propria i ragazzi.

Manuel Sgarella

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