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Ore 16.33.00
Giorno
07/06/07
TradateOrmai imminente l’incontro del sindaco con il comitato tutela verde pubblico. La speranza è quella della creazione di un progetto comune

Il futuro di piazza Mazzini?
Un’incognita


Continua la lotta contro l’abbattimento degli alberi di Piazza Mazzini: ultima manifestazione riguardo l’argomento è stata effettuata circa due mesi fa, prima delle elezioni politiche, poi il silenzio: tutto sembrava essere sopito, ma solo in apparenza: sabato mattina alle 10, infatti, il comitato tutela verde pubblico incontrerà il sindaco Dario Galli per interrogarlo sul futuro degli alberi della Piazza.

Rifatta nei primi anni ’80, la piazza del comune è l’unica di Tradate con degli alberi e un progetto dell’amministrazione comunale ne prevede, nei prossimi anni, il completo rifacimento, compreso l’abbattimento degli alberi (anche se ne verranno impiantati degli altri più giovani)

“Abbiamo chiesto questo incontro per avere risposte chiare sul progetto di rifacimento della Piazza” spiegano i responsabili del comitato: “Varremmo sapere dal sindaco se esiste la volontà di superare la delibera tagli-alberi”.

L’intenzione del comitato non sembra comunque essere quella distruttiva dell’ostruzionismo, bensì quella propositiva dell’apertura al dialogo: “Verificheremo se esiste la disponibilità di studiare un progetto di risistemazione della piazza, che la renda più fruibile, eliminando le barriere architettoniche e salvaguardando gli alberi esistenti”.

In passato, in tre anni di attività del comitato, sono state raccolte più di tre mila firme per difendere quegli alberi: “Sono l’unico e indispensabile polmone verde del centro cittadino, essi oltre ad avere una propria dignità come esseri viventi, fanno parte della nostra storia e della storia del nostro territorio” concludono i rappresentanti del comitato: “Riteniamo che la volontà della cittadinanza debba essere presa in considerazione e rispettata: gli alberi e la vegetazione in generale sono una risorsa vitale e patrimonio di ogni individuo, vanno pertanto tutelati per il benessere e la salute dell’intera collettività”.

Manuel Sgarella.

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